Jeanne d'Albret (Giovanna III di Navarra, 1528-1572) era la figlia di
Marguerite di Navarra. Si convertì al Calvinismo nel 1560 e divenne il
capo degli ugonotti francesi (protestanti francesi). Era ben istruita,
componeva poesie e memorie e subì l'influenza dalle convinzioni
religiose dalla madre, che tuttavia non abbracciò subito. Nel 1555, lei e
il suo secondo marito, Antoine de Bourbon (1518-1562) divennero sovrani
della Navarra: uno dei suoi primi atti fu quello di convocare una
conferenza di ministri protestanti per presentare il loro caso. Si
convertì ufficialmente al Protestantesimo il giorno di Natale del 1560 e
mise fuori legge il Cattolicesimo, bandendo tutto il clero cattolico.
Le sue azioni contribuirono alle ostilità che portarono allo scoppio
delle Guerre di religione francesi tra Cattolici e Protestanti
(1562-1598), in cui morirono oltre 3 milioni di persone, tra cui Antoine
de Bourbon. Jeanne in seguito governò da sola e utilizzò fondi
personali per finanziare le forze ugonotte. Fu minacciata dal Papa, che
cercò anche di farla rapire, imprigionare o giustiziare, ma lei rimase
fedele alle proprie convinzioni, anche quando Antoine, che si era
schierato con i cattolici, minacciò di divorziare. Concluse la pace
attraverso il matrimonio del figlio Enrico (1553-1610, poi re Enrico IV
di Francia) con Margherita di Valois (1553-1615), figlia del re Enrico
II di Francia e di Caterina de' Medici (1519-1589), che in seguito si disse l'avesse avvelenata. In realtà morì in casa, per cause naturali.
|
Fonte:
|
|
www.worldhistory.org
|
|