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Santi Martiri della Numidia

Festa: 11 febbraio

† 303

Un gruppo di cristiani che furono martirizzati durante la persecuzione di Diocleziano, nel III secolo d.C. In Numidia, l'editto di Diocleziano fu eseguito con grande zelo e molti cristiani furono arrestati e sottoposti a crudeli torture. Alcuni furono decapitati, altri furono gettati nelle fiere, altri ancora furono bruciati vivi. Tra i martiri della Numidia si ricordano Mariano e Giacomo, i 12 martiri di Scilli e Fidenziano, Valeriana e Vittoria.

Martirologio Romano: Commemorazione di molti santi martiri, che in Numidia, nell’odierna Algeria, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano furono arrestati e, essendosi rifiutati contro l’editto imperiale di consegnare le divine Scritture, morirono straziati da crudeli supplizi.


L'11 febbraio la Chiesa ricorda i Santi Martiri della Numidia, un gruppo di cristiani che furono uccisi durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano.
La Numidia era una provincia romana situata nell'attuale Algeria. In quel periodo, la Chiesa era in forte crescita in questa regione, e molti pagani si convertivano al cristianesimo. Questo provocò l'ostilità delle autorità romane, che iniziarono a perseguitare i cristiani.
L'editto di Diocleziano del 303 ordinava la distruzione delle Scritture cristiane e la proibizione del culto cristiano. Molti cristiani furono arrestati e torturati, e alcuni furono addirittura uccisi.
I Santi Martiri della Numidia furono vittime di questa persecuzione. Il loro numero esatto non è noto, ma si stima che fossero diverse centinaia.
Gli Atti dei Martiri raccontano che i cristiani furono arrestati e condotti a Cartagine, la capitale della Numidia. Lì, furono sottoposti a diversi supplizi, tra cui la flagellazione, la tortura con il fuoco e la decapitazione.
Nonostante le sofferenze, i Santi Martiri non rinnegarono la loro fede. Anzi, la loro testimonianza di fede fu un esempio per molti altri cristiani.
La loro memoria è ancora oggi venerata dalla Chiesa. I loro nomi non sono noti, ma la loro testimonianza è un esempio di coraggio e di fede.

Tra i martiri della Numidia si ricordano:
- Mariano e Giacomo, un lettore e un diacono di Lambèse, arrestati per aver rifiutato di consegnare le Scritture. Furono torturati e decapitati.
- Sperato, Narzalo, Cittino, Veturio, Felice, Aquilino, Letanzio, Gennara, Generosa, Vestia, Donata e Seconda, un gruppo di 12 cristiani provenienti da Scilli, una località non identificata della Numidia. Furono condotti a Cartagine e condannati a morte. Furono decapitati mentre rendevano grazie a Dio.
- Fidenziano, Valeriana e Vittoria, un vescovo, una donna e una bambina di Ippona. Furono arrestati e torturati. Fidenziano morì in carcere, Valeriana fu decapitata e Vittoria fu bruciata viva.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-01-12

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