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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera C > Beata Consolata Aguiar-Mella y Diaz Condividi su Facebook

Beata Consolata Aguiar-Mella y Diaz Vergine e martire

Festa: 19 settembre

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Montevideo, Uruguay, 29 marzo 1898 - Madrid, Spagna, 19 settembre 1936

Sorella di Dolores, nacque il 29 marzo 1898, anche lei a Montevideo in Uruguay, era piccolissima quando la famiglia si trasferì a Madrid, a 7 anni entrò nel Collegio di Carabanchel che frequentò fino alle Magistrali. Nel 1918 lasciò il collegio e prese a vivere da giovane cristiana e con dignità la sua fede, impegnata nel lavoro e qualche svago. Nel 1929 morì il padre e andò ad abitare per un certo periodo a Toledo; nei primi mesi della Guerra Civile (luglio-settembre 1936), visse a Madrid alternando la casa paterna con i due fratelli sposati, con molte difficoltà e con la preoccupazione per la sorella Dolores. Quando il 19 settembre 1936 seppe che la sorella era stata arrestata, volle aggregarsi a lei e alle sue amate educatrici scolopie, cogliendo con loro il martirio.

Etimologia: Dallo spagnolo consuelo, consolazione, conforto; il termine risale al latino consolatio, consolazione.

Emblema: E' generalmente raffigurata con gli attributi propri delle martiri cristiane, in particolare la palma del martirio.

Martirologio Romano: A Madrid ancora in Spagna, beate Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, Maria Addolorata e Consolata Aguiar-Mella y Díaz, vergini dell’Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie e martiri, che furono coronate con il martirio per la testimonianza data a Cristo.


Consuelo Aguiar-Mella Díaz nacque a Montevideo il 29 marzo 1898. Era figlia di Santiago Aguiar-Mella, di origine spagnola, e di Consolación Díaz, uruguaiana. La famiglia, numerosa, si trasferì in Spagna quando Consuelo era ancora molto piccola e si stabilì a Madrid, città dalla quale proveniva il padre.
La perdita della madre, morta nel 1907, segnò profondamente l'infanzia delle due sorelle Dolores e Consuelo. Per la loro formazione furono affidate al collegio delle Figlie di Maria delle Scuole Pie di Carabanchel, dove entrambe ricevettero un'educazione scolastica e religiosa destinata a lasciare un'impronta decisiva sulla loro vita.

Gli anni nel collegio delle Scolopie
Consuelo entrò nel collegio di Carabanchel all'età di circa sette anni e vi rimase fino al 1918. Vi compì gli studi magistrali superiori, distinguendosi per intelligenza, applicazione e senso della responsabilità.
La sua formazione presso le Scolopie non la condusse alla vita religiosa. A differenza della sorella Dolores, che avrebbe desiderato entrare tra le religiose, Consuelo scelse la condizione laicale. La sua fede, tuttavia, rimase strettamente legata alla spiritualità ricevuta durante gli anni trascorsi nel collegio.
Le testimonianze sulla sua personalità la descrivono come una giovane seria e responsabile, ma anche vivace e capace di vivere con naturalezza gli aspetti ordinari dell'esistenza. Dopo aver lasciato il collegio nel 1918, condusse una vita cristiana nel mondo, unendo il lavoro e gli impegni quotidiani alla pratica della fede.

Il lavoro e gli anni di Toledo
Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1929, Consuelo si trasferì per un periodo a Toledo, dove trovò impiego negli uffici del Catasto. La sua vita rimase però collegata a Madrid, dove vivevano i fratelli e dove continuava a mantenere rapporti con le Scolopie.
Le fonti ricordano in particolare il suo senso del dovere e la serietà con cui affrontava il lavoro. Non apparteneva a una congregazione religiosa e non aveva assunto una particolare forma di consacrazione pubblica: la sua esperienza cristiana si sviluppò nella condizione ordinaria di una donna laica, attraverso il lavoro, la famiglia, le relazioni personali e la fedeltà alla propria fede.

La guerra civile e la persecuzione religiosa
L'estate del 1936 trasformò radicalmente la vita di Consuelo. Dopo l'inizio della Guerra civile spagnola, Madrid fu attraversata da violenze e da una crescente persecuzione contro persone e istituzioni considerate espressione della Chiesa cattolica.
Il collegio delle Scolopie di Carabanchel fu assalito il 29 luglio 1936. Le religiose furono costrette a lasciare il collegio e alcune di loro cercarono rifugio in abitazioni private. Le sorelle Aguiar-Mella rimasero vicine alle religiose e si adoperarono per aiutarle, anche nella ricerca di sistemazioni sicure per le novizie e per le altre religiose rimaste senza protezione.
Consuelo tornò quindi a vivere a Madrid, alternando la permanenza presso i fratelli e gli altri familiari. La situazione diventava ogni giorno più pericolosa, ma il legame con le Scolopie non venne meno.

Il martirio
Il 19 settembre 1936 Dolores Aguiar-Mella fu arrestata mentre si trovava a Madrid. Secondo la testimonianza successivamente raccolta da Valentina Serrano, moglie del fratello Teófilo, Dolores era stata fermata mentre portava aiuto alle religiose.
Poche ore dopo arrivò un messaggio nel quale Dolores chiedeva che la superiora delle Scolopie, Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, si recasse a rendere una dichiarazione. Consuelo, venuta a conoscenza dell'accaduto, si recò presso l'abitazione di via Evaristo San Miguel, dove si trovavano alcune religiose. Secondo le testimonianze raccolte nel corso della causa, riteneva che la propria documentazione uruguaiana avrebbe potuto offrire una certa protezione.
La scelta si rivelò invece fatale. Consuelo venne presa insieme a Maria di Gesù e raggiunse così la sorella Dolores nella sorte del martirio.
Le tre donne furono uccise il 19 settembre 1936. Il giorno successivo i loro corpi furono riconosciuti e recuperati dai familiari. La documentazione relativa alla causa considerò provato il fatto materiale della morte e riconobbe negli avvenimenti gli elementi propri del martirio cristiano.

Il riconoscimento del martirio
Il caso di Consuelo fu inserito nella causa comprendente i martiri della persecuzione religiosa in Spagna. Il riconoscimento ecclesiale del martirio fu promulgato da Giovanni Paolo II il 28 giugno 1999.
Il passo successivo fu la beatificazione. L'11 marzo 2001, in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II proclamò beati 233 martiri della persecuzione religiosa in Spagna, guidati dal sacerdote José Aparicio Sanz. Tra essi figuravano anche le due sorelle Dolores e Consuelo Aguiar-Mella Díaz e la religiosa Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo.
Per Consuelo si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo, perché la sua testimonianza appartiene alla condizione laicale. Non fu una religiosa né una fondatrice: la sua vicenda mostra invece come il martirio, nella Chiesa, possa essere vissuto anche da una persona inserita pienamente nella vita familiare e professionale.

La testimonianza cristiana
L'aspetto più caratteristico della vicenda di Consuelo è proprio la normalità della sua esistenza. Non fondò istituti, non scrisse opere spirituali e non ricoprì incarichi ecclesiastici. La sua vita si svolse prevalentemente attraverso lo studio, il lavoro e i rapporti familiari.
La sua formazione presso le Scolopie rimase tuttavia decisiva. Il rapporto con le religiose non fu soltanto quello di un'antica alunna: durante i mesi della persecuzione Consuelo condivise concretamente i rischi che esse affrontavano.
Il martirio non fu quindi il risultato di una ricerca personale della morte, ma il punto conclusivo di una scelta di fedeltà. Nel momento in cui la sorella e le religiose si trovarono in pericolo, Consuelo non si allontanò per mettersi al sicuro.

Le sorelle Aguiar-Mella
Consuelo è inseparabilmente legata alla figura della sorella maggiore Dolores. Le due donne ebbero una formazione comune nel collegio delle Scolopie e mantennero per tutta la vita un profondo legame con le loro antiche educatrici.
Dolores aveva manifestato il desiderio di entrare nella vita religiosa, ma non poté realizzarlo. Consuelo, invece, non ebbe una vocazione religiosa e rimase laica. Entrambe, tuttavia, vissero la propria fede in modo coerente e rimasero vicine alle Scolopie durante la persecuzione del 1936.
La loro storia costituisce perciò una testimonianza unitaria, pur nella diversità delle rispettive vocazioni. La Chiesa le celebra insieme a Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo il 19 settembre. Il Martirologio Romano le ricorda come vergini e martiri, sottolineando la testimonianza resa a Cristo.

Culto e memoria
Il culto liturgico di Consuelo Aguiar-Mella Díaz è fissato al 19 settembre, insieme a quello della sorella Dolores e di Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo.
La documentazione vaticana indica come luogo di sepoltura delle due sorelle il cimitero dell'Almudena di Madrid. La loro memoria rimane particolarmente viva anche in Uruguay, dove Dolores e Consuelo sono considerate tra le prime figure femminili uruguaiane riconosciute ufficialmente beate dalla Chiesa cattolica.

Curiosità
- Consuelo nacque a Montevideo ma trascorse quasi tutta la sua vita in Spagna.
- Frequentò per molti anni il collegio delle Figlie di Maria delle Scuole Pie di Carabanchel.
- Conseguì una formazione magistrale superiore, pur non esercitando una vocazione religiosa.
- Dopo la morte del padre lavorò a Toledo negli uffici del Catasto.
- La sua beatificazione rappresentò, insieme a quella della sorella Dolores, un momento particolarmente significativo per la Chiesa cattolica uruguaiana.
- Le due sorelle Aguiar-Mella sono ricordate dalla Santa Sede come laiche, distinzione importante rispetto alla religiosa Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, che condivise con loro il martirio.

Cronologia
- 29 marzo 1898: nasce a Montevideo, Uruguay.
- 1907: muore la madre; Consuelo viene affidata, insieme alla sorella Dolores, al collegio delle Scolopie di Carabanchel.
- 1918: conclude gli studi presso il collegio e inizia la vita da laica.
- 1929: muore il padre; Consuelo si trasferisce per un periodo a Toledo, dove lavora negli uffici del Catasto.
- 1936: allo scoppio della Guerra civile torna stabilmente a Madrid e rimane vicina alla sorella e alle religiose scolopie.
- 19 settembre 1936: viene uccisa a Madrid insieme alla sorella Dolores e a Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo.
- 28 giugno 1999: viene riconosciuto ufficialmente il martirio.
- 11 marzo 2001: Giovanni Paolo II la proclama beata in piazza San Pietro.
- 19 settembre: memoria liturgica.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-09

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