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Santa Barbara Yi Adolescente e martire

Festa: 27 maggio

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Jeongpa, Corea del Sud, 1824 - Podocheong, Corea del Sud, 27 maggio 1839

Nacque a Jeongpa, in Corea del Sud, nel 1824. Fin da piccola, si distinse per la sua pietà e il suo profondo amore per la fede cattolica. All'età di soli 13 anni, perse entrambi i genitori e si trasferì a vivere con la zia a Podocheong. In quegli anni, la Corea era sotto il dominio della dinastia Joseon, che perseguitava duramente i cristiani. Nonostante i pericoli, Barbara Yi continuò a professare la sua fede con coraggio e fervore. Nel 1839, all'età di 15 anni, fu arrestata insieme ad altri cattolici e imprigionata a Cheonan. In carcere, Barbara Yi e i suoi compagni di fede subirono torture e umiliazioni, ma non rinunciarono mai alla loro fede. Anzi, la loro testimonianza ispirò molti altri detenuti a convertirsi al cristianesimo. Nel mese di maggio del 1839, a Podocheong scoppiò un'epidemia di peste. Barbara Yi, già debilitata dalle torture, contrasse la malattia e morì il 27 maggio.

Martirologio Romano: A Seul in Corea, sante martiri Barbara Kim, vedova, e Barbara Yi, vergine dell’età di quindici anni: entrambe detenute in carcere per la fede in Cristo, morirono di peste.


Barbara Yi nacque a Jeongpa, Corea del Sud, nel 1824. Fin da piccola, si distinse per la sua bontà d'animo e per il suo profondo attaccamento ai valori cristiani, inculcati in lei dai genitori, ferventi cattolici. All'età di soli 13 anni, Barbara perse il padre e dovette assumersi la responsabilità della famiglia.
Nonostante le difficoltà, la sua fede non vacillò mai. Anzi, la dura prova la spinse a cercare ancora di più il conforto e la forza nella preghiera e nei sacramenti. La giovane Barbara divenne un esempio luminoso per la sua comunità, attirando con la sua testimonianza altri verso la fede cristiana.
Nel 1839, la Corea attraversò un periodo di feroce persecuzione contro i cristiani. Molti fedeli furono arrestati, imprigionati e torturati per la loro fede. Barbara, nonostante la sua giovane età, non si lasciò intimorire. Anzi, quando le autorità la cercarono per arrestarla, si presentò spontaneamente, coraggiosamente professando la sua fede in Gesù Cristo.
Venne imprigionata a Podocheong, dove fu sottoposta a crudeli torture e vessazioni. Ma Barbara rimase incrollabile, sopportando ogni sofferenza con eroica pazienza e offrendo i suoi dolori per la salvezza della sua anima e per la conversione dei suoi persecutori.
Dopo mesi di prigionia e tormenti, Barbara contrasse la peste, che a quel tempo infieriva tra i carcerati. Nonostante le cure amorevoli dei suoi compagni di fede, la sua salute si deteriorò rapidamente. Il 27 maggio 1839, all'età di soli 15 anni, Barbara Yi si spense serenamente, circondata dai suoi cari e confortata dalla fede che le aveva dato la forza di affrontare ogni prova.
Fu canonizzata da Papa Giovanni Paolo II il 6 maggio 1984, insieme ad altri 102 martiri coreani.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-05-05

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