Nascita - morte:
II sec.
Festa:
20 febbraio
Emblema:
Palma
Categoria: I santi che iniziano con la lettera E
Calendario: I santi del 20 febbraio
Ascolta
Secondo una tradizione, Eleuterio era un senatore romano che, dopo aver abbracciato il cristianesimo, fu costretto a fuggire da Costantinopoli a causa delle persecuzioni dell'imperatore Massimiano Galerio. Trovò rifugio a Tarsia, in Bitinia, dove fu martirizzato per decapitazione.
Biografia
A cura di Franco Dieghi
Oggi il Martirologio Romano ricorda due vescovi con lo stesso nome: S. Eleuterio di Costantinopoli, che resse la Chiesa bizantina in un'epoca imprecisata (inizio del secondo secolo o addirittura fine del quinto secolo), e S. Eleuterio, vescovo di Tournai in Belgio.
Le fonti sulla vita di Sant'Eleuterio, vescovo di Costantinopoli, sono scarse e incerte, tanto che non si sa con certezza nemmeno a quale secolo appartenga. Secondo il Martirologio Romano, Eleuterio era un senatore romano che, dopo aver abbracciato la fede cristiana, fu costretto a fuggire da Costantinopoli a causa delle persecuzioni dell'imperatore Massimiano Galerio. Trovò rifugio a Tarsia, in Bitinia (l'attuale Turchia), dove fu martirizzato per decapitazione.
Una diversa tradizione, invece, lo identifica con il terzo vescovo di Costantinopoli, che governò la Chiesa bizantina tra la fine del secondo e l'inizio del terzo secolo. Secondo questa tradizione, Eleuterio fu eletto vescovo dopo la morte di Anacleto, avvenuta nel 107. Durante il suo episcopato, la Chiesa di Costantinopoli si consolidò come una delle principali sedi episcopali dell'Impero Romano.
Indipendentemente dalla data e dalla sede della sua morte, Sant'Eleuterio è venerato come martire e patrono della città di Costantinopoli. La sua festa liturgica è celebrata il 20 febbraio.
