San Pietro Battista Blasquez

Sacerdote francescano, martire

Festa: 6 febbraio

Nascita-morte: Castiglia, 1542 - Nagasaki, Giappone, 5 febbraio 1597

Immagini di San Pietro Battista Blasquez Sacerdote francescano, martireImmagini di San Pietro Battista Blasquez Sacerdote francescano, martire

Nascita - morte:
Castiglia, 1542 - Nagasaki, Giappone, 5 febbraio 1597

Festa:
6 febbraio

Emblema:
Palma

Categoria: I santi che iniziano con la lettera P

Calendario: I santi del 6 febbraio

Gruppo: Santi Martiri Giapponesi (Paolo Miki e 25 compagni)

Entrato nell’Ordine francescano e ordinato sacerdote, venne inviato a predicare il Vangelo nell’Estremo Oriente e per molti anni lavorò nelle isole Filippine. Nel 1593 fu mandato con altri cinque confratelli in Giappone; ivi fecero opera di evangelizzazione e costruirono chiese e ospedali. Ma il loro lavoro apostolico fu ostacolato dai bonzi e dai governanti. Per tale motivo Pietro Battista, i cinque confratelli e diciassette terziari francescani furono arrestati e condannati al supplizio della crocifissione. Condotti nella città di Nagasaki, subirono il martirio il 5 febbraio 1597. Insieme con essi furono martirizzati il gesuita Paolo Miki e due suoi catechisti.

Biografia

Nato in Castiglia da nobile famiglia nel 1542, studiò all’università di Salamanca e poi si fece Frate Minore nel 1564. Lettore di teologia e filosofia, superiore in varie comunità, nel 1580 decise di andare in missione. Prima stette in Messico fondando vari conventi, poi nel 1583 andò nelle Filippine, grande apostolo nel proteggere i poveri dai potenti. Saputo che in Giappone i cristiani erano perseguitati, desiderò sostituire i Gesuiti che nel 1590 erano stati espulsi dal governo locale, e, ottenuto il permesso dai superiori religiosi e poi dal governatore, nel 1593 cominciò il suo apostolato di predicazione in Giappone, vivendo in povertà e fondando conventi ed ospedali per poveri e lebbrosi, ottenendo anche numerose conversioni. L’invidia dei bonzi e le gelosie fra i missionari, oltre ai contrasti politico-commerciali fra Spagnoli e Partoghesi, spinsero il governatore Hideyoshi a perseguitare i missionari. Pietro Battista fu prima messo in carcere, poi trasferito a Nagasaki; durante il viaggio fu trasportato su un carro e deriso dalla folla pagana delle città dove passava. A Nagasaki il 5 febbraio 1597, insieme ad altri religiosi e alcuni catechisti, fu portato su una collina e assistette al supplizio di tutti gli altri; infine, morì anch’egli crocifisso, dopo avere pregato per i suoi persecutori. Fu beatificato da Urbano VIII nel 1627 e canonizzato da Pio IX nel 1862. Fra i suoi compagni c’era anche san Paolo Miki.

Fonte:

Aggiunto/modificato il 21 giugno 2001