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IV sec. (?)
Santi Filippo, Zenone, Narseo e dieci fanciulli, martiri in Alessandria.
La lezione del 15 luglio del martirologio Romano in merito a questi
santi non è molto esatta; è necessario perciò rifarsi al Martirologio
Siriaco del secolo IV che al 15 giugno ricorda solamente Filippo e i
dieci fanciulli. Zenone, o più propriamente Zenobio, fu martire
dell'Isauria e la sua commemorazione ricorre il 13 luglio. Per quanto
riguarda Narseo (nel Geronimiano: Naseo) i critici ritengono trattarsi
di un'errata trascrizione di un nome geografico, poiché nell'antichità
non appare nessun santo di tal nome. L'epoca del martirio di Filippo e
dei dieci fanciulli è ignota.
Martirologio Romano: Ad Alessandria d’Egitto, santi martiri Filippo e dieci bambini.
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La notizia del martirio di Filippo e dei dieci fanciulli ci è giunta esclusivamente attraverso le antiche liste liturgiche, prive di Acta o racconti agiografici sviluppati. La traccia più antica si rinviene nel Martirologio Siriaco del IV secolo, che al 15 giugno ricordava Filippo e i dieci bambini. Successivamente, la tradizione confluisce nel Martirologio Geronimiano e, infine, nel Martirologio Romano, che alla data del 15 luglio recita: Ad Alessandria d'Egitto, santi martiri Filippo e dieci bambini. Questa progressione testimonia una continuità di culto, seppur con minimi adattamenti nel calendario liturgico.
Il contesto alessandrino Collocare il martirio ad Alessandria d'Egitto offre un quadro storico plausibile, sebbene generico. La metropoli egiziana fu uno dei centri più importanti del cristianesimo primitivo, ma anche uno dei più esposti alle violente ondate persecutorie, in particolare sotto gli imperi di Decio, Valeriano e Diocleziano. Le comunità cristiane locali erano note per il loro fervore e per la presenza di un tessuto di fedeli umili, tra cui molti giovani e bambini, che subirono la repressione statale. La menzione specifica di dieci bambini non è un semplice espediente retorico, ma riflette la prassi storica delle condanne capitali romane, che in alcune fasi colpivano intere famiglie o gruppi di catecumeni senza distinzione anagrafica.
La questione delle aggiunte tardive Nel corso dei secoli, alcune redazioni martirologiche hanno tentato di arricchire il gruppo originario aggiungendo i nomi di Zenone o Zenobio e Narseo o Naseo. L'agiografia critica moderna ha tuttavia smontato queste aggiunte. Zenobio è storicamente riconosciuto come un martire dell'Isauria, la cui commemorazione propria ricorre il 13 luglio, e la sua associazione al gruppo alessandrino è il frutto di una sovrapposizione calendariale. Analogamente, Narseo è considerato dagli studiosi un errore di trascrizione: nel Martirologio Geronimiano, quello che sembrava un nome proprio era in realtà la corruzione di un toponimo o di un termine geografico, poi frainteso dai copisti medievali come il nome di un ulteriore martire. Pertanto, la figura storicamente più autentica resta quella di Filippo, adulto, e dei dieci fanciulli anonimi.
Autore: Enrico Quiri
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