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San Giovanni Yi Yun-il Padre di famiglia, martire
Festa:
21 gennaio
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Hongju, Corea del Sud, 1823 - Tai Kon, Corea del Sud, 21 gennaio 1867
Il laico coreano Giovanni Yi Yun-il, padre di famiglia, contadino e catechista, rimase fedele alla fede cristiana anche dopo immani torture ed infine fu decapitato, ultima vittima di una spaventosa persecuzione in questa regione. E’ stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II il 6 maggio 1984.
Martirologio Romano: Nel territorio di Daegu in Corea, santo martire Giovanni Yi Yun-il: padre di famiglia, contadino e catechista, vinte le percosse e la frattura delle membra, rimase fermo nella fede cristiana e con animo sereno ricevette il martirio per decapitazione, ultima vittima della grande persecuzione attuata in questa nazione.
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San Giovanni Yi Yunon, noto anche come Giovanni Yi Yun-il, Ioannes Yi
Yun-il e Yohan Yi Yun-il, era un devoto laico cattolico e contadino che
visse in Corea durante il XIX secolo. È nato nel 1823 a Hongju,
Chungcheong-do, Corea del Sud, ed è stato sposato con figli. Giovanni Yi
Yunon era noto per la sua forte fede e la sua dedizione a diffondere
gli insegnamenti del cattolicesimo. È stato catechista, condividendo
attivamente il Vangelo e istruendo gli altri nella fede cattolica.
Durante questo periodo, il cristianesimo in Corea ha dovuto affrontare
una significativa persecuzione da parte del governo, che era ostile
verso le influenze straniere e vedeva il cattolicesimo come una
minaccia. Il 21 gennaio 1867, a Daegu, Gyrongsangbuk-do, Corea del Sud,
San Giovanni Yi Yunon subì il suo martirio per la sua fede incrollabile.
È stato arrestato, picchiato e sottoposto a dure frustate, ma è rimasto
fermo nelle sue convinzioni religiose. Nonostante le severe torture, si
rifiutò di rinunciare alla sua fede e rimase un simbolo di forza e
coraggio per la comunità cristiana. La persecuzione sponsorizzata dallo
stato dei cristiani durante questo periodo fu particolarmente brutale, e
la feroce determinazione di San Giovanni Yi Yunon a rimanere fedele
alle sue convinzioni lo rese l'ultimo martire di questa specifica
persecuzione in Corea. Infine, il 21 gennaio 1867, San Giovanni Yi Yunon
fu decapitato, suggellando il suo status di martire per la fede
cattolica. La sua incrollabile lealtà e la volontà di sacrificare la sua
vita per le sue credenze hanno ispirato molti altri e sono serviti come
testimonianza del potere duraturo della fede. Il riconoscimento
ufficiale del martirio di San Giovanni Yi Yunon avvenne il 4 luglio
1968, con un decreto emesso da Papa Paolo VI. Fu beatificato il 6
ottobre 1968 dallo stesso papa e in seguito canonizzato da Papa Giovanni
Paolo II il 6 maggio 1984. Oggi, San Giovanni Yi Yunon è venerato come
uno dei martiri della Corea. I suoi giorni di festa si celebrano il 21
gennaio e il 20 settembre, insieme ad altri martiri della Corea che
hanno affrontato coraggiosamente la persecuzione per la loro fede.
Sebbene non ci sia un patronato specifico associato a San Giovanni Yi
Yunon, rimane un'ispirazione e un modello di coraggio e devozione per
tutti i cattolici, in particolare quelli che affrontano le avversità
religiose.
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