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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera M > Beata Maria Addolorata Aguiar-Mella y Diaz Condividi su Facebook

Beata Maria Addolorata Aguiar-Mella y Diaz Vergine e martire

Festa: 19 settembre

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Montevideo, Uruguay, 29 marzo 1897 - Madrid, Spagna, 19 settembre 1936

Nacque il 29 marzo 1897 a Montevideo in Uruguay, da padre spagnolo e madre uruguayana; quando aveva 2 anni, nel 1889 la famiglia si trasferì in Spagna nella città di Madrid, dov’era originario suo padre, che aprì uno studio di avvocato. Rimasta orfana della madre, Dolores andò nel Collegio delle Scolopie a Carabanchel dove completò gli studi magistrali; nel 1918 a 21 anni uscì dal collegio e ottenne un impiego al Ministero del Tesoro, visse cristianamente mantenendo uno stretto rapporto con le sue educatrici scolopie. Quando dopo il 18 luglio 1936, le suore dovettero rifugiarsi in un appartamento vicino al Collegio, Dolores volle raggiungerle e stare con loro per aiutarle; fu una decisione che le procurò varie minacce, ma lei restò ferma nel proposito.
E con le suore divise difficoltà e paure, fino al 19 settembre 1936, quando furono tutte prelevate e fucilate nei dintorni di Madrid, dai miliziani fanatici e pieni di odio.

Etimologia: Maria è la forma latina del nome ebraico Miryam, di etimologia discussa; Dolores deriva dal latino dolor, dolore, e nel nome composto Maria Dolores richiama l'invocazione mariana Nuestra Señora de los Dolores, cioè Maria dei Dolori, corrispondente all'ita

Martirologio Romano: A Madrid ancora in Spagna, beate Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, Maria Addolorata e Consolata Aguiar-Mella y Díaz, vergini dell’Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie e martiri, che furono coronate con il martirio per la testimonianza data a Cristo.


Maria Dolores Aguiar-Mella y Diaz nacque a Montevideo il 29 marzo 1897. Era figlia dell'avvocato spagnolo Santiago Aguiar-Mella López e dell'uruguaiana María Consolación Díaz Zavalla. La famiglia, numerosa, aveva legami con entrambi i Paesi. Il padre era originario della Spagna, mentre la madre apparteneva a una famiglia uruguaiana.
Nel 1899 la famiglia si trasferì in Spagna e si stabilì a Madrid, città d'origine del padre, che vi esercitò la professione di avvocato. Dolores crebbe dunque in un ambiente familiare segnato dalla duplice appartenenza culturale uruguaiana e spagnola, circostanza che avrebbe avuto particolare rilievo negli ultimi mesi della sua vita.
La madre morì quando Dolores era ancora bambina. In seguito a questo lutto, Dolores e la sorella minore Consuelo furono affidate al collegio delle Escolapie di Carabanchel, a Madrid. L'istituto ebbe un'importanza decisiva nella loro formazione umana e religiosa e divenne il centro della loro vita spirituale anche dopo la conclusione degli studi.

Gli anni al collegio delle Escolapie
Nel collegio Dolores ricevette una formazione destinata a lasciare un'impronta duratura. Studiò per l'insegnamento e maturò una particolare familiarità con le religiose dell'Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie. La sua relazione con le Escolapie non fu quindi soltanto quella di un'antica alunna: rimase nel tempo un legame personale e spirituale molto stretto.
Dolores sentì anche la vocazione alla vita religiosa e desiderò entrare tra le Escolapie. Non poté però realizzare questo progetto a causa delle sue condizioni di salute. Alcune fonti ricordano una malattia renale che le impedì di affrontare il noviziato; altre testimonianze della tradizione agiografica collegano l'interruzione del progetto anche a un episodio di polmonite. È quindi opportuno non attribuire a un'unica diagnosi un valore assoluto, ma considerare documentato il fatto essenziale: Dolores non poté entrare nell'Istituto per motivi di salute.
La mancata entrata in convento non significò per lei l'abbandono della vocazione cristiana. Rimase laica e cercò di vivere nella società la formazione ricevuta dalle Escolapie. La sua vicenda è significativa proprio per questo: la vocazione alla consacrazione religiosa non si realizzò nella forma desiderata, ma il suo legame con Dio e con l'ambiente scolopico continuò a orientare la sua esistenza.

Il lavoro e la vita da laica
Nel 1918, terminati gli studi, Dolores lasciò il collegio e iniziò a lavorare come impiegata presso il Ministero delle Finanze spagnolo, nella sezione relativa ai debiti. Condusse una vita ordinaria dal punto di vista professionale, senza incarichi ecclesiastici, ma continuando a mantenere rapporti stretti con le Escolapie.
Dopo la morte del padre, nel 1929, il legame con le religiose divenne ancora più intenso. Le fonti ricordano che Dolores arrivò a vivere con le Escolapie e che cercò di tradurre nella vita quotidiana la propria fede attraverso la preghiera, il servizio e l'attenzione alle persone che le erano affidate. La sua spiritualità non si manifestò quindi attraverso opere pubbliche o scritti di particolare rilievo, ma soprattutto attraverso una vita cristiana vissuta nel quotidiano.
La documentazione relativa alla sua vita precedente al 1936 è meno abbondante di quella riguardante il martirio. Per questo la ricostruzione storica deve evitare di trasformare episodi della memoria familiare o scolopica in dati biografici certi. Rimane però evidente la continuità del rapporto con le Escolapie e la sua progressiva identificazione con la loro sorte durante la persecuzione.

Madrid alla vigilia della persecuzione
La situazione politica e religiosa spagnola si deteriorò progressivamente negli anni Trenta. Dopo l'inizio della guerra civile, nel luglio 1936, numerose comunità religiose furono costrette ad abbandonare le loro case. Anche le Escolapie di Madrid dovettero cercare rifugio. Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, superiora e già insegnante di Dolores, si stabilì con altre religiose in un appartamento di Madrid, nella zona di calle Evaristo San Miguel.
Dolores decise di condividere la sorte delle religiose. La scelta era particolarmente rischiosa, perché la persecuzione aveva già colpito sacerdoti, religiosi e religiose e perché la sua vicinanza alle Escolapie era ben conosciuta. Alcune fonti ricordano che anche la sua famiglia tentò di proteggerla e che il fratello Teófilo Aguiar-Mella ricopriva allora un incarico consolare uruguaiano a Madrid.
La condizione di cittadina uruguaiana e i collegamenti diplomatici della famiglia non impedirono però alla persecuzione di raggiungerla. Dolores continuò a frequentare le religiose e a prestare loro aiuto, nonostante le minacce. La sua permanenza accanto alle Escolapie appare così come una scelta consapevole di solidarietà, maturata in una situazione nella quale la semplice appartenenza all'ambiente religioso poteva diventare motivo di arresto.

L'arresto del 19 settembre 1936
La mattina del 19 settembre 1936 Dolores uscì per portare del latte alle religiose. Secondo la ricostruzione conservata negli studi uruguaiani sulla vicenda, fu fermata intorno alle otto o alle nove del mattino da un gruppo di miliziani mentre si trovava in strada. Aveva con sé anche i segni della propria appartenenza uruguaiana e, secondo le testimonianze, portava un bracciale diplomatico legato alla posizione del fratello Teófilo.
Le religiose assistettero alla sua cattura e informarono il fratello. Teófilo cercò di ottenere notizie e di intervenire attraverso i canali diplomatici. Nel frattempo, però, presso l'appartamento delle Escolapie giunse un miliziano con un messaggio attribuito a Dolores, nel quale si chiedeva la presenza della superiora Maria di Gesù de la Yglesia per una dichiarazione che avrebbe dovuto favorire la liberazione della giovane.
Consuelo, sorella di Dolores, si trovava a quel punto con le religiose. Ritenendo che la propria documentazione uruguaiana potesse offrire una qualche protezione, decise di accompagnare la superiora. La scelta avrebbe condotto entrambe verso la morte insieme a Dolores. Le fonti concordano sul nucleo della vicenda, mentre alcuni dettagli relativi al luogo preciso della detenzione e alle modalità dell'uccisione appartengono a testimonianze raccolte successivamente e devono essere trattati con prudenza.

Il martirio
Dolores, Consuelo e Maria di Gesù de la Yglesia furono uccise il 19 settembre 1936 nei dintorni di Madrid. La documentazione vaticana identifica Dolores e Consuelo come laiche nate a Montevideo e colloca il loro martirio a Madrid. Le fonti storiche uruguaiane riferiscono che i loro corpi furono ritrovati il giorno successivo e riconosciuti dai familiari.
Il significato attribuito dalla Chiesa alla loro morte non deriva semplicemente dal fatto che furono vittime della guerra civile. Il processo di beatificazione ha riconosciuto nel loro caso gli elementi del martirio cristiano, cioè la morte subita in un contesto di persecuzione religiosa e in rapporto con la loro esplicita appartenenza alla fede cattolica. Giovanni Paolo II le dichiarò martiri il 28 giugno 1999.
Per Dolores il martirio appare strettamente legato alla scelta compiuta nei mesi precedenti: avrebbe potuto cercare una maggiore sicurezza personale, ma preferì rimanere accanto alle religiose che erano state sue educatrici. Il suo caso assume quindi una particolare fisionomia: non era una religiosa, non ricopriva incarichi ecclesiastici e non apparteneva formalmente all'Istituto delle Escolapie, ma condivise con esse la persecuzione fino alla morte.

Le conseguenze e la memoria in Uruguay
La morte delle due sorelle ebbe un'eco significativa in Uruguay. Il fatto che fossero cittadine uruguaiane e che Dolores fosse stata arrestata nonostante i collegamenti diplomatici della famiglia provocò una forte reazione del governo uruguaiano. Le vicende ebbero ripercussioni anche sulle relazioni diplomatiche tra Uruguay e Spagna.
Le due sorelle furono inizialmente sepolte a Madrid, nel cimitero dell'Almudena. La documentazione vaticana del periodo della beatificazione indicava ancora quel luogo come sede della loro tomba. Nel 2006, tuttavia, i loro resti furono trasferiti in Uruguay e accolti nella Cattedrale Metropolitana di Montevideo. Successivamente l'urna fu collocata nel battistero della cattedrale, dove le due sorelle erano state battezzate.
Il trasferimento delle reliquie ha un particolare significato simbolico. Dolores e Consuelo erano nate a Montevideo, avevano lasciato il Paese ancora bambine e avevano vissuto quasi tutta la loro esistenza in Spagna; dopo la morte, la memoria del loro martirio è tornata nel luogo della nascita. La Chiesa di Montevideo le considera tra le proprie figure più significative e le riconosce come le prime beate nate in Uruguay.

Beatificazione
Il riconoscimento ecclesiale del martirio di Dolores, di Consuelo e della religiosa Maria di Gesù de la Yglesia si inserì nella grande causa dei martiri della persecuzione religiosa in Spagna. Il decreto sul martirio fu promulgato durante il pontificato di Giovanni Paolo II il 28 giugno 1999.
L'11 marzo 2001 Giovanni Paolo II celebrò in Piazza San Pietro la beatificazione di José Aparicio Sanz e di 232 compagni, tra i quali Maria di Gesù de la Yglesia, Dolores e Consuelo Aguiar-Mella. La Santa Sede registra per le due sorelle la condizione di laiche, la nascita a Montevideo, la morte a Madrid e la memoria liturgica del 19 settembre.
La loro beatificazione non equivale a una canonizzazione. Dolores è pertanto oggi venerata nella Chiesa cattolica con il titolo di beata e martire, ma non è stata proclamata santa. Per i martiri, il riconoscimento del martirio costituisce la via propria verso la beatificazione e non richiede normalmente la prova di un miracolo attribuito alla loro intercessione.

Il significato della testimonianza
La vicenda di Maria Addolorata Aguiar-Mella si distingue per la sua dimensione laicale. La sua vita non fu quella di una religiosa o di una fondatrice, ma quella di una donna che, dopo aver desiderato la consacrazione senza poterla realizzare, visse la propria fede nel mondo e mantenne per tutta la vita un rapporto profondo con le religiose che l'avevano formata.
Il punto decisivo della sua storia è la scelta compiuta nel 1936. Quando le Escolapie furono costrette a nascondersi, Dolores non considerò concluso il proprio rapporto con loro. Rimase accanto alle religiose, condividendone i pericoli e cercando di aiutarle. La sua morte, riconosciuta dalla Chiesa come martirio, fu quindi il compimento drammatico di una fedeltà maturata lungo molti anni.
La sua memoria presenta inoltre una caratteristica particolare nella storia della santità cattolica uruguaiana: insieme alla sorella Consuelo, Dolores appartiene al gruppo delle prime beate nate in Uruguay. La loro vicenda collega dunque tre realtà geografiche e culturali: Montevideo, luogo della nascita e oggi della custodia delle reliquie; Madrid, luogo della formazione e del martirio; e la comunità delle Escolapie, ambiente decisivo per la maturazione della loro fede.

Rapporti con le Escolapie
Il rapporto tra Dolores e l'Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie costituisce l'elemento centrale della sua biografia. Le Escolapie furono le sue educatrici, accompagnarono la sua formazione e rimasero il riferimento della sua vita cristiana anche dopo che ella non poté entrare nell'Istituto.
La religiosa Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, che con Dolores e Consuelo condivise il martirio, era stata a sua volta educatrice e superiora delle Escolapie. Il legame tra le tre donne non nacque quindi soltanto nei giorni della persecuzione, ma si sviluppò attraverso la lunga esperienza del collegio e della comunità scolopica.

Reliquie e culto
Le reliquie di Dolores e della sorella Consuelo furono inizialmente custodite a Madrid, nel cimitero dell'Almudena. La Santa Sede indicava quel luogo come loro tomba al momento della beatificazione.
Nel luglio 2006 i resti delle due beate furono trasferiti nella Cattedrale Metropolitana di Montevideo, con una celebrazione presieduta dall'arcivescovo Nicolás Cotugno. Dal 2011 un'urna con le loro reliquie è collocata nel battistero della cattedrale, vicino al luogo nel quale erano state battezzate.
La memoria liturgica di Maria Addolorata Aguiar-Mella, insieme a quella della sorella Consuelo e di Maria di Gesù de la Yglesia, ricorre il 19 settembre. Il Martyrologium Romanum le ricorda come vergini e martiri, mentre la documentazione vaticana relativa alla causa precisa la loro condizione di laiche.

Curiosità
- Dolores e Consuelo Aguiar-Mella sono considerate le prime beate nate in Uruguay.
- Dolores nacque esattamente un anno prima della sorella Consuelo, entrambe a Montevideo.
- Dolores aveva desiderato entrare tra le Escolapie, ma non poté iniziare la vita religiosa per motivi di salute.
- La sua esperienza mostra una particolare forma di vocazione cristiana laicale: rimase legata alle Escolapie senza diventare religiosa.
- Nel giorno del martirio portava aiuto materiale alle religiose, portando loro del latte, quando fu arrestata.
- La morte delle due sorelle ebbe ripercussioni diplomatiche tra Uruguay e Spagna.
- Le reliquie delle due sorelle, dopo essere state custodite a Madrid, sono oggi conservate a Montevideo, nella cattedrale nella quale erano state battezzate.

Cronologia
- 29 marzo 1897 - Nasce a Montevideo Maria Dolores Aguiar-Mella y Diaz.
- 1899 - La famiglia si trasferisce in Spagna e si stabilisce a Madrid.
- 1907 circa - Dopo la morte della madre, Dolores e la sorella Consuelo vengono affidate al collegio delle Escolapie di Carabanchel.
- 1918 - Dolores conclude gli studi e inizia l'attività lavorativa; il progetto di entrare nella vita religiosa non può realizzarsi per motivi di salute.
- 1929 - Muore il padre; Dolores rafforza il proprio legame con le Escolapie.
- 18 luglio 1936 - Scoppia la guerra civile spagnola e la persecuzione contro numerosi esponenti della Chiesa si intensifica.
- 19 settembre 1936 - Dolores viene arrestata a Madrid; nello stesso giorno sono arrestate anche la sorella Consuelo e Maria di Gesù de la Yglesia. Le tre donne vengono uccise.
- 28 giugno 1999 - Giovanni Paolo II riconosce il loro martirio.
- 11 marzo 2001 - Giovanni Paolo II beatifica a Roma Dolores, Consuelo e Maria di Gesù insieme a José Aparicio Sanz e ad altri 231 martiri.
- 9 luglio 2006 - I resti di Dolores e Consuelo vengono trasferiti e accolti nella Cattedrale Metropolitana di Montevideo.
- 18 settembre 2011 - Un'urna con le loro reliquie viene collocata nel battistero della Cattedrale Metropolitana di Montevideo.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-09

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