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San Giuliano di Le Mans Vescovo

Festa: 27 gennaio

IV sec.

Secondo le fonti indirette, Giuliano, primo vescovo di Le Mans, visse nel IV secolo e fondò la cattedrale della città. Il suo culto si sviluppò solo tardivamente, a partire dall'VIII secolo, quando fu diffusa la leggenda della sua missione apostolica.

Etimologia: Giuliano = appartenente alla 'gens Julia', illustre famiglia romana, dal latino

Emblema: Bastone pastorale

Martirologio Romano: A Le Mans nella Gallia lugdunense, nell’odierna Francia, san Giuliano, che si ritiene primo vescovo di questa città.


Il piú antico racconto della sua vita, le Gesta domini Juliani, si trova nella celebre opera intitolata Actus pontificum Cenomannis in urbe degentium. Ora, questi Actus, composti senza dubbio tra l'840 e l'857, sono opera di un falsario privo di scrupoli, unicamente preoccupato di difendere i diritti e i possedimenti della chiesa di Le Mans all'epoca in cui scriveva, ragione per cui la sua biografia è completamente falsa.
Secondo questa fonte, Giuliano, dopo aver fatto parte dei settanta discepoli degli Apostoli, sarebbe stato ordinato vescovo da s. Clemente di Roma e inviato in Gallia. Arrivato alle porte della città di Le Mans, fece zampillare miracolosamente una fontana. Gli abitanti si convertirono in folla, e specialmente il princeps civitatis, chiamato defensor, che fece a Giuliano innumerevoli donazioni accuratamente enumerate nel sopra-citato scritto. Il vescovo, dopo sette anni, andò in pellegrinaggio a Roma, donde tornò carico di reliquie. Queste reliquie produssero dei miracoli, i quali a loro volta provocarono delle conversioni. Giuliano creò anche novanta parrocchie rurali e ciò gli fu facile perché in ventisette ordinazioni consacrò centosettantasei preti, ventidue diaconi e altrettanti suddiaconi. Infine dopo un episcopato di quarantasette anni morì un 28 gennaio.
Nulla di tutto ciò può essere ritenuto attendibile. Bisogna infatti ricordare che le pretese delle Chiese all'apostolicità, ad avere cioè un fondatore che si riallacci direttamente ai tempi apostolici, sono un fatto dei secc. VIII e IX, che trova spiegazione senza dubbio nella vanità locale, ma nello stesso tempo, nel prestigio grandissimo, di cui godeva allora la Chiesa di Roma.
Per sapere allora qualche cosa di Giuliano bisogna interpellare le fonti indirette. Si sa dal testamento di s. Bertrando, vescovo di Le Mans (616), che esisteva in quell'epoca una chiesa suburbana dedicata a s. Giuliano vescovo. Nell'832, una carta imperiale ci informa che detto edificio esisteva ancora e che era servito da un piccolo monastero (monasteriolum). Questa chiesa ha potuto essere identificata; essa si trova sull'area della chiesa di Le Pré che, prima della Rivoluzione, possedeva una piccola cripta in forma di confessione da attribuire senza dubbio, alla fine del sec. IV o all'inizio del V; questo è l'indizio che induce a collocare Giuliano nel IV sec. Anche la tradizione, che fa di lui il primo vescovo di Le Mans e che gli attribuisce la fondazione della cattedrale, può essere accettata.
Notiamo, tuttavia, che il culto di questo santo si sviluppò solo tardivamente. Il testamento di Bertrando (616) è poco generoso verso la sua Chiesa; mentre quello di Aduino, altro vescovo di Le Mans, morto verso il 653, non vi fa il minimo accenno. Gregorio di Tours (544-95), nella sua zelante opera di raccolta dei miracoli relativi ai santi della Gallia, non cita mai Giuliano, vescovo di Le Mans. Le cose cambiarono allorché nacque la surriferita leggenda della missione apostolica di Giuliano Fra l'841 e l'850 il suo corpo fu trasportato dalla chiesa di Le Pré nella cattedrale, il culto assunse proporzioni sempre piú intense, finché nel sec. XI, s. Giuliano era ormai giunto alla notorietà.
La festa è fissata al 27 gennaio. La cattedrale di Le Mans, dopo aver portato il nome di Nostra Signora, poi dei SS. Gervasio e Protasio, è attualmente intitolata a s. Giuliano, il cui culto prese grande sviluppo in Inghilterra, per opera dei Normanni.


Autore:
Henri Platelle


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2002-06-26

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