Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione S > Santo Stefano Min Kuk-ka Condividi su Facebook Twitter

Santo Stefano Min Kuk-ka Catechista e martire

Festa: 20 gennaio

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Gyeonggi-do, Corea del Sud, 1788 Seoul, Corea del Sud, 20 gennaio 1840

Nacque nel 1788 in Corea del Sud, in una famiglia di contadini. Fin da giovane fu attratto dalla fede cristiana, e nel 1824 fu battezzato. Divenne presto un catechista, e si dedicò con passione alla diffusione del Vangelo nella sua terra. In quel periodo, la Corea era un paese dominato dalla dinastia Joseon, che perseguitava i cristiani. Stefano Min Kuk-ka fu arrestato più volte per la sua fede, ma ogni volta riuscì a fuggire. Nel 1840, fu catturato e imprigionato. In carcere, Stefano Min Kuk-ka fu torturato per convincerlo ad abiurare la sua fede. Tuttavia, egli resistette con coraggio, e continuò a professare la sua fede in Cristo. Il 20 gennaio 1840, fu sgozzato in carcere.
E' stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II il 6 maggio 1984.

Martirologio Romano: A Seul in Corea, santo Stefano Min Kŭk-ka, martire, che, catechista, fu sgozzato in carcere per la sua fede cristiana.


Santo Stefano Min Kuk-ka nacque nel 1788 a Gyeonggi-do, in Corea del Sud, in una famiglia di contadini. Fin da giovane fu attratto dalla fede cristiana, e nel 1824 fu battezzato. Divenne presto un catechista, e si dedicò con passione alla diffusione del Vangelo nella sua terra.
In quel periodo, la Corea era un paese dominato dalla dinastia Joseon, che perseguitava i cristiani. Stefano Min Kuk-ka fu arrestato più volte per la sua fede, ma ogni volta riuscì a fuggire. Nel 1840, fu catturato e imprigionato.
In carcere, Stefano Min Kuk-ka fu torturato per convincerlo ad abiurare la sua fede. Tuttavia, egli resistette con coraggio, e continuò a professare la sua fede in Cristo. Il 20 gennaio 1840, fu sgozzato in carcere.
La sua morte fu un evento significativo per la storia della Chiesa cattolica in Corea. Essa contribuì a risvegliare l'interesse dei coreani per il cristianesimo, e portò alla conversione di molti altri.

La vita di Stefano Min Kuk-ka
Stefano Min Kuk-ka nacque in una famiglia povera, ma ricevette un'educazione religiosa dai genitori. Fin da giovane, si interessò alla fede cristiana, e iniziò a studiare il catechismo. Nel 1824, fu battezzato da un sacerdote francese, e poco dopo iniziò a lavorare come catechista.
Stefano Min Kuk-ka era un uomo di grande fede e di forte personalità. Era un predicatore carismatico, e riusciva a coinvolgere le persone con il suo entusiasmo e la sua passione per il Vangelo. Si dedicava con amore alla cura delle anime, e non esitava a rischiare la vita per testimoniare la sua fede.

La persecuzione dei cristiani in Corea
Nel periodo in cui Stefano Min Kuk-ka visse, la Corea era un paese dominato dalla dinastia Joseon, che perseguitava i cristiani. La religione ufficiale del paese era il confucianesimo, e il cristianesimo era considerato una minaccia per l'ordine sociale. I cristiani erano perseguitati, arrestati e torturati, e spesso venivano uccisi.
Stefano Min Kuk-ka fu arrestato più volte per la sua fede, ma ogni volta riuscì a fuggire. Nel 1840, fu catturato e imprigionato.

La tortura e la morte
In carcere, Stefano Min Kuk-ka fu sottoposto a terribili torture. Fu frustato, appeso a testa in giù, e gli furono bruciati i piedi. Tuttavia, egli non si piegò, e continuò a professare la sua fede in Cristo.
Il 20 gennaio 1840, Stefano Min Kuk-ka fu sgozzato in carcere. La sua morte fu un evento tragico, ma anche un potente messaggio di fede e di coraggio.

Il messaggio
La vita e la morte di Stefano Min Kuk-ka sono un messaggio di speranza e di coraggio per i cristiani di tutto il mondo. Ci ricordano che la fede è più forte di ogni persecuzione, e che vale la pena di morire per essa.
Stefano Min Kuk-ka ci insegna che la fede non è una cosa facile, ma che è una grazia che ci viene dal Signore. Essa ci chiama a vivere una vita di amore e di servizio, e a testimoniare la nostra fede con coraggio, anche di fronte alle difficoltà.
La sua testimonianza ci invita a rinnovare la nostra fede, e a vivere la nostra vita come un dono da offrire a Dio.


Autore:
Franco Dieghi

______________________________
Aggiunto/modificato il 2024-01-06

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati