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Santa Faustina Martire
Festa:
9 luglio
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Il culto di santa Faustina è attestato lungo la Via Latina. Un catalogo delle donazioni di papa Sergio I (687-701) ricorda un fondo situato presso un oratorio a lei dedicato, al XII miglio della strada, prova che la santa era già venerata alla fine del VII secolo. Il Martirologio Geronimiano, al 9 luglio, commemora una vergine Faustina con alcune compagne in una località romana non identificata con certezza, ma non vi sono prove che si tratti della stessa martire. Gli studiosi Giovanni Battista de Rossi e Giuseppe Grossi-Gondi identificarono la Faustina della Via Latina con una martire sepolta nel piccolo cimitero cristiano di Grottaferrata, presso il X miglio; un'ipotesi che il bollandista Hippolyte Delehaye giudicò priva di prove sufficienti.
Emblema: Palma del martirio
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Non esistono documenti contemporanei che consentano di ricostruire la vita di santa Faustina. Nessuna passione antica, atto processuale o testimonianza diretta è giunta fino a noi. La sua memoria è affidata quasi esclusivamente ai più antichi calendari liturgici. Il Martirologio Geronimiano, compilato tra V e VI secolo su materiali ancora più antichi, ricorda il 9 luglio una vergine Faustina insieme ad altre compagne in una località romana non chiaramente identificabile. La tradizione manoscritta presenta tuttavia numerose varianti e rende difficile una precisa identificazione della santa.
Il culto sulla Via Latina Una testimonianza più concreta proviene dall'epoca di papa Sergio I (687-701). Nel catalogo delle donazioni del pontefice viene ricordato un terreno situato presso un oratorio dedicato a santa Faustina, posto intorno al dodicesimo miglio della Via Latina. Questa notizia dimostra con certezza che alla fine del VII secolo il culto della santa era già stabilmente radicato in quella località. L'esistenza dell'oratorio costituisce il principale elemento storico certo relativo alla sua venerazione.
Le ipotesi degli studiosi A partire dal XIX secolo diversi archeologi e agiografi tentarono di identificare la martire. Giovanni Battista de Rossi e successivamente Giuseppe Grossi-Gondi sostennero che la santa venerata sulla Via Latina fosse una martire locale sepolta in un piccolo cimitero cristiano nei pressi di Grottaferrata. Il grande bollandista Hippolyte Delehaye giudicò però questa identificazione insufficiente dal punto di vista documentario, osservando che mancavano prove decisive per collegare il culto dell'oratorio con la Faustina ricordata dal Martirologio Geronimiano. Ancora oggi questa prudenza è condivisa dalla maggior parte degli studiosi.
Tradizione e culto La tradizione ecclesiastica conserva dunque il nome di santa Faustina come quello di una martire romana, ma la sua biografia rimane sconosciuta. Non sono note l'epoca del martirio, le circostanze della morte, l'autorità imperiale sotto la quale avrebbe subito la persecuzione né il luogo preciso della sepoltura. Il suo caso ricorda come numerosi martiri dei primi secoli siano venerati soprattutto grazie alla continuità del culto liturgico più che alla conservazione di testimonianze biografiche. La memoria liturgica cade il 9 luglio.
Autore: Giampietro Cattini
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