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Santi Salvio e Superio Martiri

Festa: 26 giugno

VIII sec.

Martiri coraggiosi nell'Austrasia del VII secolo, i Santi Salvio, vescovo, e Superio, suo discepolo, giunsero dall'Auvergne per diffondere la fede cristiana. Incontrando l'ostilità del governante Vinegardo, non cedettero alle persecuzioni e subirono il martirio.

Martirologio Romano: Presso Valencienne in Austrasia, nel territorio dell’odierna Francia, santi Salvio, vescovo, e il suo discepolo, che giunsero dal territorio dell’Auvergne in questa regione e subirono il martirio sotto il tiranno del luogo Vinegardo.


Secondo la tradizione, Salvio era un vescovo originario dell'Auvergne, regione centrale della Francia. Guidato da un profondo zelo missionario, intraprese un viaggio verso l'Austrasia, un territorio situato nell'odierna Francia orientale, con l'intento di diffondere la parola di Dio tra le popolazioni pagane. Accompagnato dal suo discepolo Superio, affrontò un territorio ostile e difficile, dove il paganesimo era ancora radicato e il messaggio cristiano incontrava resistenze.
Le fonti agiografiche narrano che Salvio e Superio giunsero a Valencienne, città dell'Austrasia, dove il governante locale, un uomo crudele e ostile al Cristianesimo di nome Vinegardo, esercitava un potere tirannico. I due santi, incuranti dei pericoli, iniziarono a predicare il Vangelo e a battezzare i convertiti, sfidando apertamente l'autorità pagana.
Inevitabilmente, la loro predicazione attirò l'attenzione di Vinegardo, che li fece arrestare e sottoporre a processo. Accusati di sovversione e di minare l'ordine religioso tradizionale, Salvio e Superio rifiutarono di abiurare la loro fede e furono condannati a morte.
Subirono il martirio, probabilmente mediante decapitazione, il 26 giugno di un anno imprecisato, tra il V e il VI secolo. La loro morte suscitò grande commozione tra i cristiani locali, che venerarono i loro resti come reliquie sacre. Nel corso dei secoli, la devozione ai Santi Salvio e Superio si diffuse in diverse regioni d'Europa, in particolare in Francia, Belgio e Germania.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-05-28

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