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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera E > Santa Ermengitha di Munster-in-Thanet Condividi su Facebook

Santa Ermengitha di Munster-in-Thanet Monaca

Festa: 30 luglio

Kent, Inghilterra, ca. 640-650 - Minster-in-Thanet, Kent, Inghilterra, ca. 680-700

Principessa del Kent, appartenente a una stirpe che annovera i primi sovrani cristiani dell'Inghilterra, la sua vita fu segnata precocemente dalla tragedia dinastica e dalla successiva scelta radicale di consacrazione religiosa. Invece di cercare il potere o il protagonismo, Ermengitha abbracciò l'umiltà della vita monastica, sostenendo la fondazione dell'abbazia di Minster-in-Thanet avviata da sua sorella, Santa Domne Eafe. La sua memoria, custodita nei martirologi benedettini e nelle cronache medievali di Canterbury, ci restituisce il ritratto di una donna di profonda fede, capace di trasformare il dolore per la perdita dei fratelli in un'offerta di pace e preghiera. La sua festa si celebra il 30 luglio.

Etimologia: Dal germanico 'ermen', che significa grande o universale, unito a 'gith' o 'gund', ovvero lotta, indicando colei che è forte nella lotta o universale.

Emblema: Abito monastico anglosassone scuro con velo bianco, giglio (simbolo di purezza), talvolta raffigurata in preghiera accanto alla sorella Domne Eafe.


Ermengitha nacque nel VII secolo nel regno del Kent, in Inghilterra, da una delle stirpi più illustri dell'epoca. Era figlia del principe Eormenred, sub-re del Kent, e di Oslafa. La sua famiglia era direttamente imparentata con i primi sovrani cristiani dell'isola: suo nonno era il re Eadbald e suo prozio il celebre re Etelberto, che aveva accolto la missione di sant'Agostino di Canterbury. La sua giovinezza fu segnata da un evento luttuoso che avrebbe definito il destino della sua stirpe. I suoi due fratelli, i principi Etelredo ed Etelberto, furono assassinati per ordine del cugino, il re Ecgberht del Kent, in una violenta lotta per il potere dinastico.

La scelta monastica a Minster-in-Thanet
In seguito a questa tragedia, la famiglia cercò rifugio e pace spirituale. Mentre sua sorella Domne Eafe, nota anche come Eormenburh o Domneva, otteneva dal re terreni nell'isola di Thanet per fondare un doppio monastero, Ermengitha scelse di seguirla nella vita consacrata. Entrò come monaca nel monastero di Minster-in-Thanet, che divenne rapidamente un faro di spiritualità femminile anglosassone. A differenza di sua sorella, che assunse il ruolo di badessa, o di altre parenti che fondarono nuove comunità, Ermengitha visse una vita di umile dedizione all'interno della comunità, dedicandosi alla preghiera e al supporto della fondazione familiare. Alcune fonti agiografiche tarde suggeriscono un suo possibile matrimonio con il re Centwine del Wessex, seguito da una vedovanza e dal ritorno alla vita monastica. Tuttavia, gli storici moderni ritengono questa ipotesi una conflazione con altre figure omonime, priva di solido fondamento documentale.

Gli ultimi anni e la sepoltura
Ermengitha trascorse il resto della sua vita a Minster-in-Thanet, morendo tra la fine del VII e l'inizio dell'VIII secolo. La tradizione, riportata dal cronista medievale William Thorn di Canterbury, indica che fu sepolta in un luogo appartato, a circa un miglio a est del monastero principale fatto costruire da sua sorella e dalla nipote, la celebre badessa Santa Mildred. La sua tomba divenne oggetto di venerazione locale già in epoca anglosassone, venendo ricordata nei martirologi e nelle leggende reali del Kent come una donna di grande fervore religioso.

Culto e Reliquie
Il culto di Ermengitha è antico e strettamente locale. Non fu mai formalizzato da un processo di canonizzazione moderno, ma è riconosciuto dalla tradizione benedettina e dai martirologi storici. Le sue reliquie rimasero a Thanet per secoli, prima che le vicissitudini delle invasioni vichinghe e la successiva dissoluzione dei monasteri ne disperdessero le tracce storiche.

Iconografia
Viene rappresentata con l'abito monastico anglosassone, spesso con un velo bianco e una tunica scura. Talvolta è raffigurata in compagnia della sorella Domne Eafe o con un giglio in mano, simbolo classico della purezza verginale e della consacrazione a Dio.

Curiosità
La fondazione del monastero di Minster-in-Thanet è legata a una famosa leggenda agiografica: a Domne Eafe fu concessa tanta terra quanta ne poteva percorrere di corsa la sua cerva domestica. Sebbene Ermengitha non sia la protagonista diretta di questo episodio, la sua presenza nella comunità è intrinsecamente legata a questo evento fondativo, che simboleggia il passaggio dalla vendetta del sangue (il weregild per l'omicidio dei fratelli) alla grazia della fondazione monastica.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-07-23

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