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Mons. Giuseppe Pollano Sacerdote

Festa: Testimoni

Torino, 20 aprile 1927 - 2 gennaio 2010


Il mattino del 5 gennaio 2010, ai piedi dell’altare del Santuario della Consolata di Torino, consumate dall’amore, giacevano le spoglie mortali di don Giuseppe Pollano: la chiesa gremita di fedeli e sacerdoti per l’ultimo commiato; moltissimi i poveri, commossi e grati, raccolti in preghiera.
Dall’indomani della sua ordinazione sacerdotale, il 29 giugno 1951, fino al suo dies natalis – giorno della sua nascita al Cielo –, il 2 gennaio 2010, la vita di don Giuseppe Pollano si era svolta fisicamente e spiritualmente all’interno del Santuario, sotto lo sguardo amorevole della Consolata.
La sua fu un’esistenza completamente assorta in Dio, in quel volontario nascondimento dal mondo che è familiarità crescente con Maria. Testimone radicale del Dio-Amore – cuore della sua principale opera di spiritualità “Come in cielo” (1955) – fu padre spirituale di innumerevoli anime attraverso una predicazione convinta e convincente, una direzione spirituale illuminata ed esigente, la celebrazione eucaristica vissuta con profonda devozione e trasporto mistico, un generoso e instancabile ascolto dei penitenti al confessionale n. 7, posto al lato sinistro dell’altare maggiore, in cima al quale si erge quell’icona miracolosa della Vergine Santa, trovando la quale, il 20 giugno del 1104, il cieco di Briançon aveva miracolosamente riacquistato la vista.
Tutto di don Pollano era progressivamente diventato, per quanti avevano la grazia di avvicinarlo, un efficace richiamo al mistero di Dio: la presenza luminosa, il portamento discreto, la puntualità rispettosa, l’ascolto attento, lo sguardo paterno, la voce espressiva, la disponibilità pronta, la dedizione instancabile, la carità continua e verso tutti. Al suo confessionale, negli ultimi tempi, transitavano circa ottocento fedeli a settimana. Dalla predicazione degli esercizi e dei ritiri spirituali, avevano tratto beneficio molte comunità religiose, che ancora oggi lo ricordano e ne parlano con profonda gratitudine. Indimenticabili erano le novene da lui predicate per l’annuale festa patronale diocesana della Vergine Consolata.
Cappellano del Santuario e docente di Teologia Spirituale alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale per oltre trent’anni, fu collaboratore fidato dei Cardinali Pellegrino, Ballestrero, Saldarini e Poletto come Vicario e Delegato per la Scuola, la Cultura e il Dialogo Chiesa-Città, ispirando il Forum permanente Chiesa-Città di Torino. Accompagnò la nascita e la formazione del gruppo “Noi” e dell’Associazione di fedeli “Maria Regina delle Madri”, e fu punto di riferimento, fin dai suoi inizi, per il SERMIG di Ernesto Olivero. Scrittore fecondo di spiritualità, si adoperava con tutte le sue forze perché il mistero di Cristo, Verbo incarnato, crocifisso e risorto, fosse da tutti e ovunque conosciuto.
Bramoso di essere sempre più conforme al suo Signore, accolse il tempo della malattia come quell’altare sul quale portare a compimento il dono del sacerdozio, unendo la propria alla Passione del Signore, vittima con la Vittima, per la salvezza delle anime.
Ora se ne vuole far conoscere la figura, l’insegnamento e la testimonianza, perché molti possano trovarvi, anche oggi, quel sostegno nel cammino, quella chiarificazione nella fede e quell’impulso alla santità di cui noi per primi abbiamo beneficato.

LA FONDAZIONE DON GIUSEPPE POLLANO ETS
Il primo dicembre 2025 ha preso vita, in Torino, la Fondazione “Don Giuseppe Pollano ETS”, tenacemente voluta da alcuni dei figli spirituali di questo sacerdote, i quali, spinti da sentimenti di profonda gratitudine e riconoscenza, vorrebbero mantenerne viva la memoria e farne conoscere i numerosi scritti, specialmente il testo “Come in Cielo” – essenza della sua vita sacerdotale –, al quale molti hanno fatto e, tuttora, fanno riferimento nell’impostazione della propria stessa esistenza.
In quest’ora della storia, in cui sembra che il Sacramento della Confessione e la conseguente direzione spirituale, siano posti ai margini della vita ecclesiale, riteniamo opportuno – e per certi versi urgente – favorire la conoscenza della vita e dell’opera di un sacerdote diocesano, che ha dedicato gran parte del proprio ministero ad accompagnare, con esemplare carità pastorale, le tante anime che continuamente si rivolgevano a lui.


Fonte:
Fondazione Don Giuseppe Pollano


Note:
Per informazioni e testimonianze scrivere a: [email protected]

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Aggiunto/modificato il 2026-05-11

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