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Beato Zaccaria del Santissimo Sacramento (Zacarías Fernández Crespo) Chierico passionista, martire
Festa:
23 luglio
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Cintruénigo, Spagna, 24 maggio 1917 - Manzanares, Spagna, 23 luglio 1936
Il Beato Zaccaria del Santissimo Sacramento fu un giovane religioso passionista morto martire durante la persecuzione religiosa che accompagnò la guerra civile spagnola del 1936. Nato in Navarra nel 1917, entrò ancora adolescente nella Congregazione della Passione di Gesù Cristo, attratto dalla spiritualità centrata sulla contemplazione della Croce e sulla partecipazione alle sofferenze di Cristo. La sua breve esistenza fu interamente segnata dalla formazione religiosa, dallo studio e dal desiderio di consacrazione. Chierico passionista, emise la professione religiosa nel 1935 e visse gli ultimi mesi della sua vita in un clima di crescente ostilità verso le istituzioni ecclesiastiche. Nel luglio 1936, durante le violenze contro numerose comunità religiose spagnole, il giovane passionista fu arrestato insieme ad altri confratelli e ucciso a Manzanares il 23 luglio. La Chiesa lo ha riconosciuto come martire della fede e lo ha beatificato nel 1989 insieme ad altri membri della sua Congregazione vittime della stessa persecuzione.
Etimologia: Zaccaria deriva dall'ebraico Zekharyah, composto da zakar, 'ricordare', e Yah, abbreviazione del nome divino, con il significato di 'Dio si è ricordato'.
Emblema: Abito passionista, il crocifisso o altri simboli della Passione di Cristo.
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Zacarías Fernández Crespo nacque a Cintruénigo, nella provincia di Navarra, il 24 maggio 1917. La Navarra dell'inizio del Novecento conservava una forte tradizione cattolica e numerose vocazioni religiose maturavano all'interno di famiglie profondamente legate alla pratica cristiana. Secondo le fonti agiografiche passioniste, la sua famiglia favorì una precoce educazione religiosa. Alcuni racconti sottolineano il desiderio materno che almeno uno dei figli potesse consacrarsi a Dio nella vita religiosa, indicazione che appartiene alla memoria interna della Congregazione e va letta nel contesto della tradizione agiografica.
La vocazione passionista Ancora adolescente, Zaccaria entrò nella Congregazione della Passione di Gesù Cristo, fondata nel XVIII secolo da san Paolo della Croce con il carisma della meditazione della Passione di Cristo e dell'annuncio del Vangelo ai più abbandonati. La scelta passionista corrispondeva alla sua sensibilità spirituale: la Croce non era considerata soltanto il ricordo della sofferenza di Cristo, ma il centro della vita cristiana e della sequela religiosa. Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione ricordano un giovane dal carattere vivace, desideroso di migliorare spiritualmente e profondamente legato alla propria vocazione.
Formazione religiosa e professione Dopo il periodo di formazione iniziale, Zaccaria proseguì il cammino religioso negli studi propri dei giovani passionisti. Il 23 ottobre 1935 emise la professione religiosa nella Congregazione della Passione. Le fonti riportano parole attribuite al giovane religioso nelle quali manifestava grande gioia per la consacrazione: 'Non possiedo niente ma ho tutto. Non invidio nessuno mentre forse molti mi invidieranno'. Questa espressione viene considerata dalla tradizione passionista una sintesi della sua spiritualità: la scelta della povertà religiosa vissuta come ricchezza interiore.
La persecuzione religiosa in Spagna Nel 1936 la Spagna entrò in una fase di profonda crisi politica e sociale culminata nella guerra civile. In molte zone del Paese si verificarono violenze contro sacerdoti, religiosi, religiose e laici cattolici. Le comunità religiose furono particolarmente colpite perché considerate simboli dell'istituzione ecclesiastica. Numerosi membri della Congregazione passionista furono uccisi in varie località. La Chiesa cattolica ha riconosciuto molti di questi casi come martirio, cioè come morte subita per la fedeltà alla fede cristiana.
L'arresto e il martirio Nel luglio 1936 la comunità passionista fu travolta dagli eventi della guerra civile. Zaccaria fu arrestato insieme ad altri confratelli. Il 23 luglio 1936 venne condotto a Manzanares, nella provincia di Ciudad Real, dove fu ucciso all'età di diciannove anni. Le testimonianze relative ai martiri passionisti ricordano il loro atteggiamento di serenità e disponibilità al perdono. Secondo la tradizione della Congregazione, affrontarono la morte sostenuti dalla preghiera e dalla fede.
Culto e beatificazione Il processo ecclesiastico esaminò la vita dei religiosi passionisti uccisi durante la persecuzione del 1936, valutando sia la loro testimonianza cristiana sia le circostanze della morte. Essendo riconosciuti martiri, non fu necessario il riconoscimento di un miracolo per la beatificazione. Il 1° ottobre 1989 papa Giovanni Paolo II celebrò la beatificazione di un gruppo di 26 martiri passionisti della guerra civile spagnola, tra i quali Zaccaria del Santissimo Sacramento.
Autore: Giampietro Cattini
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