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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera C > San Credano di Evesham Condividi su Facebook

San Credano di Evesham Abate

Festa: 19 agosto

VIII sec.

E' il santo della quotidianità silenziosa, l'abate la cui grandezza non si misura in miracoli eclatanti o in gesta politiche, ma nella fedeltà alla guida della sua comunità. Vissuto nell'VIII secolo, nel periodo d'oro del Regno di Mercia sotto il potente re Offa, Credano ereditò la pesante e gloriosa cattedra abbaziale fondata da Sant'Egwin. Di lui le cronache non tramandano discorsi infuocati o viaggi avventurosi, ma ci restituiscono l'immagine di un pastore d'anime dedito alla preghiera, al lavoro e all'osservanza della Regola di San Benedetto. La sua memoria è sopravvissuta ai secoli non tanto per le imprese terrene, quanto per la tenacia del culto locale e per le incredibili vicissitudini che hanno accompagnato le sue spoglie mortali, sottoposte persino alla prova del fuoco dai conquistatori normanni. E' celebrato il 19 agosto.

Etimologia: Dal celtico o anglosassone, forse legato a radici che indicano 'fede' o 'credo'.

Emblema: Abito benedettino, pastorale, libro della Regola.


Della vita di Credano (Credan, Credus, Credanus, Creedan) prima della sua elezione ad abate non è giunto fino a noi alcun documento certo. Le sue radici affondano nell'Inghilterra dell'VIII secolo, un'epoca di profonda trasformazione e di grande fervore religioso. Il Regno di Mercia, all'apice della sua espansione grazie al lungo e solido regno di Offa, 757-796, rappresentava uno dei centri nevralgici della cristianità anglosassone. In questo contesto, i monasteri non erano soltanto luoghi di preghiera, ma veri e propri centri di potere economico, culturale e sociale. L'Abbazia di Evesham, situata nell'attuale Worcestershire, era una delle fondazioni più prestigiose della regione. Fondata alla fine del VII secolo dal carismatico vescovo e monaco Egwin, l'abbazia godeva di una vasta autonomia e di ricchi possedimenti terrieri, spesso confermati o ampliati proprio dai sovrani merciani, desiderosi di assicurarsi il favore divino e il supporto delle istituzioni ecclesiastiche.

L'abbaziato a Evesham
Credano ascese alla guida del monastero in un periodo imprecisato della seconda metà dell'VIII secolo. Le antiche cronache, tra cui la preziosa storia redatta secoli dopo da Thomas of Marlborough, lo inseriscono nella successione degli abati di Evesham, indicandolo generalmente come l'ottavo o il nono successore del fondatore Sant'Egwin. Alcune fonti tradizionali fissano la sua morte intorno all'anno 780, anche se le liste abbaziali presentano talvolta sovrapposizioni cronologiche con altri presuli, come Aldmund, documentato intorno agli anni '80 del secolo.
Come abate, Credano aveva la responsabilità di mantenere viva l'eredità spirituale del fondatore, amministrare le vaste proprietà dell'abbazia e garantire la disciplina monastica. Il suo governo si svolse in un'epoca in cui la Chiesa anglosassone stava cercando di uniformare le proprie pratiche liturgiche e disciplinari a quelle di Roma, un processo complesso che richiedeva agli abati una grande capacità di mediazione tra le tradizioni locali e le direttive dei sinodi e dei legati pontifici. Sebbene non gli siano attribuiti atti di fondazione di nuovi priorati o miracoli specifici, il suo ruolo di custode della comunità e di amministratore dei beni ecclesiastici fu fondamentale per la sopravvivenza e la prosperità di Evesham in un'epoca di frequenti conflitti dinastici e incursioni.

Gli ultimi anni e la morte
La tradizione liturgica e agiografica locale fissa la morte di San Credano al 19 agosto di un anno imprecisato, convenzionalmente indicato nel 780. Alla sua morte, il suo corpo fu sepolto all'interno dell'Abbazia di Evesham. Essere tumulati nella chiesa abbaziale, specialmente in prossimità delle reliquie del santo fondatore Egwin, era un onore riservato a pochi e costituiva il primo, fondamentale passo per lo sviluppo di un culto locale. Evesham divenne così un vero e proprio pantheon di santi: oltre a Credano, le sue mura custodivano le spoglie di Sant'Egwin, del giovane principe martire Wigstan, Wistan, e di Sant'Odolfo, creando un polo di attrazione per pellegrini e fedeli in cerca di protezione e guarigione.

Il culto e l'ordalia del fuoco del 1077
La figura di San Credano rischiò di essere cancellata dalla storia in seguito alla Conquista normanna dell'Inghilterra, 1066. I nuovi padroni normanni, guidati da vescovi e abati stranieri, guardavano spesso con sospetto ai santi locali anglosassoni, le cui agiografie erano talvolta scarse o assenti, e i cui culti sfuggivano al loro controllo diretto. Nel 1077, per verificare l'autenticità e la santità delle reliquie conservate a Evesham, fu organizzata una solenne ordalia del fuoco. Le spoglie di Credano, insieme a quelle di altri santi locali, furono esposte alle fiamme per dimostrare, attraverso l'incolumità dei resti, la loro reale santità. Questo episodio, ben documentato dalle cronache dell'epoca, testimonia non solo la diffidenza culturale dei conquistatori, ma anche la radicata e incrollabile devozione del popolo inglese verso i propri santi 'nascosti', che superarono indenni la prova, vedendo confermato e rafforzato il loro culto.

L'eredità delle reliquie
Le vicende delle reliquie di San Credano non si conclusero nel Medioevo. Secoli dopo, durante la Dissoluzione dei Monasteri voluta da Enrico VIII nel 1540, l'Abbazia di Evesham fu soppressa e in gran parte distrutta. Tuttavia, la devozione popolare e il clero locale riuscirono a salvare molte delle reliquie più venerate. I resti di San Credano, insieme a quelli di altri santi dell'abbazia, furono traslati e nascosti, per essere infine collocati in un luogo sicuro. Oggi, la memoria di queste sacre spoglie è custodita presso la chiesa di Ognissanti, All Saints Church, a Evesham, che ha ereditato il ruolo di santuario cittadino, mantenendo vivo il legame spirituale tra la comunità moderna e gli antichi abati benedettini.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-08-10

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