Don Salvatore nacque a Barletta il 7 marzo 1977. Giovane sempre impegnato nella vita ecclesiale, frequentò la Parrocchia Santa Maria degli Angeli e, successivamente, la Parrocchia del SS. Crocifisso. Nel 2012 entrò nel Seminario regionale di Molfetta. Uomo di preghiera, di profonda spiritualità e di grande apertura culturale, si dedicò alla formazione dei giovani. Nell'estate del 2014 gli fu diagnosticata una neoplasia all’esofago a causa della quale si sottopose a terapie intensive che però non lo distolsero dal cammino di formazione al presbiterato. Nello stesso anno chiese e ottenne il nulla osta per l’ammissione all’ordine del diaconato e presbiterato. Quando le condizioni di salute si aggravarono, don Salvatore espresse al suo parroco, don Ruggiero Caporusso, e al vescovo mons. Pichierri il desiderio di completare il suo percorso formativo, cosa che gli fu concessa. La sofferenza intensificò la sua comunione con Cristo e la carità soprattutto verso le persone più sofferenti. Don Salvatore venne ordinato presbitero il 16 aprile, nella sua abitazione. Per lui, che aveva cominciato il percorso in Seminario nel 2011, la Chiesa aveva fatto un'eccezione, comunque prevista in casi come il suo, anticipando di due anni l'ordinazione che in genere avviene dopo sei anni di Seminario. Nell'ultimo anno della sua vita trascorse molto tempo negli ospedali e nonostante la sua lancinante sofferenza, trovò sempre il tempo e le parole giuste per rincuorare e infondere speranza in coloro che incontrava tra le corsie. Nei suoi ultimi giorni, espresse più volte il desiderio che i suoi funerali fossero vissuti alla luce del Cristo risorto e quindi con canti di speranza e il colore liturgico bianco per richiamare la gioia, la festa e la vita.
Autore: Sr. Ch. Cristiana Scandura osc
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