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Sante Anna An Xinzhi, Maria An Guozhi, Anna An Jiaozhi e Maria An Lihua Vergini e martiri
Festa:
11 luglio
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>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
+ Liugongyin, Cina, 11 luglio 1900
Appartengono al vasto gruppo dei Martiri della Cina, testimoni della fede uccisi durante la rivolta dei Boxer nel 1900. Erano giovani donne consacrate a Dio nella verginità che vivevano nella comunità cristiana del villaggio di Liugongyin, nella provincia dello Hebei. In un periodo segnato da un violento nazionalismo xenofobo e da un profondo sentimento anticristiano, rifiutarono di abiurare la fede nonostante le minacce e le torture. La loro morte per decapitazione le rese simbolo della fedeltà cristiana in uno dei momenti più drammatici della storia della Chiesa in Cina. La loro memoria ricorda non soltanto il coraggio personale, ma anche la testimonianza di numerose comunità cristiane cinesi che, tra XIX e XX secolo, affrontarono persecuzioni senza rinunciare alle proprie convinzioni religiose.
Emblema: Palma del martirio, veste tradizionale cinese, croce, spada o sciabola della decapitazione
Martirologio Romano: Nel villaggio di Liugongyin vicino ad Anping nella provincia dello Hebei in Cina, sante Anna An Xinzhi, Maia An Guozhi, Anna An Jiaozhi e Maria An Lihua, vergini e martiri, che, durante la persecuzione dei Boxer, non riuscendosi in alcun modo a far loro rinnegare la fede, furono decapitate.
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Il contesto storico Alla fine del XIX secolo la Cina attraversava una grave crisi politica e sociale. L'indebolimento della dinastia Qing, l'ingerenza delle potenze straniere e la crescente presenza dei missionari cristiani alimentarono forti tensioni. In questo clima nacque il movimento dei Boxer ("Pugili della Giustizia e della Concordia"), caratterizzato da un acceso nazionalismo e da un'ostilità verso gli stranieri e verso i cinesi convertiti al cristianesimo. Nel 1900 la persecuzione provocò migliaia di vittime tra cattolici e protestanti. Lo Hebei fu una delle province maggiormente colpite.
Una vita consacrata nella comunità cristiana Le fonti conservano poche notizie biografiche sulle quattro giovani martiri. È noto che erano vergini cristiane appartenenti alla comunità cattolica locale e che avevano scelto di consacrare la propria vita a Dio senza entrare necessariamente in un istituto religioso. Questa forma di consacrazione era diffusa in diverse comunità cattoliche cinesi dell'epoca, dove alcune donne dedicavano la propria esistenza alla preghiera, alla catechesi e al servizio della Chiesa. La scarsità delle fonti impedisce di ricostruirne con precisione la famiglia, l'età e il percorso personale; tali lacune sono riconosciute dagli studiosi.
Il martirio Quando i Boxer raggiunsero il villaggio di Liugongyin, i cristiani furono costretti a scegliere tra l'abiura della fede e la morte. Anna An Xinzhi, Maria An Guozhi, Anna An Jiaozhi e Maria An Lihua rifiutarono con decisione di rinnegare Cristo. Secondo il Martirologio Romano, non fu possibile convincerle in alcun modo ad abiurare; per questo motivo vennero decapitate. La loro morte rappresenta uno dei numerosi episodi della persecuzione che colpì le comunità cristiane dello Hebei nel 1900.
Canonizzazione e culto Le quattro martiri fanno parte del gruppo dei 120 Martiri della Cina, costituito da missionari stranieri e fedeli cinesi uccisi tra il XVII e il XX secolo. La loro canonizzazione, celebrata il 1º ottobre 2000 da san Giovanni Paolo II, volle riconoscere la santità di uomini, donne e bambini appartenenti a diverse condizioni sociali che conservarono la fede fino alla morte. La loro memoria liturgica particolare ricorre l'11 luglio, mentre insieme agli altri Martiri della Cina vengono ricordate anche nella celebrazione comune del 9 luglio nei calendari liturgici propri.
Autore: Giampietro Cattini
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