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Beato Tommaso Tunstal Martire
Festa:
13 luglio
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Whinfell presso Kendal, Westmorland, Inghilterra, 1580 circa - Norwich, Norfolk, 13 luglio 1616
Monaco benedettino e sacerdote formato nel Collegio Inglese di Douai, rientrò clandestinamente in patria quando l'esercizio del sacerdozio cattolico era considerato un crimine contro lo Stato. Arrestato quasi subito, trascorse diversi anni in carcere, riuscì a evadere ma fu nuovamente catturato e infine impiccato a Norwich il 13 luglio 1616. La sua vicenda documenta una delle pagine più difficili della storia religiosa inglese del XVII secolo, quando la fedeltà alla Chiesa di Roma comportava pesanti conseguenze civili e penali.
Etimologia: Tommaso deriva dall'aramaico Ta'oma, gemello.
Martirologio Romano: A Norwich in Inghilterra, beato Tommaso Tunstal, sacerdote dell’Ordine di San Benedetto e martire, che, condannato sotto il re Giacomo I per essere entrato in Inghilterra da sacerdote, morì sospeso al patibolo.
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Tommaso nacque in una famiglia cattolica dell'Inghilterra settentrionale, probabilmente appartenente all'antica stirpe dei Tunstall di Thurland, nel Lancashire, successivamente stabilitasi nello Yorkshire. Le fonti non concordano completamente sul luogo preciso di nascita, ma convergono nell'area di Westmorland, presso Kendal. Fin dalla giovinezza visse in un Paese dove il cattolicesimo era ormai perseguitato e la presenza di sacerdoti formati all'estero veniva considerata una minaccia politica oltre che religiosa.
La formazione a Douai Per prepararsi al sacerdozio raggiunse il Collegio Inglese di Douai, nelle Fiandre spagnole, uno dei principali centri destinati alla formazione dei sacerdoti inviati clandestinamente in Inghilterra. Prestò il giuramento collegiale il 24 maggio 1607. Ricevette gli ordini minori ad Arras nel giugno 1609 e il suddiaconato a Douai pochi giorni dopo. Sebbene il diario del Collegio non registri esplicitamente l'ordinazione sacerdotale, i documenti attestano che nell'agosto 1610 lasciò il seminario già sacerdote, pronto per la missione inglese.
Il ritorno clandestino Rientrò in patria sapendo che la legge inglese puniva con la morte il semplice fatto di essere un sacerdote cattolico ordinato all'estero e presente sul territorio nazionale. Fu arrestato quasi immediatamente dopo il suo arrivo. La sua attività pastorale durò quindi pochissimo prima della cattura. Seguì un lungo periodo di detenzione durante il quale subì continui trasferimenti fra diverse prigioni.
La fuga e il nuovo arresto Dopo circa cinque anni di carcere riuscì a evadere dal castello-prigione di Wisbech, una delle principali fortezze utilizzate per detenere sacerdoti cattolici. La libertà durò poco. Rifugiatosi presso amici nei pressi di King's Lynn, venne nuovamente individuato e arrestato. Trasferito nella prigione di Norwich, fu processato durante le assise del luglio 1616. L'accusa non riguardava delitti comuni: venne riconosciuto colpevole esclusivamente per essere sacerdote cattolico entrato illegalmente nel regno in violazione della legislazione emanata sotto Elisabetta I e mantenuta da Giacomo I.
Il martirio Condannato il 12 luglio 1616, fu impiccato il giorno successivo a Norwich. Le fonti contemporanee sottolineano la serenità con cui affrontò l'esecuzione, interpretata dalla comunità cattolica come testimonianza di fedeltà alla Chiesa e alla propria vocazione sacerdotale. Morì il 13 luglio 1616.
Il culto La memoria di Tommaso rimase viva nelle comunità cattoliche inglesi che conservarono il ricordo dei sacerdoti uccisi durante le persecuzioni. Il 15 dicembre 1929 papa Pio XI lo proclamò beato insieme agli Ottantacinque Martiri d'Inghilterra e Galles, riconoscendo ufficialmente il valore della loro testimonianza. La sua memoria liturgica ricorre il 13 luglio, anniversario del martirio. Il Martirologio Romano lo ricorda con queste parole: a Norwich, in Inghilterra, sacerdote dell'Ordine di San Benedetto e martire, condannato sotto il re Giacomo I e impiccato per essere entrato nel regno quale sacerdote cattolico.
Autore: Giampietro Cattini
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