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Santa Benilde di Cordova Martire

Festa: 15 giugno

† 853

Il giorno dopo l'esecuzione dei ss. Anastasio, Felice e Digna, il 15 giugo 853, Benilde sostenne il martirio a Cordova. Coraggiosa e pia, ormai avanti negli anni, Benilda si presentò al giudice musulmano della moschea di Cordova, che la fece decapitare. Anche le sue ceneri sarebbero state disperse, come quelle dei tre martiri citati. Introdotta nel Martirologb Romano dal Baronio, la festa di Benilda si celebra il 15 giugno.

Martirologio Romano: A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santa Benilde, martire, morta, in etą gią avanzata, durante la persecuzione dei Mori.


La sua storia è intrecciata con la sanguinosa persecuzione dei Mozarabi nell'Andalusia del IX secolo.
Purtroppo, le informazioni biografiche su Santa Benilde sono alquanto scarne. Si presume che sia nata a Cordova, in Spagna, in una famiglia cristiana, durante la prima metà del IX secolo. Un'epoca segnata dalla dominazione araba nella penisola iberica e da una crescente tensione tra la fede cristiana e quella islamica.
I Mozarabi, termine che designava i cristiani di origine visigotica che vivevano sotto il dominio musulmano, erano spesso oggetto di discriminazione e vessazioni. Nonostante ciò, essi conservavano gelosamente la loro fede e le loro tradizioni, alimentando una fiamma di resistenza spirituale che ardeva con forza nei loro cuori.
Benilde, donna di profonda fede e incrollabile coraggio, si distinse per il suo zelo religioso e il suo impegno nel trasmettere i valori cristiani alle nuove generazioni. La sua testimonianza divenne un faro luminoso in un periodo di oscurità e persecuzione.
Nel giugno dell'853, poco dopo l'esecuzione dei Santi Anastasio, Felice e Digna, Benilde decise di compiere un gesto di grande audacia. Si presentò al cospetto del giudice musulmano della moschea di Cordova, dichiarando pubblicamente la sua fede cristiana e rifiutando di abiurare.
Di fronte alla sua incrollabile fermezza, il giudice non ebbe pietà. Condannò Benilde alla decapitazione, decretando che anche le sue ceneri fossero disperse al vento, come quelle dei tre martiri che l'avevano preceduta.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-05-20

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