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Burgos, Spagna, 16 dicembre 1916 - Santander, Spagna, 27 dicembre 1936
Il 22 maggio 2026, durante l’Udienza concessa a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, il Sommo Pontefice Leone XIV ha autorizzato il medesimo Dicastero a promulgare alcuni Decreti, tra i quali il martirio dei Servi di Dio Francisco González de Córdova e di 79 Compagni, Sacerdoti, Religiosi, Seminaristi e Fedeli Laici, uccisi tra il 1936 e il 1937, in odio alla fede, nel territorio della diocesi di Santander (Spagna), nel contesto della medesima persecuzione; in questo gruppo di martiri della Penisola Iberica, sono presenti tre religiosi Carmelitani Scalzi, ovvero Atanasio del Sacro Cuore (Gregorio Aguinagalde Aguirreche) Sacerdote professo, Ruperto della Croce (Ruperto Andueza Larraya) Religioso professo, Massimino della Vergine del Carmelo (Maximino Sáez Martínez) Religioso novizio.
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Nacque a Burgos il 16 dicembre 1916 e iniziò il noviziato il 20 novembre 1935. Morì sulla nave Alfonso Pérez presso Santander il 27 dicembre 1936. Assegnato per obbedienza alla residenza di Reinosa (Santander), fu coinvolto nel movimento militare del 18 luglio 1936. Aveva 18 anni. Per qualche giorno si nascose in una casa, ma i proprietari, temendo di essere scoperti e, di conseguenza, di subire rappresaglie, gli dissero di cercare un altro posto. Vagò per le strade per chissà quanto tempo e fu arrestato dai “rossi” come sospetto e spia. Fu imprigionato per un po' e poi rilasciato, ma in seguito fu nuovamente arrestato e non fu mai rilasciato, venendo portato a Santander e imprigionato sulla nave Alfonso Pérez. In occasione di un bombardamento da parte dell'aviazione nazionale e per rappresaglia, folle inferocite assaltarono la nave il 27 dicembre 1936, ed egli cadde vittima dei colpi di fucile dei fuorilegge. Aveva 19 anni, compiuti da poco.
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