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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera A > Sant' Augustale di Tolone Condividi su Facebook

Sant' Augustale di Tolone Vescovo

Festa: 7 settembre

† Arles, Francia, dopo il 450

E' una figura fondamentale per la Chiesa di Tolone, essendo il primo vescovo la cui esistenza sia storicamente documentata. La sua presenza al Concilio di Orange dell'8 novembre 441 e a quello di Vaison del 442 costituisce la prima attestazione certa della diocesi di Tolone nella Gallia meridionale. In un'epoca di profonda trasformazione, quando l'Impero Romano d'Occidente avviava il suo declino definitivo e le strutture civili lasciavano spazio all'organizzazione ecclesiastica, Augustale emerge come testimone privilegiato della cristianizzazione della Provenza. La sua partecipazione ai concili gallicani rivela un vescovo inserito nella rete episcopale della Gallia del V secolo, capace di confrontarsi con figure di spicco come Ilario di Arles ed Eucherio di Lione. Le lettere che Papa Leone Magno gli indirizzò nel 449 e nel 450, insieme agli altri vescovi delle Gallie, confermano il suo ruolo nell'assetto ecclesiastico provinciale. Dopo il 450, quando Tolone entrò a far parte della provincia ecclesiastica di Arles, Augustale concluse probabilmente la sua esistenza nella città arcivescovile, lasciando una memoria che il Martyrologium Hieronymianum avrebbe fissato al 7 settembre. La scarsità di notizie biografiche dirette non deve trarre in inganno: la documentazione conciliare e pontificia che lo riguarda offre uno spaccato della vita ecclesiastica nella Gallia del V secolo, tra disciplina canonica, organizzazione territoriale e rapporti con la Sede apostolica.

Etimologia: Dal latino Augustalis, derivato di Augustus, che significa consacrato, venerabile, oppure appartenente alla casa di Augusto.

Emblema: Abiti vescovili, pastorale, mitra (attributi generici dei vescovi)


La figura di Augustale si colloca in uno dei momenti più delicati della storia gallica: la prima metà del V secolo, quando l'autorità imperiale romana si andava indebolendo progressivamente sotto la pressione delle migrazioni germaniche e delle crisi interne. In questo scenario, le comunità cristiane organizzate attorno ai loro vescovi assumevano un ruolo sempre più centrale, non solo spirituale ma anche civile e amministrativo.
Tolone, porto naturale sulla costa mediterranea della Gallia Narbonense, aveva conosciuto la presenza cristiana probabilmente già dal III-IV secolo, come molti centri urbani della regione. Tuttavia, la costituzione di una sede episcopale stabile richiede tempo e una base comunitaria solida. La tradizione successiva, raccolta dalla Gallia Christiana, menzionava come primi vescovi Onorato e Graziano, ma gli studi moderni, in particolare quelli di Louis Duchesne sui fasti episcopali della Gallia, hanno stabilito che Augustale è il primo vescovo storicamente documentato di Tolone.
Questa precisazione storiografica non è secondaria: segna il passaggio da una cronotassi leggendaria o semi-leggendaria a una successione episcopale fondata su documenti coevi. Augustale non è dunque il fondatore mitico della diocesi, ma il primo titolare del quale possiamo affermare con certezza l'esistenza storica.

La partecipazione ai concili del 441-442
L'8 novembre 441 si riunì nella chiesa detta Justinianensis o Justianensis il primo concilio di Orange, sotto la presidenza di Ilario di Arles ed Eucherio di Lione. Si trattava di un'assemblea di grande importanza per la vita ecclesiastica della Gallia meridionale: vi partecipavano numerosi vescovi delle province vicine, chiamati a discutere questioni disciplinari, organizzative e dottrinali.
La presenza di Augustale a questo concilio è documentata dagli atti conciliari e riveste un duplice significato. In primo luogo, attesta che la sede di Tolone era già pienamente costituita e riconosciuta nella comunione episcopale gallica. In secondo luogo, dimostra che Augustale era un vescovo attivo, capace di inserirsi nelle dinamiche ecclesiastiche provinciali.
I trenta canoni emanati dal concilio di Orange affrontavano temi cruciali: la disciplina del clero, la protezione dei poveri e degli schiavi, l'asilo nelle chiese, l'amministrazione dei sacramenti. Partecipando a tali deliberazioni, Augustale contribuiva a definire l'identità della Chiesa gallica del V secolo, caratterizzata da un forte impegno sociale e da una rigorosa organizzazione gerarchica.
L'anno successivo, nel 442, Augustale prese parte anche al concilio di Vaison, ulteriore testimonianza del suo ruolo attivo nell'episcopato gallico. Questi concili, insieme, rappresentano i primi atti sinodali sistematici della Gallia e rivelano lo sforzo dei vescovi di costruire una struttura ecclesiastica coerente in un contesto politico incerto.

Le lettere di Papa Leone Magno
Tra il 449 e il 450, Papa Leone I, detto poi Magno, indirizzò due lettere ai vescovi delle Gallie nelle quali compare il nome di Augustale. Questa menzione pontificia costituisce un ulteriore elemento di certezza storica e rivela l'inserimento della sede di Tolone nelle comunicazioni tra Roma e le Chiese galliche.
Leone Magno fu uno dei papi più significativi del V secolo, capace di affermare l'autorità della Sede apostolica sia in Oriente che in Occidente. Le sue lettere ai vescovi gallici trattavano questioni organizzative, disciplinari e dottrinali, e il fatto che Augustale fosse incluso in questa corrispondenza indica che la sua sede era riconosciuta come parte integrante della provincia ecclesiastica.
In questo periodo si stava definendo il rapporto tra la sede di Arles, che rivendicava antiche prerogative metropolitane, e le diocesi suffraganee della regione. Le lettere leonine contribuirono a chiarire gli assetti giurisdizionali, e Augustale si trovò coinvolto in questo processo di definizione territoriale che avrebbe portato, dopo il 450, all'inserimento stabile di Tolone nella provincia ecclesiastica di Arles.

Gli ultimi anni e la morte ad Arles
Dopo il 450 le tracce documentarie di Augustale si fanno più rare. La tradizione corrente, fondata su indizi probabilistici più che su testimonianze dirette, ritiene che il vescovo di Tolone abbia concluso i suoi anni ad Arles, la città metropolitana che dominava la vita ecclesiastica della regione.
Arles nel V secolo era un centro di primaria importanza: sede arcivescovile, nodo di comunicazioni, luogo di incontro tra la tradizione romana e le nuove realtà politiche germaniche. Se Augustale vi si trasferì negli ultimi anni, potrebbe averlo fatto per ragioni di salute, per partecipare a nuove assemblee conciliari, o per seguire le questioni legate alla sua diocesi in un contesto più ampio.
La data della morte rimane ignota: possiamo solo affermare che avvenne dopo il 450, probabilmente nella seconda metà del V secolo. L'assenza di notizie certe sulla sepoltura e sulle reliquie suggerisce che il culto di Augustale non abbia conosciuto quello sviluppo che avrebbe potuto garantire la conservazione e la venerazione pubblica dei suoi resti.

La successione episcopale
Dopo Augustale, la cronotassi dei vescovi di Tolone presenta incertezze. Alcune fonti menzionano un vescovo Onorato, altre indicano direttamente San Graziano, che sarebbe morto nel 472. Questa discrepanza riflette le difficoltà di ricostruzione delle successioni episcopali nel V secolo, quando la documentazione era scarsa e le tradizioni locali potevano divergere.
Louis Duchesne, nei suoi studi fondamentali sui fasti episcopali della Gallia, ha proposto una ricostruzione che privilegia i dati documentari certi rispetto alle tradizioni tarde. Secondo questa metodologia, Augustale resta il primo vescovo storicamente attestato, mentre le figure successive rimangono in parte nell'ombra fino a quando non emergono documenti coevi che ne confermino l'esistenza.

Il culto e la memoria liturgica
Il culto di Sant'Augustale è documentato principalmente dal Martyrologium Hieronymianum, antico elenco di santi e martiri la cui compilazione risale al VI-VII secolo. Questo martirologio, attribuito in passato a San Girolamo ma oggi considerato anonimo, rappresenta una fonte preziosa per il culto dei santi nell'alto medioevo.
La commemorazione al 7 settembre indica che Augustale godeva di una venerazione locale nella regione provenzale, anche se non abbiamo notizie di un culto diffusosi oltre l'ambito regionale. Non risultano chiese a lui dedicate nel medioevo, né reliquie oggetto di pellegrinaggi o traslazioni.
Questa sobrietà cultuale è tipica di molti vescovi antichi la cui memoria si conservò nelle Chiese locali senza conoscere quella diffusione universale che caratterizzò i santi più popolari. Augustale rimase dunque una figura di riferimento per la diocesi di Tolone, ricordato come fondatore e protovescovo, ma senza sviluppare una devozione ampia.

La diocesi di Tolone nel V secolo
La diocesi di Tolone, dopo l'episcopato di Augustale, entrò stabilmente nella provincia ecclesiastica di Arles dopo il 450. Questo inserimento rifletteva l'organizzazione territoriale della Gallia meridionale, dove Arles esercitava una funzione metropolitana su numerose diocesi suffraganee.
La cattedrale di Tolone, dedicata a Nostra Signora della Seds (Notre-Dame-de-la-Seds), sorse probabilmente già nel V secolo sul sito dell'attuale edificio, anche se la struttura conosciuta oggi è frutto di ricostruzioni e ampliamenti medievali e moderni. La continuità del sito cattedrale dal V secolo a oggi testimonia la stabilità della sede episcopale fondata ai tempi di Augustale.
La diocesi sopravvisse alle turbolenze del V-VI secolo, alle invasioni barbariche e ai cambiamenti di dominio politico, mantenendo la sua identità ecclesiastica fino alla soppressione rivoluzionaria e alla successiva ricostituzione nell'Ottocento come parte della diocesi di Fréjus-Tolone.

Fonti e storiografia
Le fonti su Augustale sono essenzialmente tre: gli atti conciliari di Orange e Vaison, le lettere di Leone Magno, e il Martyrologium Hieronymianum. Si tratta di documenti coevi o quasi coevi, che offrono informazioni certe ma sintetiche.
La Gallia Christiana, grande opera seicentesca di catalogazione delle Chiese francesi, raccolse le tradizioni successive ma con minore rigore critico rispetto agli standard moderni. Fu Louis Duchesne, tra Otto e Novecento, a stabilire con precisione la cronotassi episcopale gallica basandosi esclusivamente su documenti contemporanei o prossimi ai fatti.
Questa distinzione metodologica è cruciale: mentre la Gallia Christiana menzionava Onorato e Graziano come primi vescovi noti, Duchesne dimostrò che Augustale li precedeva storicamente, essendo l'unico documentato da fonti del V secolo.

Curiosità
- La partecipazione di Augustale al Concilio di Orange del 441 rappresenta la prima attestazione assoluta della diocesi di Tolone: senza questo documento conciliare, non avremmo alcuna prova certa dell'esistenza della sede episcopale nel V secolo.
- Il nome Augustalis era relativamente diffuso nella Gallia romana tardiva, essendo collegato al culto imperiale e alla memoria di Augusto. Questo rende il nome del nostro vescovo un interessante testimone della persistenza della cultura romana anche dopo la crisi dell'Impero.
- Il Concilio di Orange del 441 fu il primo concilio gallico a pubblicare decisioni scritte in forma sistematica: i trenta canoni emanati rappresentano quindi un documento fondamentale per la storia del diritto canonico in Gallia, e Augustale fu tra i vescovi che li approvarono.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-08-20

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