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Servo di Dio Stanislovas Pijus Rimkus Sacerdote

Festa: .

Pašlynys, Lituania, 2 gennaio 1912 - Sol’-Ileck, Russia, 20 maggio 1942


Stanislovas Pijus Rimkus nacque nel villaggio di Pašlynys (Lituania) il 2 gennaio 1912, ultimo di cinque figli. Morto il padre quando aveva 7 anni, la famiglia dovette affrontare momenti difficili e con grande fatica la madre riuscì a portare avanti i figli, permettendo anche loro di studiare.
Stanislovas frequentò la scuola elementare a Kvedarna e il ginnasio a Sveksna, entrando anche a far parte degli scout insieme al fratello Atanas. Ancora ragazzo curò anche il giornale Saulutės spinduliai e fondò l’organizzazione Pavasario.
Sentendosi chiamato al sacerdozio, nel 1929 entrò nel Seminario di Telšiai, dove compì gli studi teologici e il 30 maggio 1936 fu ordinato sacerdote e nominato Vicario Parrocchiale della Chiesa dell’Immacolata Concezione a Kražiai.
Il suo ministero sacerdotale fu strettamente radicato nella storia dolorosa del suo popolo e, attraverso la predicazione, l’esempio di vita e, anche, con iniziative culturali e mediatiche, don Stanislovas cercò di strappare dalle mani del Comunismo russo la sua gente, lottando sempre per la verità nella Verità.
In occasione del 50° anniversario del Massacro di Kražiai, durante il quale le truppe zariste, entrando a cavallo in chiesa, uccisero oltre 300 cristiani che erano riuniti in preghiera, si occupò, insieme al fratello e alla sorella Kristina, di organizzare il ricordo di quell’evento e, raccogliendo le testimonianze di chi aveva vissuto quei giorni, nel 1938 fondò il Museo del Massacro di Kražiai.
Sempre convinto dell’importanza della stampa, oltre a collaborare con varie riviste cattoliche, nel 1939 aprì il giornale Kražiai Aidai e una biblioteca per aiutare tutti, attraverso l’emancipazione culturale, a liberarsi dalla povertà umana.
Reclutato dall’NKVD, agli inizi dell’occupazione russa, rifiutò e questo lo pose fra i nemici dello Stato, tanto che il 3 agosto 1940, appena la Lituania fu annessa all’URSS, don Stanislovas fu arrestato con l’accusa di aver tenuto una riunione segreta nella chiesa di Kražiai, in realtà si stavano tenendo le prove del coro. I parrocchiani si prodigarono subito per chiederne la liberazione raccogliendo oltre 1000 firme, che segnarono, invece, la sua condanna, poiché considerate dai Servizi Segreti come la prova della sua colpevolezza.
Il 6 agosto venne condotto nelle prigioni di Raiseiniai, quindi a Sol’-Ileck, in Russia e inizialmente condannato a 10 anni di carcere e 5 di esilio per attività controrivoluzionarie. Ricorse in appello, provando che tutte le accuse che gli venivano addebitate erano false, oltre ai madornali errori che venivano riportati sul suo conto nel fascicolo, ma i giudici lo condannarono alla fucilazione, che venne eseguita dieci giorni dopo la sentenza, il 20 maggio del 1942.
La Diocesi di Šiauliai, ottenuto il nulla osta della Santa Sede, ha aperto il processo informativo per la beatificazione il 21 maggio 2022, ritenendo che l’esemplare vita di don Stanislovas, unitamente alla sua lotta per l’emancipazione e la libertà del suo popolo, siano un perfetto esempio di virtù cristiane da proporre al popolo santo di Dio.


Fonte:
www.giovanisanti.wordpress.com

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Aggiunto/modificato il 2026-03-18

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