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Beata Marianna di San Francesco Lambert Vergine orsolina, martire
Festa:
13 luglio
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Pierrelatte, Francia, 17 agosto 1742 - Orange, Francia, 13 luglio 1794
Appartiene al gruppo delle trentadue Martiri di Orange, religiose che durante il periodo del Terrore della Rivoluzione francese preferirono affrontare la morte piuttosto che rinnegare la propria consacrazione religiosa. La sua vicenda non è quella di una protagonista della storia politica o ecclesiastica, bensì di una donna che trascorse quasi tutta la vita nel silenzio del monastero, dedicandosi alla preghiera e all'educazione cristiana delle giovani secondo il carisma di sant'Angela Merici. Quando le leggi rivoluzionarie imposero la soppressione degli ordini religiosi e il giuramento richiesto dallo Stato, Marianna rimase fedele alla propria vocazione. Arrestata insieme alle consorelle, fu condannata come "nemica della Repubblica" e ghigliottinata il 13 luglio 1794.
Etimologia: Forma composta di Maria e Anna
Emblema: Abito delle Orsoline, palma del martirio, croce, ghigliottina.
Martirologio Romano: A Orange in Francia, beata Maddalena della Madre di Dio (Elisabetta) Verchière e cinque compagne, vergini e martiri nella stessa persecuzione. [I loro nomi sono: beate Teresa Enrica dell’Annunciazione Faurie, Anna Andrea di Sant’Alessio Minutte, Marianna di San Francesco Lambert, Marianna di Santa Francesca Depeyre e Maria Anastasia di San Gervasio de Roquard.]
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Marie-Anne Lambert nacque il 17 agosto 1742 a Pierrelatte, nell'attuale dipartimento della Drôme, in una famiglia cattolica della Francia meridionale. Le fonti conservano poche notizie sulla sua infanzia, circostanza comune per molte religiose del XVIII secolo. Ancora giovane entrò nel monastero delle Orsoline di Bollène, assumendo il nome di Suor Marianna di San Francesco. L'istituto apparteneva all'Ordine fondato da sant'Angela Merici, che aveva come missione principale la formazione cristiana delle ragazze e l'educazione femminile.
La vita nel monastero Per molti anni condusse una vita regolare, scandita dalla liturgia, dalla preghiera comunitaria, dalla meditazione e dall'insegnamento. Le testimonianze del processo di beatificazione descrivono la comunità delle Orsoline di Bollène come particolarmente unita e animata da un forte spirito di carità reciproca. Pur non emergendo episodi straordinari riferiti specificamente a suor Marianna, le fonti concordano nel presentarla come una religiosa fedele, umile e costante nell'osservanza della regola.
La Rivoluzione francese Lo scoppio della Rivoluzione francese modificò radicalmente la condizione degli istituti religiosi. La Costituzione civile del clero (1790) e le successive leggi rivoluzionarie portarono alla soppressione delle comunità monastiche e all'espulsione delle religiose dai conventi. Le Orsoline di Bollène furono costrette ad abbandonare il monastero, ma continuarono clandestinamente a vivere secondo i voti religiosi, sostenendosi reciprocamente nella preghiera e nella vita comune. Il loro rifiuto di aderire alle prescrizioni imposte dal governo rivoluzionario fu interpretato come un atteggiamento controrivoluzionario.
Arresto e prigionia Nel 1794 Marianna Lambert fu arrestata insieme alle consorelle. Trasferite nella prigione di Orange, le religiose vennero sottoposte a interrogatori davanti alla Commissione Popolare rivoluzionaria. Le accuse riguardavano soprattutto la perseveranza nella vita religiosa, la fedeltà alla Chiesa cattolica e il rifiuto di prestare il giuramento richiesto dalle autorità rivoluzionarie. Durante la prigionia continuarono a pregare insieme e a sostenersi reciprocamente nell'attesa della sentenza.
Il martirio Il 13 luglio 1794 Marianna di San Francesco Lambert fu condannata a morte. Salì serenamente al patibolo insieme ad altre quattro religiose: - Teresa Enrichetta dell'Annunciazione Faurie; - Anna Andrea di Sant'Alessio Minutte; - Marianna di Santa Francesca Depeyre; - Maria Anastasia di San Gervasio de Roquard. Furono ghigliottinate nella città di Orange durante il periodo del Terrore, pochi giorni prima della caduta di Robespierre che avrebbe posto fine alle esecuzioni di massa. La tradizione processuale riferisce che affrontarono il supplizio pregando e rinnovando la loro consacrazione a Dio, senza manifestare odio verso i persecutori.
Il culto La fama di santità delle Martiri di Orange rimase viva nelle comunità della Provenza per tutto il XIX secolo. L'esame storico e canonico della loro vicenda portò papa Pio XI a proclamarle beate il 10 maggio 1925. Nel Martirologio Romano la memoria di Marianna di San Francesco Lambert ricorre il 13 luglio, anniversario del suo martirio insieme alle quattro compagne dello stesso giorno.
Autore: Giampietro Cattini
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