La Principessa Marie, nome completo Marie Aglaë Bonaventura Theresia Kinsky von Wchinitz und Tettau, nacque il 14 aprile 1940 a Praga. Era la quarta figlia del Conte Ferdinand Carl Kinsky e di Henriette von Ledebur-Wicheln. A soli 5 anni, nel 1945, lei e la sua famiglia furono costretti a lasciare la propria abitazione e, arrestati dalle truppo comuniste cecoslovacche, furono internati nel campo di concentramento di Leitmeritz, dove il nonno materno (il Conte Eugen Ledebur-Wicheln), trovò la morte. Marie e i familiari superstiti, con l'aiuto di un ufficiale francese, riuscirono a fuggire nella regione della foresta boema, dove vennero tutti nascosti da un amico per un mese, fino a quando un prete americano riuscì a farli evadere in Germania. Qui, la giovane Marie, iniziò il percorso scolastico, inizialmente nel Volksschule di Ering e successivamente presso le suore di Santa Lioba nel collegio del Monastero di Wald. Si diplomò nel 1957 e proseguì gli studi tra Inghilterra, Francia e Germania. Conobbe il futuro marito, il Principe Hans-Adam del Liechtenstein, quasi per caso, durante una visita a una zia residente a Vaduz. I due si sposarono nella Chiesa di San Florino (Vaduz) il 30 luglio 1967 e furono sempre legati da un forte sentimento di amore e devozione l'uno per l'altro. Durante la sua vita e la sua attività politica a fianco del marito, non mancò mai di manifestare la sua profonda Fede e la sua carità. Fu presidente della Croce Rossa del Liechtenstein per 30 anni, dal 1985 al 2005, garantendo assistenza alle popolazioni vittime di disastri e carestie e, a capo della Vereins für Heilpädagogische Hilfe in Liechtenstein, operò tanto per l'assistenza delle persone con disabilità. Ancora, nel 1990, assunse la presidenza onoraria della Verband Liechtensteinischer Familienhilfen, una società che si occupa di sostegno alle famiglie in difficoltà. Nel 2005 divenne presidente onoraria della Società per l'Aiuto Ortopedico e dell'HPZ (Heilpädagogisches Zentrum). Nel 2012 fu invece nominata senatrice onoraria del pontificio ateneo di Heiligenkreuz. Nel 2017 destinò il ricavato di una serie di francobolli emessi per i suoi 50 anni di Matrimonio alla Croce Rossa del Liechtenstein. Appassionata di arte, fu una campionessa di carità, sempre dedita all'assistenza degli altri; riguardo a ciò dichiarava spesso: "Si è grati quando si può dare una mano, questa è una delle mie più grandi gioie". Profondamente legata al Cattolicesimo, fin dalla nascita fu cresciuta nella Fede, attese il suo Matrimonio con grande gioia e si dedicò con devozione all'educazione dei figli. La Fede cristiana fu una costante nella vita della Principessa. Trovava la vita più facile grazie a questa Fede, lei stessa non riusciva a immaginare una vita senza, le sarebbe sembrata desolante. Lei stessa disse: "Eravamo rifugiati e i miei genitori erano profondamente religiosi. Nella nostra famiglia, compresi i miei fratelli, nessuno è senza Fede". Nel piccolo Principato è ricordata come la Landesmutter, la madre della nazione, sia per la sua carità nei confronti di tutti, sia per il suo esempio di madre e moglie Cattolica: diede infatti alla luce ben 4 figli, tutti umilmente cresciuti nel calore della famiglia, come un qualsiasi nucleo familiare cristiano. Fu di grande influenza per la Chiesa Cattolica del Liechtenstein. Nel 2017 visitò con l'intera numerosa famiglia (figli e nipoti) il Vaticano, dove incontrarono Sua Santità Papa Francesco. Il 18 agosto 2021 fu ricoverata all'ospedale di Grabs, in Svizzera, a seguito di un ictus, dove morirà tre giorni dopo, il 21 agosto. La Casa Principesca, dandone il luttuoso annuncio, dichiarò che la Principessa si era spenta serenamente contornata dai suoi familiari, dopo aver ricevuto il Sacramento dell'Unzione degli infermi e con una grande fiducia in Dio. Il rito funebre si tenne il successivo 28 agosto e fu trasmesso in diretta nazionale. Il giorno prima, in tutte le Parrocchie del Principato, venne recitato alle ore 19:00 il Santo Rosario per commemorare la Principessa Marie. È ricordata come esempio di “una vita di fede in Dio, amore per il prossimo, senso di responsabilità e un forte senso della famiglia”, come titolò il Liechtensteiner Vaterland, importante periodico del Principato, in occasione del suo decesso.
"Forse mi commuove particolarmente perché ho conosciuto la sofferenza e la fame. Credo che donare amore e aiutare chi è nel bisogno sia una delle cose più importanti della nostra vita" - Principessa Marie del Liechtenstein
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