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Sant' Abramo di St-Cirgue Monaco

Festa: 15 giugno

† 480 circa

Nato in Siria verso la fine del IV secolo, dovette fuggire la sua terra natale a causa delle persecuzioni sasanidi contro i cristiani. Catturato e imprigionato, trascorse cinque anni in carcere prima di essere liberato. Guidato da una chiamata divina, intraprese un lungo pellegrinaggio che lo condusse fino ad Arverni (Clermont-Ferrand), dove si stabilì e costruì una modesta capanna di paglia per dedicarsi alla preghiera. La fama della sua virtù lo portò presto alla nomina ad abate del monastero di San Ciriaco. Nel 473 fondò un nuovo edificio religioso e, insignito della dignità sacerdotale, si spense nel suo monastero nel 476 o 477. Venerato per i miracoli compiuti, divenne oggetto di un epitafio composto da Sidonio Apollinare su richiesta del vescovo Volusiano di Tours.

Etimologia: Abramo = grande padre, dall'ebraico

Martirologio Romano: A Clermont-Ferrand in Aquitania, ora in Francia, sant’Abramo, monaco, che, nato sulla riva dell’Eufrate, si recò in Egitto a fare visita agli eremiti, ma, arrestato dai pagani, fu tenuto in catene per cinque anni; giunto poi in Francia nella regione dell’Auvergne, si ritirò nel monastero di San Quírico, dove morì carico di giorni.


La persecuzione contro i cristiani bandita nel primo quarto del V sec. da Iezdgerd I (399-420) e Baharam V (420-438) non fu che un breve episodio della lunga lotta che affaticò gli imperatori di Bisanzio e i re della dinastia sassanide. I sassanidi, infatti, per soddisfare l'intransigente clero mazdeico, accompagnarono la tradizionale ostilità armata con frequenti provvedimenti epurativi diretti a purificare il paese da elementi cristiani e filobizantini. Una vittima di questa politica fu Abramo che, semplice diacono, si vide costretto a lasciare il paese e a riparare in Egitto; ma, caduto in mano alle guardie di frontiera, fu torturato ed incarcerato. Dopo cinque anni, scaduto il tempo della persecuzione, fu rilasciato. Secondo la testimonianza di Gregorio di Tours, obbedendo alla voce di Dio con lo stesso abbandono con cui aveva risposto l'omonimo patriarca, percorse tutte le terre dell'Occidente giungendo nella sede vescovile di Arverni (odierna Clermont, nel dipartimento di Puy-de-Dôme). Qui pose fine al suo lungo vagare e si costruì una capanna di paglia, dove trascorreva i giorni e le notti in continua preghiera. Ben presto la fama della sua virtù fece sì che fosse eletto abate del monastero intitolato al martire san Ciriaco o Cyr (fr. Cirgue). Nel 473 pare che Abramo abbia fondato un nuovo edificio religioso accanto all'abbazia che gli era stata affidata e della quale aveva condotto a termine la costruzione. Insignito della dignità sacerdotale, morì nel suo monastero nel 476 o 477, famoso per i miracoli operati. Volusiano, vescovo di Tours, chiese a Sidonio Apollinare (430-489 ca.) di scrivere un epitafio in memoria di Abramo; Sidonio gli inviò trenta versi.
Nell'alto medioevo Abramo era particolarmente invocato per le malattie degli occhi.


Autore:
Pietro Sfair


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2011-07-21

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