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Beati Tommaso Whitbread e compagni Martiri

Festa: 20 giugno

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† 20 giugno 1679

Tra il 1678 e il 1681, l'Inghilterra fu sconvolta dal famigerato Complotto Papista, una cospirazione inventata da Titus Oates per screditare i cattolici e legittimare la loro persecuzione. Tra le vittime di questa macchinazione politica, cinque gesuiti inglesi subirono il martirio, condannati a morte per alto tradimento nonostante la loro palese innocenza.
Thomas Whitbread, Provinciale dei Gesuiti inglesi, divenne il simbolo della resistenza cattolica. La sua figura incarnava la dedizione alla fede e la fedeltà ai propri principi, anche di fronte alle torture e alla morte.
William Barrow, missionario a Londra, fu ingiustamente accusato di complottare contro il Re Carlo II. La sua esecuzione evidenziò le pericolose derive del Complotto Papista e contribuì a far vacillare l'opinione pubblica.
John Fenwick, convertito al cattolicesimo e gesuita, fu vittima delle false accuse di Oates. La sua storia rappresenta un esempio emblematico di conversione e martirio, riconosciuto dalla Chiesa cattolica con la beatificazione.
John Gavan, gesuita attivo nello Staffordshire, fu coinvolto nel Complotto Papista a causa di una cerimonia innocua. La sua esecuzione, nonostante la sua strenua difesa, divenne un simbolo della persecuzione dei cattolici.
Anthony Turner, gesuita e Superiore del Distretto di Worcester, fu catturato e processato per il suo ruolo nella missione gesuita. La sua beatificazione riconosce la sua fede incrollabile di fronte alla persecuzione religiosa.

Martirologio Romano: A Londra, beati martiri Tommaso Whitbread e i compagni Guglielmo Harcourt, Giovanni Fenwich, Giovanni Gavan e Antonio Turner, sacerdoti della Compagnia di Gesù, che, sotto la falsa accusa di aver congiurato a morte contro il re Carlo II, subirono a Tyburn il martirio per il regno dei cieli.


THOMAS WHITBREAD
Thomas Whitbread, nato in Essex nel 1618 e noto anche con l'alias Harcourt, dedicò la sua vita alla fede cattolica come missionario gesuita. Dopo aver completato la sua formazione a St. Omer's College, giunse in Inghilterra nel 1647, dove operò per oltre trent'anni, principalmente nelle contee orientali. La sua dedizione e il suo impegno lo portarono a ricoprire il ruolo di Provinciale dei Gesuiti inglesi nel 1678.
Tuttavia, il destino di Whitbread cambiò radicalmente quando Titus Oates, spinto da rancore personale, inventò il "Complotto Papista", accusando Whitbread e altri gesuiti di tramare contro il Re Carlo II. Arrestato a Londra nel 1678, Whitbread fu imprigionato a Newgate nonostante le sue precarie condizioni di salute. Nonostante le fragili prove presentate da Oates e da altri informatori, Whitbread fu processato per tradimento e condannato a morte. Il processo, presieduto da un giudice ostile ai cattolici, non offrì a Whitbread alcuna possibilità di un verdetto equo.
Condannato all'impiccagione, sventramento e squartamento a Tyburn, Whitbread fu giustiziato il 30 giugno 1679. Affrontando la morte con coraggio e compostezza, Whitbread mantenne sempre la sua innocenza, anche di fronte alle torture subite. La sua figura rappresenta la resistenza alla persecuzione religiosa e la fedeltà incrollabile ai propri principi. Il suo sacrificio è un monito contro l'ingiustizia e l'importanza di difendere la verità, anche di fronte alle avversità. Beatificato nel 1929 da Papa Pio XI, Whitbread è venerato come martire della fede cattolica.

WILLIAM BARROW
William Barrow, un gesuita inglese attivo nella missione di Londra, si trovò al centro del famigerato Complotto Papista, una trama fittizia che scatenò un'ondata di isteria anticattolica in Inghilterra e Scozia tra il 1678 e il 1681. Accusato ingiustamente di tradimento e complicità nell'assassinio del re Carlo II, Barrow fu arrestato, processato e giustiziato a Tyburn il 30 giugno 1679.
Nato nel Lancashire e formatosi al Collegio dei Gesuiti di St. Omer, Barrow dedicò la sua vita al servizio pastorale nella capitale inglese. La sua dedizione e il suo operato lo portarono a ricoprire il ruolo di superiore della missione londinese all'inizio del 1678.
Lo scoppio del Complotto Papista lo trasformò in un ricercato, con l'accusa di aver cospirato contro il re e la religione protestante. Nonostante le prove si rivelassero inconsistenti e l'utilizzo di pseudonimi creasse confusione tra le autorità, Barrow fu catturato e incarcerato a Newgate.
Il processo, presieduto dal Lord Chief Justice Scroggs, si basò sulle testimonianze di dubbia credibilità di informatori come Titus Oates. Nonostante la strenua difesa di Barrow e dei suoi compagni, tra cui Thomas Whitebread e John Gavan, la giuria, istruita da Scroggs a non dar credito ai testimoni cattolici, li condannò per alto tradimento.
Eseguiti a Tyburn, Barrow e i suoi confratelli ricevettero, come atto di grazia reale, la sepoltura a St Giles in the Fields. La loro morte, avvenuta nonostante la palese innocenza, evidenziò le pericolose derive del Complotto Papista e contribuì a far vacillare l'opinione pubblica nei confronti di questa folle persecuzione.
 
JOHN FENWICK (CALDWELL)
John Fenwick, nato Caldwell nel 1628, visse una storia emblematica di conversione e martirio. Nato da genitori protestanti nella contea di Durham, la sua vita prese una svolta inaspettata quando abbracciò il cattolicesimo romano, decisione che lo portò a rompere i legami con la sua famiglia. Spinto da una profonda fede, intraprese un percorso di formazione religiosa presso il Collegio di St. Omer e l'Università di Liegi. Nel 1660, la sua dedizione lo condusse ad entrare nella Compagnia di Gesù, completando il suo noviziato a Watten.
Ordinato sacerdote nel 1662, Fenwick dedicò i successivi anni al servizio come procuratore presso il Collegio di St. Omer. Nel 1676, tornò in Inghilterra con la duplice missione di missionario e procuratore del Collegio. Tuttavia, il clima politico del periodo era tutt'altro che sereno. L'infuriare del Complotto Papista, una serie di false accuse di complotti cattolici contro il Re Carlo II, gettò un'ombra oscura sulla sua esistenza.
Nel 1678, Fenwick fu vittima delle macchinazioni di Titus Oates, un informatore noto per le sue invenzioni. Basandosi su prove fasulle, Oates accusò Fenwick di essere parte di una cospirazione per assassinare il Re. Arrestato e incarcerato nella prigione di Newgate, Fenwick subì un processo iniquo e privo di prove concrete. Nonostante la sua strenua difesa e l'evidente mancanza di fondamento delle accuse, fu condannato per alto tradimento e condannato a morte.
Il 20 giugno 1679, John Fenwick salì sul patibolo di Tyburn per affrontare la sua esecuzione. Anche di fronte alla morte, mantenne la sua innocenza e la sua fede incrollabile. La sua esecuzione, seppur motivata da ragioni politiche, non poté spegnere il ricordo della sua integrità e del suo sacrificio. Nel 1929, Papa Pio XI lo proclamò beato, riconoscendolo come martire della fede cattolica.

JOHN GAVAN
John Gavan (1640-1679). Un gesuita inglese vittima del famigerato Complotto Papista, giustiziato ingiustamente per cospirazione contro Re Carlo II. La sua storia, intrecciata con intrighi politici e fede incrollabile, offre una finestra sulla turbolenta Inghilterra del XVII secolo.
Nato a Londra da una famiglia cattolica, Gavan ricevette un'istruzione gesuita in Inghilterra e Belgio, immerso fin da giovane negli studi teologici e filosofici. La sua vocazione lo condusse al sacerdozio nel 1670, operando nella contea di Staffordshire, un bastione della fede cattolica in un'epoca di forti tensioni religiose.
Nel 1678, Gavan prese i voti perpetui a Boscobel House, dimora storica legata alla fuga di Re Carlo II dopo la sconfitta nella battaglia di Worcester. Questo evento, seppur apparentemente innocuo, segnò il destino di Gavan. Poco dopo, infatti, esplose il Complotto Papista, una trama inventata per screditare i cattolici e legittimare la repressione. Boscobel divenne il centro di una falsa accusa: Gavan e altri presenti alla cerimonia dei voti furono accusati di aver cospirato per assassinare il Re proprio in quella occasione.
Nonostante la sua evidente estraneità ai fatti, Gavan fu arrestato nel gennaio 1679. La sua condizione di gesuita e la mancanza di prove concrete non lo salvarono. Il clima di fanatismo religioso e ostilità verso il cattolicesimo offuscò la ragione. Processato l'anno stesso, Gavan si difese con abilità e tenacia, smascherando le incongruenze nelle accuse e dimostrando la sua innocenza. Tuttavia, la sua voce non fu ascoltata. La giuria, influenzata dal giudice William Scroggs, noto per il suo anti cattolicesimo, emise un verdetto di colpevolezza. Il 20 giugno 1679, Gavan fu impiccato a Tyburn, insieme ad altri accusati ingiustamente.
Nonostante l'esecuzione, la figura di Gavan non fu dimenticata. La sua morte ingiusta divenne un simbolo della persecuzione dei cattolici e della fragilità della giustizia in un periodo di turbolenze politiche e religiose. Nel 1929, Papa Pio XI lo beatificò, riconoscendolo come martire della fede.

ANTHONY TURNER
Anthony Turner (1628-1679) fu un sacerdote gesuita inglese che subì il martirio durante il famigerato Complotto Papista. Falsamente accusato di cospirazione per assassinare re Carlo II, Turner fu condannato a morte e giustiziato il 20 giugno 1679. Beatificato nel 1929 da papa Pio XI, la sua figura rappresenta un esempio emblematico di fede incrollabile di fronte alla persecuzione religiosa.
Nato a Melton Mowbray, Leicestershire, da padre sacerdote, Turner frequentò la Uppingham School e successivamente il Peterhouse College di Cambridge. Si presume che proprio durante il suo soggiorno a Cambridge si convertì al cattolicesimo romano. Nel 1650 si trasferì a Roma per entrare nel Collegio Inglese, per poi proseguire gli studi presso il Collegio dei Gesuiti a Saint-Omer, dove fu ordinato sacerdote nel 1659.
Nel 1661, Turner fu inviato a Worcester per dirigere la missione gesuita locale, incarico che ricoprì per il resto della sua vita. Divenne inoltre Superiore gesuita del Distretto nel 1670. Con lo scoppio del Complotto Papista nel 1678, Turner divenne un obiettivo primario per le autorità. Le ragioni della sua importanza non sono del tutto chiare, ma la sua cattura era evidentemente ritenuta fondamentale. Cacciato in tre contee, Turner dimostrò grande coraggio e devozione, rifiutando di fuggire dall'Inghilterra nonostante i consigli dei suoi superiori.
Nel gennaio 1679, Turner si recò a Londra per cercare rifugio presso l'ambasciata di una potenza cattolica e per organizzare la sua fuga dal paese. Tuttavia, i suoi sforzi furono vani e, dopo aver donato i suoi ultimi averi a un mendicante, si consegnò alle autorità nel febbraio 1679. Le motivazioni di questo gesto rimangono incerte. Sebbene i gesuiti fossero preparati al martirio, non era loro richiesto di cercarlo attivamente. È possibile, come suggerisce lo storico J.P. Kenyon, che Turner abbia sofferto di un esaurimento nervoso dovuto alle intense pressioni subite.
Nonostante non fosse incluso nella lista di accusati compilata da Titus Oates, l'ideatore del Complotto, Turner fu processato il 13 giugno 1679 insieme ad altri quattro gesuiti. Il processo si svolse in un clima di forte ostilità nei confronti dei cattolici, con il Lord Chief Justice William Scroggs che presiedeva la corte e dimostrava un evidente pregiudizio contro gli imputati. Turner, sebbene inizialmente provato, si difese con vigore, smascherando le incoerenze nelle testimonianze e dimostrando l'inattendibilità di Oates. Tuttavia, gli sforzi di Turner e dei suoi compagni furono vani: la corte condannò tutti e cinque gli imputati alla pena capitale.
Il 20 giugno 1679, Turner e i suoi confratelli furono impiccati a Tyburn. La leggenda secondo cui la grazia reale sarebbe stata offerta loro sul patibolo in cambio di una confessione è priva di fondamento. Carlo II, temendo di alimentare l'animosità pubblica, rifiutò di concedere clemenza, limitandosi a ordinare che i condannati fossero impiccati rapidamente e che ricevessero una degna sepoltura.
La folla che assistette all'esecuzione mostrò grande compassione per le vittime, mantenendo un rispettoso silenzio mentre ciascuno dei condannati pronunciava il proprio discorso di commiato, ribadendo la propria innocenza. I loro corpi furono sepolti nel cimitero di St Giles-in-the-Fields.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-05-23

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