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Beato Francesco Taylor Sindaco di Dublino, martire
Festa:
30 gennaio
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Dublino, Irlanda, 1550 circa – 30 gennaio 1621
Il beato Francis Taylor (Proinsias Tàilliùr), secondogenito di Robert Taylor di Swords e di Elizabeth Golding, nacque nel 1550. La sua era una famiglia di nobili proprietari terrieri della Contea a nord di Dublino e per generazioni si era distinta nella vita amministrativa e commerciale di quella città. Padre di sei figli, Francis Taylor per oltre trent'anni rimase fedele alla tradizione «di famiglia e lavorò in varie strutture cittadine. Nel 1593 venne eletto sindaco di Dublino. Per i Cattolici la situazione andò sempre più peggiorando, specialmente dopo la sconfitta della resistenza cattolica irlandese contro il potere protestante dell'Inghilterra nel 1603. Ben presto i Cattolici furono estromessi dai pubblici uffici e il governo iniziò ad organizzare un Parlamento composto in maggioranza da Protestanti. Francis Taylor venne eletto membro del Parlamento irlandese, ma un sindaco protestante invalidò l'elezione. Fu allora nel 1613 o all'inizio del 1614 che Francis Taylor fu imprigionato. Preferì soffrire piuttosto che rinnegare la propria fede. Mori in prigione il 10 gennaio 1621, dopo sette anni di sofferenza, accettate con grande pazienza. E’ stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 27 settembre 1992.
Emblema: Palma
Martirologio Romano: A Dublino in Irlanda, transito del beato Francesco Taylor, martire, che, padre di famiglia, patiti sette anni di carcere per la sua fede cattolica, sfinito dalle tribolazioni e dalla vecchiaia, coronò il suo martirio sotto il re Giacomo I.
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Il beato Francis Taylor, noto anche come Francis Tailler e Proinsias Táilliùr, nacque intorno al 1550 a Dublino, in Irlanda. È nato nella nobiltà locale, figlio di Robert Taylor e Elizabeth Golding. Francesco era sposato e aveva sei figli, conducendo una vita da laico. La devota fede cattolica di Francis Taylor ha guidato le sue azioni e credenze per tutta la sua vita. Ha servito come Lord Mayor di Dublino nel 1595, dove ha mostrato il suo impegno per la giustizia e la leadership morale. Tuttavia, il suo cattolicesimo ha presentato sfide in un tempo in cui le tensioni e le persecuzioni religiose erano prevalenti. Nel suo perseguimento di difesa della sua fede, Francis Taylor è entrato in politica ed è stato eletto in Parlamento. Purtroppo, a causa delle sue convinzioni cattoliche, gli è stato negato il suo seggio. Questo rifiuto ha esemplificato la discriminazione religiosa del tempo, alimentando la sua determinazione a lottare per la libertà religiosa e la tolleranza. Arrestato per il suo costante impegno per la fede cattolica, Francis Taylor affrontò la prigionia alla fine del 1613 o all'inizio del 1614. Rimase saldo nelle sue credenze e divenne uno dei martiri irlandesi, sopportando persecuzioni e sofferenze per le sue convinzioni religiose. Il martirio del beato Francis Taylor finì il 30 gennaio 1621, quando fu giustiziato a Dublino, in Irlanda, per essersi rifiutato di rinunciare al suo cattolicesimo. La sua incrollabile devozione alla sua fede e la sua volontà di sacrificare la sua vita per le sue convinzioni esemplificano il suo status di martire. Riconoscendo la sua santità e la sua vita esemplare, Papa Giovanni Paolo II ha proclamato Venerabile Francesco Taylor il 6 luglio 1991. Più tardi, il 27 settembre 1992, è stato beatificato dal medesimo pontefice a Roma, come testimonianza della sua santità e dell’ispirazione che fornisce ai fedeli. La vita del beato Francis Taylor serve a testimonianza della dignità intrinseca della libertà religiosa e del coraggio necessario per difendere le proprie convinzioni di fronte alle avversità. La sua storia continua a ispirare i cattolici di tutto il mondo, ricordando loro il potere duraturo della fede e i sacrifici fatti da coloro che sono venuti prima di loro.
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