|
>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Abadiano, Spagna, 9 marzo 1881 - El Saler, Spagna, 19 agosto 1936
Faceva parte dell'Istituto delle Suore Carmelitane della Carità. Nacque ad Abadiano (Biscaglia) il 9 marzo 1881. Una vera basca, di famiglia solidamente cristiana, ereditò una fede pura e forte. Chiamata da Dio alla vita religiosa, entrò nel noviziato delle Carmelitane della Carità a Vitoria il 16 ottobre 1900. Destinata lontano dalla sua terra natale, fu mandata dapprima al collegio di Oliva (Valenza), da dove passò, pochi anni dopo, al collegio della Concezione di Cullerà. L'incarico di cuoca l'aiutò molto ad esercitare la carità. Di carattere affabile ed allegro, ripeteva: «La mia cucina è un pezzetto di cielo, molto meglio di tutti i palazzi del mondo». L'accompagnò fino al momento del martirio un spirito di gaudio soprannaturale ammirato da tutti. Uscendo dalla casa per andare al martirio, ripeteva con fervore: «Sacro Cuore di Gesù. Nove martiri!». Insieme alle otto consorelle sue compagne di martirio è stata beatificata l'11 marzo 2001 dal Papa San Giovanni Paolo II.
Martirologio Romano: In località El Saler sempre nello stesso territorio, beate Elvira della Natività di Nostra Signora Torrentallé Paraire e compagne, vergini dell’Istituto delle Suore Carmelitane della Carità e martiri, che combattendo per la fede in Cristo Sposo riportarono il premio della vita eterna. [I loro nomi sono: Rosa di Nostra Signora del Buon Consiglio Pedret Rull, Maria di Nostra Signora della Provvidenza Calaf Miracle, Francesca di Santa Teresa de Amezúa Ibaibarriaga, Maria dei Derelitti del Santissimo Sacramento Giner Lister, Teresa della Madre del Divino Pastore Chambó Palés, Agata di Nostra Signora delle Virtù Hernández Amorós, Maria Addolorata di San Francesco Saverio Vidal Cervera e Maria Nives della Santissima Trinità Crespo López.]
|
Francesca de Amezúa Ibaibarriaga Francesca di Santa Teresa de Amezúa Ibaibarriaga nacque ad Abadiano, in Biscaglia, il 9 marzo 1881. Entrò nel noviziato delle Carmelitane della Carità a Vitoria nel 1900. Dopo la formazione fu destinata al collegio di Oliva e successivamente a Cullera, dove svolse anche il servizio di cuoca. La tradizione dell'Istituto la ricorda come una religiosa dal carattere allegro, affabile e generoso. Il lavoro quotidiano in cucina era da lei vissuto come una concreta forma di carità. Una delle immagini più caratteristiche trasmesse dalle fonti è proprio quella della cucina trasformata idealmente in luogo di servizio e fraternità. La sua serenità, secondo le testimonianze, rimase intatta anche nelle ore precedenti il martirio. La Chiesa di Bilbao conserva inoltre una memoria liturgica propria di Francesca il 22 settembre, distinta dalla memoria comune del gruppo del 19 agosto.
Autore: Giampietro Cattini
|