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Beati Martiri Spagnoli Passionisti a Urdá
Festa:
25 luglio
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>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
† Urdá, Toledo, Spagna, 25 luglio 1936
I Beati Martiri Passionisti di Urdá rappresentano uno dei gruppi più significativi dei ventisei religiosi della comunità passionista di Daimiel uccisi durante la persecuzione religiosa che accompagnò i primi mesi della guerra civile spagnola. Padre Pietro del Cuore di Gesù Largo Redondo, il giovane studente Felice delle Cinque Piaghe Ugalde Irurzun e il fratello coadiutore Benedetto della Vergine del Villar Solano Ruiz condivisero gli ultimi giorni di vita dopo l'espulsione forzata dal convento di Daimiel. Arrestati e trasferiti da un luogo all'altro nel tentativo di sottrarsi alla violenza che investiva il clero, furono infine catturati e fucilati all'alba del 25 luglio 1936 nei pressi di Urdá, in provincia di Toledo, esclusivamente a motivo della loro fede e della loro appartenenza religiosa. La Chiesa li riconobbe martiri "in odium fidei" e san Giovanni Paolo II li proclamò beati il 1 ottobre 1989 insieme agli altri membri della comunità passionista di Daimiel.
Etimologia: Pietro: dal greco Pétros, 'roccia', 'pietra'. Felice: dal latino Felix, 'fortunato', 'felice'. Benedetto: dal latino Benedictus, 'benedetto'.
Emblema: Abito passionista, croce della Passione, palma del martirio, corona.
Martirologio Romano: A Urda nella provincia di Toledo in Spagna, beati martiri Pietro del Cuore Redondo, sacerdote, Felice delle Cinque Piaghe Ugalde Irurzun e Benedetto della Vergine ‘del Villar’ Solano Ruiz, religiosi della Congregazione della Passione, che, fucilati per la loro fede cristiana durante la grande persecuzione, furono coronati dalla palma del martirio.
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Nel luglio 1936 la comunità passionista di Daimiel, nella provincia di Ciudad Real, era composta da sacerdoti, religiosi fratelli e numerosi giovani studenti destinati al sacerdozio. Lo scoppio della guerra civile trasformò rapidamente il clima politico in una violenta persecuzione contro la Chiesa cattolica. Nella notte tra il 21 e il 22 luglio un gruppo armato occupò il convento, costringendo i religiosi ad abbandonarlo. Dispersi in piccoli gruppi per aumentare le possibilità di salvezza, molti furono tuttavia rintracciati e arrestati nei giorni successivi.
I tre martiri
Pietro del Cuore di Gesù Pedro Largo Redondo era nato ad Alba de los Cardaños, nella provincia di Palencia, il 19 maggio 1907. Entrato giovane tra i Passionisti, emise la professione religiosa nel 1923 e fu ordinato sacerdote nel 1932. Si distingueva per equilibrio, spirito di preghiera e dedizione alla formazione religiosa. Felice delle Cinque Piaghe Félix Ugalde Irurzun nacque a Mendigorria, in Navarra, il 6 novembre 1912. Era ancora studente religioso quando scoppiò la guerra civile. Molto giovane, rappresenta il volto di una generazione di seminaristi che affrontò il martirio prima ancora di giungere al sacerdozio. Benedetto della Vergine del Villar Benito Solano Ruiz nacque a Cintruénigo, in Navarra, il 4 gennaio 1898. Fratello coadiutore, svolgeva con semplicità i servizi necessari alla vita quotidiana della comunità. La sua vocazione era caratterizzata dall'umiltà e dal lavoro nascosto.
Dall'espulsione al martirio Dopo l'espulsione dal convento, i tre religiosi tentarono di allontanarsi insieme ad altri confratelli. La situazione nella Spagna centrale era però ormai dominata dalla violenza anticlericale. Individuati dai miliziani, furono arrestati e condotti nei pressi di Urdá. All'alba del 25 luglio 1936 vennero fucilati senza processo. La motivazione dell'uccisione non fu politica né militare, ma esclusivamente religiosa: erano riconosciuti come sacerdoti e religiosi passionisti. Il loro sacrificio si inserisce nella vasta persecuzione che colpì migliaia di membri del clero e della vita consacrata durante la guerra civile spagnola.
Il riconoscimento ecclesiale L'inchiesta canonica stabilì che la morte dei tre religiosi era avvenuta in autentico odio verso la fede cristiana. Il 28 novembre 1988 fu promulgato il decreto sul martirio dell'intera comunità passionista di Daimiel. Il 1 ottobre 1989 san Giovanni Paolo II celebrò a Roma la beatificazione dei ventisei Passionisti, riconoscendo ufficialmente la loro testimonianza evangelica.
Culto La memoria liturgica particolare del gruppo di Urdá ricorre il 25 luglio, anniversario del loro martirio. Poiché appartengono al gruppo dei ventisei Martiri Passionisti di Daimiel, l'intera Congregazione della Passione celebra invece la memoria comune il 23 luglio, giorno in cui cadde il maggior numero dei confratelli martiri.
La persecuzione religiosa del 1936 L'uccisione dei tre Passionisti si inserisce nella vasta persecuzione religiosa che accompagnò i primi mesi della guerra civile spagnola. Tra il 1936 e il 1939 migliaia di sacerdoti, religiosi, religiose e laici cattolici furono assassinati a motivo della loro fede. Gli studiosi distinguono chiaramente tali episodi dalla dimensione militare del conflitto, riconoscendo il carattere specificamente anticlericale di molte violenze.
Il gruppo dei Martiri Passionisti di Daimiel I tre martiri di Urdá costituiscono uno dei cinque gruppi nei quali vengono tradizionalmente suddivisi i ventisei Passionisti di Daimiel, distinti secondo il luogo e la data della morte: Manzanares, Carabanchel Bajo, Urdá, Ciudad Real e nuovamente Manzanares. Questa classificazione facilita la ricostruzione storica delle diverse fasi della persecuzione subita dalla comunità.
Componenti del gruppo
100816 - Beato Pietro del Cuore di Gesù (Pedro Largo Redondo), sacerdote passionista 100817 - Beato Felice delle Cinque Piaghe (Félix Ugalde Irurzun), religioso passionista Beato Benedetto della Vergine del Villar (Benito Solano Ruiz), fratello coadiutore passionista
Autore: Giampietro Cattini
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