Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione Testimoni > Mons. Giovanni Battista Marenco Condividi su Facebook

Mons. Giovanni Battista Marenco Vescovo

Festa: Testimoni

Ovada, Alessandria, 27 aprile 1853 - Torino, 22 ottobre 1921

Nacque in Piemonte, ad Ovada il 27 aprile del 1853, settimo degli otto figli di Giacomo, messo comunale di Novi Ligure, e Maria Mottiero, filatrice. Compiuti gli studi teologici nei Salesiani emise la professione religiosa e successivamente ricevette l'ordinazione sacerdotale nel dicembre del 1875. Diresse diversi istituti educativi e dal 1890 svolse il compito di ispettore per la Liguria. Nel 1899 fu scelto come procuratore generale dell'ordine presso la Santa Sede. Nel 1909 papa Pio X lo nominò vescovo di Massa dove rimase fino al 1917 quando fu elevato alla dignità di arcivescovo ed inserito nel servizio diplomatico della Santa Sede. Ricoprì l'incarico di internunzio e delegato apostolico in America Latina svolgendo il suo ministero in Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Guatemala e El Salvador fino alla sua morte sopraggiunta a Torino il 22 ottobre del 1921.


Giovanni Battista Marenco nacque a Ovada il 27 aprile 1853. Compì gli studi presso il seminario diocesano di Acqui dove iniziò ad interessarsi alla figura di don Bosco e al suo apostolato a favore della "gioventù povera e abbandonata". Al terzo anno del corso di filosofia entrò a far parte della Pia società salesiana (17 maggio 1873). Iniziò il noviziato l'8 settembre di quell'anno, fece la prima professione il 18 settembre 1874 e la professione perpetua il 15 settembre 1875, presso il Collegio di Lanzo Torinese.
Il 15 dicembre 1875 fu ordinato sacerdote da monsignor Emiliano Manacorda, vescovo di Fossano. Attese per alcuni anni all'insegnamento nel Collegio municipale di Alassio e, di seguito, nel Collegio Valsalice ubicato nel quartiere torinese di Cavoretto.
Nel 1878 don Bosco gli affidò il compito di aprire e dirigere una nuova casa salesiana presso la chiesa della Croce di Lucca (di seguito trasferita a Colle Salvetti). Portato a termine quell'incarico fu nominato rettore della chiesa di San Giovanni Evangelista di Torino, inaugurata nell'ottobre 1882.
Dopo cinque anni, nel febbraio 1888, fu inviato a Sampierdarena per dirigere l'Ospizio di San Vincenzo de' Paoli e reggere l'annessa parrocchia di San Gaetano. Fu quindi nominato "ispettore" delle case salesiane della Liguria e della Toscana.
Nel 1892 fu richiamato a Torino da don Michele Rua (succeduto a don Bosco alla guida della Pia società salesiana nel 1888) per ricoprire l'incarico di vicario generale per il consolidamento dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Successivamente don Rua lo volle a Roma come procuratore generale dei Salesiani presso la Santa Sede.
Papa Pio X lo nominò vescovo della diocesi di Massa il 29 aprile 1909. La consacrazione avvenne il 16 maggio di quell'anno nella nuova chiesa di Santa Maria Liberatrice in Roma, per le mani del cardinale Paolo Satolli.
L'ingresso solenne in diocesi ebbe luogo il 1 di novembre 1909, in occasione della solennità d'Ognissanti. Subito dopo l'insediamento, nel corso del 1910, intraprese la visita pastorale.
Promosse la diffusione de i Circoli cattolici e diede nuovo impulso al settimanale diocesano, col nuovo titolo di "Unione", che fu pubblicato dal 1911 al 1922. Chiamò a Carrara e a Forno (Massa) le suore Figlie di Maria Ausiliatrice, nonché alcuni insegnanti dell'ordine dei Salesiani destinati ai seminari di Massa e di Pontebosio (Licciana Nardi).
Nel gennaio 1917 fu elevato alla dignità arcivescovile (titolare di Edessa di Osroene) e di lì a poco nominato internunzio e delegato apostolico presso le repubbliche del Centro America. Svolse il suo ministero dapprima in Costarica, Honduras e Nicaragua (nomina in data 2 febbraio 1917), poi anche in Guatemala ed El Salvador (nomina in data 15 settembre 1920). Nei cinque anni trascorsi in Centro America consolidò la gerarchia ecclesiastica nella Repubblica di Costarica erigendo ad arcivescovato la diocesi della capitale, istituendo la nuova diocesi di Alaguela e predisponendo il vicariato apostolico di Limon. Istituì due seminari centrali in Nicaragua e in El Salvador, promosse la disciplina ecclesiastica e ripristinò le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e le repubbliche di Salvador e Honduras. Nel 1921, seppure gravemente ammalato, consacrò il nuovo arcivescovo di Costarica, accompagnò il vescovo Monestel a prendere possesso della diocesi di Alaguela, nominò l'amministratore apostolico a Limon e consacrò l'arcivescovo del Guatemala nella cattedrale di Costarica. Fece quindi ritorno in patria, giungendo il 28 settembre presso l'Oratorio salesiano di Torino. Qui morì il 22 ottobre 1921.


Autore:
Paola Cervia

______________________________
Aggiunto/modificato il 2025-08-27

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati