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Beato Saverio (André) Boucher Religioso francescano, martire

Festa: 15 gennaio

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Chenimenil, Francia, 3 agosto 1920 - Halberstadt-Zwieberge, Austria, 15 marzo 1945

André Boucher, in religione fra’ Xavier, nacque il 3 agosto 1920 a Chenimenil (Vosges) e nel 1940 entrò fra i frati minori francescani. In seguito alle leggi di Vichy venne prelevato per svolgere il lavoro obbligatorio in Germania e assegnato alla Reichsbahn di Colonia. Qui, insieme ad altri undici confratelli, si dedicò al servizio liturgico, ma anche alla cura dei malati e agli incontri con i giovani. In seguito al decreto nazista del 12 marzo 1943 venne arrestato il 13 luglio, interrogato e torturato nel carcere di Brauweiler, e internato a Buchenwald con il numero 8174. Con fatica cercò di adattare la condizione di lavoratore forzato alla vita religiosa, riuscendo a conservare il Messalino, a cui lui e gli altri internati attingevano per avere il conforto della Parola di Dio. Morì di polmonite il 15 marzo 1945 nell’infermeria del comando di Halberstadt-Zwieberge. Il 20 giugno 2025 Papa Leone XIV ha riconosciuto il martirio in odio alla fede. Il 13 dicembre seguente è stata celebrata la solenne beatificazione nella Basilica di Notre Dame a Parigi.



Nacque il 3 agosto 1920 a Cheniménil, nei Vosgi, venne battezzato il 7 agosto successivo con il nome di André. Era l’ultimo di quattro figli, uno dei quali sarebbe divenuto sacerdote. L'educazione religiosa ricevuta in famiglia contribuì alla nascita della sua vocazione religiosa. Nel 1939 entrò nel seminario francescano di Fontenay-sous-Bois. Il 17 settembre 1940 emise i primi voti con il nome di Fr. Xavier, nel noviziato trasferito a Kermabeuzen, vicino a Quimper, a causa della guerra. 
Dopo essere stato reclutato per il lavoro obbligatorio, a Colonia, Fr. Xavier fu impiegato nella Reichsbahn come manovale. Partecipò attivamente all’apostolato clandestino svolto presso i lavoratori francesi. Si dedicava in modo particolare alla visita degli ammalati e alla loro assistenza spirituale. Tra l’altro, nel mese di febbraio 1944 preparò un giovane malato alla sua prima comunione. Il 17 settembre 1944 partì per Buchenwald e a metà novembre fu mandato nella fabbrica sotterranea situata nel villaggio di Langenstein. Fr. Xavier fu impiegato nel trasporto, su carrelli, di lastre di cemento del peso di 25 chili ciascuna, destinate a realizzare la volta delle gallerie scavate nella roccia. Molto indebolito, ottenne un mese di riposo nel febbraio-marzo 1945. Privato dei suoi fratelli stette solo in una baracca, in mezzo a stranieri, polacchi o russi, esposto a vessazioni, senza possibilità di capire né di essere capito. Un giorno un «dottore» straniero lo dichiarò guarito, idoneo al lavoro. Fr. Xavier confidò ad un prigioniero: «Questa volta credo che il Buon Dio voglia la mia vita, sono pronto». La sera lo riportarono dal lavoro su una barella. Durante la notte del 15 marzo morì in pace.
Il 20 giugno 2025 Papa Leone XIV ha riconosciuto il martirio in odio alla fede. Il 13 dicembre seguente è stata celebrata la solenne beatificazione nella Basilica di Notre Dame a Parigi.

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Aggiunto/modificato il 2025-12-23

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