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San Paisio di Chlendar Monaco

Festa: 19 giugno (Chiese Orientali)

Bansko, Bulgaria, 1722 – Asenovgrad, Bulgaria, 1773

Presbitero, storico e scrittore bulgaro, figura chiave della Risveglio nazionale in Bulgaria. È famoso per essere stato l'autore della Istorija slavjanobolgarskaja, uno dei capolavori della letteratura bulgara e primo libro storiografico bulgaro. Il Patriarca di Bulgaria Kiril insieme al santo sinodo lo annoverò tra i santi il 26 giugno 1962. Tra le nuove monete in Euro bulgare in circolazione dal 1° gennaio 2026, sul lato nazionale di quella da 2 € figura proprio San Paisio.



Il frate santo Paisij nacque nell'eparchia di Samokov, probabilmente nella città di Bansko. Si stabilì nel Monastero di Hilandar sul Monte Athos nel 1745, dove divenne un ieromonaco e abate. Dopo aver raccolto materiale per due anni attraverso un pesante lavoro e persino visitando la terra dei Tedeschi, completò la sua Istorija slavjanobolgarskaja nel 1762 nel Monastero di Zografou. Nel monastero ortodosso di Karlovci, nel Sirmio, aveva avuto occasione di consultare e di ispirarsi al libro Il Regno de gli Slavi del monaco benedettino Mauro Orbini e agli Annales ecclesiastici del cardinale Cesare Baronio.
Il suo libro fu il primo tentativo di scrivere una storia completa della Bulgaria - ivi compresa la letteratura - e fu il tentativo di risvegliare e rafforzare la coscienza nazionale bulgara, dopo la lunga dominazione turo-ottomana, di spingere a non vergognarsi nell'usare la propria lingua e a rispettare la propria antica cultura, che era erudita ed illustre. Utilizzò un tono semplice, forse un po' arido, ma efficace e appassionò per generazioni i bulgari.
La parte più famosa dell'intero libro è la primissima frase. La sua domanda era probabilmente rivolta a Eugenio Vulgaris: "Perché ti vergogni di chiamarti Bulgaro?"
Questo più o meno spiega il proposito dell'autore che descrive il pericolo per i bulgari di cadere vittime dell'ellenizzazione del clero greco. Paisij girò la Bulgaria come frate mendicante e diffuse il suo libro, che fu copiato e distribuito fra i bulgari.
Si ritiene che sia morto sulla strada per il Monte Athos, vicino ad Ampelino (l'attuale Asenovgrad).
Il santo è ritratto sulla moneta da 2 lev, emessa nel 1999 e nel 2005, nonché, a partire dal 1° gennaio 2026, sulle nuove monete da 2 € euro bulgare.

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Aggiunto/modificato il 2026-01-04

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