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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera E > Beato Eusebio di Saludes (Ezequiel Prieto Otero) Condividi su Facebook

Beato Eusebio di Saludes (Ezequiel Prieto Otero) Fratello laico cappuccino, martire

Festa: 14 agosto

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Saludes, León, Spagna, 19 febbraio 1885 - Jove, Gijón, Asturie, Spagna, 14 agosto 1936

Nacque il 19 febbraio 1885 a Saludes, nella provincia di León, in Spagna. Entrato tra i Frati Minori Cappuccini, vestì l'abito francescano il 2 febbraio 1907 assumendo il nome di fra Eusebio di Saludes e l'anno seguente, il 2 febbraio 1908, emise la professione religiosa come fratello laico. Dal 1919 al 1927 operò nelle missioni cappuccine di Cuba, dove svolse con dedizione il servizio di falegname e catechista. Colpito da una grave anemia, dovette rientrare in Spagna. Allo scoppio della guerra civile fu arrestato il 21 luglio 1936 insieme ad altri quattro confratelli e imprigionato nella chiesa dei Gesuiti. Fu ucciso in odio alla fede il 14 agosto 1936 a Jove, presso Gijón, nelle Asturie. È stato beatificato il 13 ottobre 2013 a Tarragona dal cardinale Angelo Amato, delegato di papa Francesco, insieme ad altri 522 martiri della guerra civile spagnola.

Etimologia: Dal greco e significa 'pio', 'devoto', 'religioso'.

Emblema: Abito cappuccino, palma del martirio, crocifisso.


Ezequiel Prieto Otero nacque il 19 febbraio 1885 a Saludes, piccolo centro della provincia di León, in una famiglia di modeste condizioni. Fin da giovane mostrò inclinazione per la vita religiosa e, dopo un periodo di discernimento, entrò nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Il 2 febbraio 1907 vestì l'abito francescano assumendo il nome di fra Eusebio di Saludes. Esattamente un anno dopo, il 2 febbraio 1908, emise la professione religiosa come fratello laico. La scelta di rimanere fratello, anziché intraprendere il cammino verso il sacerdozio, rifletteva la sua disponibilità a servire la comunità attraverso il lavoro quotidiano e l'umiltà, caratteristiche proprie della tradizione cappuccina.

Il servizio nell'Ordine
Nel corso degli anni visse in diversi conventi della provincia cappuccina del Nord della Spagna, distinguendosi soprattutto come falegname. Il suo lavoro manuale era considerato parte integrante della vita religiosa francescana e veniva svolto con precisione, spirito di servizio e discrezione.
Accanto all'attività artigianale si dedicò anche alla catechesi e all'assistenza dei fedeli, dimostrando particolare attenzione verso i giovani e le persone più semplici. Le testimonianze dei confratelli lo ricordano come un religioso equilibrato, riservato e costantemente fedele alla preghiera.

L'esperienza missionaria a Cuba
Tra il 1919 e il 1927 fu inviato nelle missioni cappuccine di Cuba. Qui svolse il proprio ministero soprattutto come falegname e catechista, contribuendo alla vita delle comunità cristiane affidate ai Cappuccini.
L'esperienza missionaria rappresentò uno dei periodi più significativi della sua vita religiosa. Tuttavia una grave forma di anemia compromise progressivamente la sua salute, costringendolo a rientrare in Spagna per ricevere cure e riprendere una vita meno gravosa.

La persecuzione religiosa
Con lo scoppio della guerra civile spagnola, nell'estate del 1936, le Asturie furono teatro di una violenta persecuzione contro sacerdoti, religiosi e laici cattolici.
Il 21 luglio 1936 fra Eusebio fu arrestato insieme ad altri quattro confratelli cappuccini. I religiosi vennero inizialmente rinchiusi nella chiesa del Sacro Cuore dei Gesuiti e successivamente trasferiti nella chiesa di San Giuseppe, entrambe trasformate in luoghi di detenzione.
Le fonti concordano sull'arresto e sulla data della morte, mentre le modalità precise dell'esecuzione non sono completamente documentate. Secondo la ricostruzione generalmente accolta, il 14 agosto 1936 fu condotto presso il cimitero di Jove e fucilato insieme ad altri religiosi. Alcune testimonianze successive parlano invece di un'uccisione avvenuta nella sacrestia della chiesa di San Giuseppe. Gli studiosi considerano quest'ultima versione meno sicura, poiché la documentazione disponibile non consente una ricostruzione definitiva. In ogni caso è certo che fu ucciso in odio alla fede.

Il riconoscimento del martirio
La fama di fedeltà e di testimonianza dei Cappuccini martirizzati nelle Asturie rimase viva all'interno dell'Ordine e delle Chiese locali.
Concluso il processo canonico, papa Francesco autorizzò la beatificazione del gruppo dei martiri del XX secolo in Spagna. La celebrazione ebbe luogo il 13 ottobre 2013 a Tarragona, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Fra Eusebio è ricordato come esempio di religioso che trasformò il lavoro quotidiano, la fraternità e la semplicità evangelica in una testimonianza culminata nel dono della vita.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-06

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