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San Lamberto di Lione Vescovo

14 aprile

687 circa

La "Vita di Lamberto", redatta da un monaco di Saint-Wandrille agli inizi dell'VIII o IX secolo, narra le vicende di questo illustre abate di Fontenelle e vescovo di Lione. Nato da una ricca famiglia della diocesi di Therouanne, Lamberto, dopo l'educazione a corte, abbracciò la vita monastica a Fontenelle, succedendo a san Vandregisilo nel 668. Il suo decennio di governo fu segnato da un'eccezionale crescita patrimoniale dell'abbazia, favorita da donazioni regie come quelle di Childerico II e Teodorico III. Lamberto fondò inoltre monasteri in Provenza e nella Loira, consolidando l'influenza di Fontenelle. Nel 678 divenne vescovo di Lione, carica di cui si hanno scarse notizie, morendo poco dopo il 683.

Martirologio Romano: A Lione in Francia, san Lamberto, vescovo, che fu prima monaco, poi abate di Fontenelle.


La Vita di Lamberto (lat. Lantbertus; fr. Lambert) è stata scritta da un monaco di Saint-Wandrille agli inizi del secolo IX, secondo W. Levison, o agli inizi dell’VIII, secondo E. Vacandard. Si tratta di un documento prezioso composto con l’aiuto delle carte dell’abbazia; disgraziatamente esso è incompleto e si interrompe prima della promozione di Lamberto al vescovato di Lione.
Lamberto apparteneva a una ricca famiglia della diocesi di Therouanne; come tutti i giovani della sua condizione, fu mandato alla corte del re per compiervi la sua educazione. Invece di scegliere una carriera laica, entrò nel monastero di Fontenelle, che era stato fondato allora da san Vandregisilo (fr. Wandrille), da cui era anche governato (664-665). Alla morte di san Vandregisilo, Lamberto gli succedette (668) e tenne il governo dell’abbazia per la durata di dieci anni e cinque mesi, fino al 678. Durante questo periodo l’abbazia ebbe un importante incremento patrimoniale: Childerico II le donò i beni di Ulmirus e di Warinna (nella valle dell’Arques) insieme ad una parte della foresta di Gemmetico (Jumièges). Teodorico III, invece, le fece dono di un possesso posto a Donzère in Provenza (Dróme), dove, ad opera dei monaci di Fontenelle, fu fondato un monastero dipendente.
Sempre un monaco di Fontenelle fondò su di un’isola della Loira il monastero di Indre, posto nella diocesi di Nantes, a cui la casa madre si riservava il diritto di inviare l’abate. Il prete inglese Condedus, infine, che aveva fondato un monastero su di un’isola della Senna, lo annesse nel 675 a Fontenelle.
Il 1° novembre 678 morì il vescovo di Lione, Genesio e Lamberto fu chiamato a succedergli, mentre a Fontenelle veniva sostituito da sant'Abietta. Dell’episcopato di Lamberto mancano notizie; egli figura nel 683 con il suo titolo come firmatario di un documento di Aigliberto, vescovo di Le Mans. Morì poco dopo, poiché il suo successore Godino era già in carica il 30 ottobre 688.
La sua festa si celebra il 14 aprile, data in cui già compare in parecchi codici del Martirologio Geronimiano ed è registrata nel Martirologio Romano.
 


Autore:
Henri Platelle


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2018-03-14

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