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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera O > Sant' Ottaziano di Brescia Condividi su Facebook

Sant' Ottaziano di Brescia Vescovo

Festa: 14 luglio

† Brescia, seconda metà del V sec.

Il nome di Optaziano (Ottaziano) ricorre nel Catalogo del vescovi bresciani elencati nel discorso pronunciato da Ramperto nell’838 in occasione della traslazione delle reliquie di san Filastrio. Ottaziano è il sesto, dopo lo stesso Filastrio e quindi risulta il tredicesimo nella lista completa dei presuli bresciani, tra Gaudioso e Vigilio. Sull’epoca del suo episcopato c’è un dato sicuro, in quanto egli sottoscrisse nel 451 la lettera sinodica dell’episcopato lombardo, diretta al papa Leone Magno e in cui si condannava l’eresia monofisita, dichiarando: «Ego Optatianus (e non Octavianus, come da qualcuno fu erroneamente letto) episcopus ecclesiae brixianae in omnia subscripta consensi et subscripsi, anathema dicens bis, qui de Incarnationis Dominicae sacramento impie senserunt». Qualche autore - tra cui l'Ughelli - ha scritto che Ottaziano era milanese di nascita, ma il Gradenigo, seguito poi dal Savio, ha dimostrato che tale attribuzione non ha fondamento ed è quindi da scartare. Il luogo della sua sepoltura è sempre stato ritenuto la chiesa di san Lorenzo dove ancora giace in splendida urna marmorea sotto l’altare maggiore. La Chiesa bresciana celebrava la sua festa il 14 luglio, ma dopo la recentissima (1962) riforma del calendario diocesano, è festeggiato insieme con tutti i santi della Chiesa bresciana, al 20 aprile. Nel Martirologio Romano Ottaziano è iscritto al 14 luglio.

Etimologia: Dal latino Optatianus, derivato da optatus, desiderato, augurato.

Emblema: Abiti episcopali (mitra, pastorale e pianeta)

Martirologio Romano: A Brescia, sant’Optaziano, vescovo, che sottoscrisse le lettere sinodali sulla fede cattolica riguardo all’Incarnazione mandate da Eusebio di Milano al papa san Leone.


Le notizie sulle origini di Ottaziano sono frammentarie. Alcuni autori antichi, tra cui Ferdinando Ughelli, ipotizzarono una nascita a Milano, ma gli studi successivi di Giovanni Battista Gradenigo e Francesco Savio hanno dimostrato l'infondatezza di tale attribuzione, da considerarsi quindi un'aggiunta tardiva e priva di riscontro documentale. Ottaziano ascese alla cattedra bresciana nella prima metà del V secolo, succedendo a san Gaudioso e precedendo san Vigilio. Secondo il Catalogo dei vescovi bresciani, redatto dal vescovo Ramperto nell'838 in occasione della traslazione delle reliquie di san Filastrio, Ottaziano risulta essere il sesto successore di Filastrio, collocandosi dunque al tredicesimo posto nella lista completa dei presuli bresciani.

Il ministero episcopale e la difesa della fede
Il dato storicamente più rilevante e certo riguardante il suo episcopato risale al 451. In quell'anno, Ottaziano sottoscrisse la lettera sinodica dell'episcopato lombardo indirizzata a papa Leone Magno. Il documento, promosso da Eusebio di Milano, aveva lo scopo di condannare l'eresia monofisita e di ribadire la retta fede cattolica riguardo al mistero dell'Incarnazione, in piena sintonia con il Tomo a Flaviano. La sottoscrizione di Ottaziano, riportata con la formula "Ego Optatianus episcopus ecclesiae brixianae in omnia subscripta consensi et subscripsi", testimonia la piena adesione della Chiesa bresciana alle direttive della Sede Apostolica in un momento cruciale per la definizione dogmatica della Chiesa universale, in concomitanza con il Concilio di Calcedonia.

L'opera pastorale e la tradizione di San Lorenzo
Oltre all'impegno dottrinale, la tradizione locale attribuisce a Ottaziano un'importante opera di organizzazione pastorale sul territorio. Secondo antiche memorie, il vescovo avrebbe fondato una diaconia presso la chiesa di San Lorenzo, situata nei pressi della porta Paganorum di Brescia. Questo dettaglio, sebbene avvolto in parte dalla tradizione, è coerente con l'azione di consolidamento delle strutture ecclesiastiche urbane tipica dei vescovi del V secolo, impegnati a fornire assistenza spirituale e materiale alle comunità cristiane in crescita.

Gli ultimi anni e la morte
Non si dispone di fonti documentarie precise riguardo agli ultimi anni di vita di Ottaziano o alla data esatta della sua morte, che si colloca comunque nella seconda metà del V secolo. La tradizione agiografica popolare ha talvolta ipotizzato una durata del suo episcopato di oltre cinquant'anni, ma tale affermazione è cronologicamente inverosimile e priva di qualsiasi fondamento archivistico. Alla sua morte, il vescovo fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo, luogo che da allora ne ha custodito la memoria e le reliquie.

Il culto
Il culto di sant'Ottaziano è radicato nella Chiesa bresciana fin dall'alto Medioevo. La sua presenza nel discorso di Ramperto dell'838 conferma che la sua venerazione era già consolidata a quella data. Il suo corpo riposa tuttora nella chiesa di San Lorenzo a Brescia, collocato in un'urna marmorea sotto l'altare maggiore. In passato, la sua memoria liturgica era celebrata il 14 luglio, data in cui è ancora iscritto nel Martirologio Romano. A seguito della riforma del calendario diocesano bresciano del 1962, la sua commemorazione è stata unificata con quella di tutti i santi della Chiesa bresciana, fissata al 20 aprile, pur mantenendo la data tradizionale del 14 luglio nel calendario universale.


Autore:
Enrico Quiri

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Aggiunto/modificato il 2026-07-13

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