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660 - Minster-in-Thanet, 716
Nata intorno al 660, fu una principessa anglosassone, figlia del re Merewalh del Magonsete e di Santa Ermenburga. Appartenente a una famiglia imparentata con la dinastia reale del Kent e legata ai Merovingi, fu educata nell'abbazia reale di Chelles, in Francia. Scelse la vita monastica ed entrò nell'abbazia di Minster-in-Thanet, fondata dalla madre, dove divenne monaca benedettina e, nel 694, badessa per consacrazione di San Teodoro di Canterbury. Morì tra il 716 e il 725 e fu sepolta nell'abbazia. La sua vita è nota soprattutto grazie all'agiografia di Gozzellino di San Bertino (XI secolo) e alla Nova Legenda Anglie (1516). Le sue reliquie, trasferite nel 734, resero Minster una rinomata meta di pellegrinaggio; dopo le incursioni danesi furono traslate a Canterbury e in parte a Deventer. Nel XIX secolo il culto fu ufficialmente ristabilito da Papa Leone XIII e alcune reliquie tornarono a Minster.
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Mildred (Mildrith, Mildthryth, o Mildþryð) è stata una principessa e una badessa vissuta tra il settimo e l'ottavo secolo.
Mildred, nata nel 660, era figlia di Merewalh, il re del Magonsete, che governava un sub-regno del regno anglosassone di Mercia e di Santa Ermenburga (chiamanata anche Domne Eafe). Santa Mildburga e le sue sorelle Santa
Mildburga e Santa Mildgita, che appartenevano alla dinastia del re San Etelberto del Kent vengono citate nella raccolta medievale di testi, denominata “Kentish Royal Legend” e conosciuti come “Leggenda reale del Kent”.
Nel testo le tre sorelle sono state associate alle tre virtù teologali: Mildred alla carità, Mildburga alla fede e Mildgita alla speranza.
La famiglia di Mildred che aveva, per parte di madre, aveva stretti rapporti con la dinastia merovingia, dominatrice nel Regno dei Franchi la fece educare educata nella prestigiosa abbazia reale di Chelles.
Mildred che aveva deciso di abbracciare la vita religiosa, entrò nell'abbazia di Minster-in-Thanet, che era stata fondata attorno al 670 da sua madre, Santa Ermenburga. Divenuta monaca benedettina, nel 694, fu consacrata badessa da San Teoforo di Canterbury, succedendo alla propria madre.
Proprio in quell'abbazia Mildred morì secondo alcuni nell’anno 716 e secondo altri nel 725 e le sue spoglie furono sepolte nella chiesa dell'abbazia, che dedicata alla Beata Vergine Maria.
Diverse iscrizioni di quel periodo, che erano dedicate a Mildred, rimangono ancora oggi nel dipartimento francese del Passo di Calais e nel villaggio di Millam.
Le poche notizie sulla santa ci sono pervenute grazie a Gozzellino di San Bertino, che ne scrisse un’agiografia nell'undicesimo secolo e alla Nova Legenda Anglie, del 1516.
Alla morte di Mildred, divenne badessa dell'abbazia Santa Edburga, figlia di re Centwine del Wessex, che nell’anno 741, fece costruire una nuova chiesa abbaziale, dedicata dall'Arcivescovo Cutberto, ai Santi Pietro e Paolo.
Nell’anno 734, nella chiesa furono trasportate le reliquie di Santa Mildred, che divennero una meta di pellegrinaggio per i devoti della Santa.
Quando nel 1011, l'ultima badessa dell'abbazia Leofruna, fu catturata dagli invasori danesi, il monastero fu abbandonato e la chiesa divenne una semplice parrocchia.
Nel 1031 o secondo altre fonti nel 1055, nonostante l’opposizione della popolazione, le spoglie di Mildred e quelle di Edburga furono portate nell'abbazia di Sant’Agostino a Canterbury, e per l’occasione venne eretta una chiesa in onore a santa Mildred.
Nell’undicesimo secolo, alcune reliquie della santa furono portate in una chiesa di Deventer nei Paesi Bassi.
Nel 1881, fu Papa Leone XIII a ristabilire ufficialmente la festa di Santa Mildred a Thanet e quando, nel 1882, venne costruito un nuovo monastero benedettino a Minster-in-Thanet, le monache chiesero la restituzione delle reliquie della Santa all'arcivescovo di Utrecht, che si adoperò per garantirne il loro rientro.
Nel 1937 l'abbazia di Minster-in-Thanet fu acquistata dalle monache benedettine dell’abbazia di Santa Valpurga, in Baviera, che nel 1953 vi portarono una reliquia di Santa Mildred.
La festa per Santa Mildred è stata fissata nel giorno 13 luglio.
Autore: Mauro Bonato
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