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Garroes, Spagna, 27 marzo 1897 - Santander, Spagna, 18 novembre 1936
Il 22 maggio 2026, durante l’Udienza concessa a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, il Sommo Pontefice Leone XIV ha autorizzato il medesimo Dicastero a promulgare alcuni Decreti, tra i quali il martirio dei Servi di Dio Francisco González de Córdova e di 79 Compagni, Sacerdoti, Religiosi, Seminaristi e Fedeli Laici, uccisi tra il 1936 e il 1937, in odio alla fede, nel territorio della diocesi di Santander (Spagna), nel contesto della medesima persecuzione; in questo gruppo di martiri della Penisola Iberica, sono presenti tre religiosi Carmelitani Scalzi, ovvero Atanasio del Sacro Cuore (Gregorio Aguinagalde Aguirreche) Sacerdote professo, Ruperto della Croce (Ruperto Andueza Larraya) Religioso professo, Massimino della Vergine del Carmelo (Maximino Sáez Martínez) Religioso novizio.
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Nacque a Garroes (Navarra) il 27 marzo 1897 e fece la professione temporanea il 1 dicembre 1926. Morì a Santander il 18 novembre 1936. Era sacrestano del convento di Santander. Dopo aver dovuto lasciare il convento a causa della rivoluzione, fu portato in una casa. Il 17 novembre 1936 fu fatto prigioniero dai miliziani, non nascondendo di essere il sacrestano del convento carmelitano. Il 18 novembre, la sera, si confessò da don Augusto, anch'egli arrestato lì, e fu portato via dai miliziani. Si presume che a lui sia successo quello che è successo agli altri: è stato fucilato a Cabo Mayor e gettato in mare.
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