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Beata Giovanna Maria di San Bernardo di Romillon Vergine orsolina, martire
Festa:
12 luglio
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>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Bollène, 12 luglio 1753 - Orange, Francia, 12 luglio 1794
Monaca orsolina, appartenne al gruppo delle religiose che rifiutarono di rinnegare la fede e di sottomettersi alle imposizioni rivoluzionarie contrarie alla coscienza cristiana. Arrestata e incarcerata a Orange durante il periodo del Terrore, fu condannata a morte dal tribunale rivoluzionario e ghigliottinata il giorno del suo quarantunesimo compleanno, il 12 luglio 1794. La sua vicenda si inserisce nella più ampia storia dei centinaia di religiosi e laici che pagarono con la vita la loro fedeltà alla Chiesa negli anni della Rivoluzione. La sua memoria è oggi celebrata insieme a quella delle altre martiri di Orange, beatificate nel 1925.
Etimologia: Giovanna deriva dall'ebraico Yehohanan, Dio ha avuto misericordia
Martirologio Romano: A Orange nella Provenza in Francia, beate Rosa di San Saverio (Maddalena Teresa) Tallien, Marta dell’Angelo Buono (Maria) Cluse, Maria di Sant’Enrico (Margherita Eleonora) de Justamond e Giovanna Maria di San Bernardo di Romillon, vergini e martiri, che conseguirono la palma del martirio durante la rivoluzione francese.
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Jeanne-Marie de Romillon nacque a Bollène, nell'attuale dipartimento francese di Vaucluse, il 12 luglio 1753. La famiglia apparteneva alla borghesia locale e godeva di una solida reputazione. L'ambiente domestico era caratterizzato da una sincera vita cristiana, elemento che favorì la maturazione della sua vocazione religiosa. La famiglia de Romillon offrì alla Chiesa anche un'altra futura martire, Silvia de Romillon, divenuta la beata Agnese del Gesù, probabilmente sua parente prossima.
La vocazione tra le Orsoline Ancora giovane entrò nel monastero delle Orsoline, assumendo il nome di suor Giovanna Maria di San Bernardo. L'Ordine di Sant'Orsola, nato nel XVI secolo grazie a sant'Angela Merici, si distingueva per l'educazione delle giovani e per una spiritualità fondata sulla formazione cristiana e sulla vita comunitaria. Le fonti conservano pochi dettagli della sua vita conventuale, circostanza comune a molte religiose dell'epoca. Tuttavia, la testimonianza resa durante la persecuzione lascia intuire una religiosa profondamente radicata nella propria consacrazione e nella fedeltà alla Chiesa.
La Rivoluzione francese e la persecuzione religiosa La Costituzione civile del clero del 1790 e le successive leggi rivoluzionarie portarono progressivamente alla soppressione degli ordini religiosi contemplativi, alla confisca dei beni ecclesiastici e all'obbligo di prestare giuramenti incompatibili con la disciplina della Chiesa. Molte comunità religiose vennero sciolte. Numerose monache continuarono tuttavia a vivere insieme, sostenendosi reciprocamente nella preghiera e nella fedeltà ai voti religiosi. Durante il periodo del Terrore, la repressione contro il clero e i religiosi raggiunse il suo culmine. Orange divenne uno dei principali centri della persecuzione nel sud della Francia, con un tribunale rivoluzionario particolarmente severo nei confronti delle religiose.
Arresto e prigionia Giovanna Maria fu arrestata insieme ad altre religiose e trasferita nelle carceri di Orange. Le testimonianze riferiscono che il gruppo trascorse le settimane della prigionia in un clima di intensa preghiera, incoraggiandosi reciprocamente nell'attesa del processo. Le detenute erano accusate essenzialmente della loro fedeltà alla vita religiosa e del rifiuto di aderire alle richieste rivoluzionarie. Il tribunale rivoluzionario pronunciò rapidamente la sentenza di morte.
Il martirio Il 12 luglio 1794, esattamente nel giorno del suo quarantunesimo compleanno, suor Giovanna Maria di San Bernardo fu condotta alla ghigliottina insieme a: - Rosa di San Saverio (Maddalena Teresa Tallien); - Marta dell'Angelo Buono (Maria Cluse); - Maria di Sant'Enrico (Margherita Eleonora de Justamond). Le quattro religiose affrontarono l'esecuzione mantenendo una straordinaria compostezza, considerate dalla Chiesa autentiche martiri della fede. Il Martirologio Romano ricorda che conseguirono "la palma del martirio durante la Rivoluzione francese".
La memoria ecclesiale Dopo la fine del Terrore, il ricordo delle religiose di Orange rimase vivo nelle comunità locali. Le indagini canoniche riconobbero il carattere autenticamente religioso della loro morte, avvenuta in odio alla fede. Papa Pio XI beatificò i Martiri di Orange il 10 maggio 1925, proponendoli come esempio di fedeltà alla coscienza cristiana davanti alla persecuzione. La beata Giovanna Maria è commemorata il 12 luglio insieme alle tre compagne martirizzate nello stesso giorno.
Autore: Giampietro Cattini
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