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Beato Guglielmo Webster Martire

Festa: 26 luglio

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Inghilterra, seconda metà del XVI sec - Tyburn, Londra, 26 luglio 1641

Di lui sono giunte poche notizie biografiche, ma il Martirologio Romano conserva il ricordo di un ministero esercitato per oltre vent'anni soprattutto nelle carceri, dove offrì i sacramenti, conforto spirituale e assistenza ai detenuti cattolici. Arrestato nel clima di crescente ostilità verso il clero cattolico durante il regno di Carlo I, fu processato unicamente per il suo sacerdozio e condannato a morte. Il 26 luglio 1641 venne impiccato a Tyburn, il luogo simbolo delle esecuzioni pubbliche londinesi. La sua figura testimonia una fedeltà silenziosa e perseverante, maturata non attraverso grandi imprese esteriori ma nella quotidiana cura pastorale di persone emarginate e perseguitate. Beatificato da Pio XI nel 1929.

Etimologia: Deriva dal germanico Wilhelm, composto da wil - volontà - e helm - protezione, elmo -, con il significato di 'colui che protegge con la forza della volontà'.

Emblema: Palma del martirio, veste sacerdotale, patibolo di Tyburn.

Martirologio Romano: A Londra sempre in Inghilterra, beato Guglielmo Webster, sacerdote e martire, che, dopo avere svolto oltre vent’anni il suo ministero in varie carceri, arrestato su mandato del Parlamento perché sacerdote, portò a termine il suo martirio sotto il regno di Carlo I appeso al patibolo di Tyburn.


La vita di Guglielmo Webster si svolse in uno dei periodi più difficili della storia religiosa inglese. Dopo la separazione della Chiesa d'Inghilterra da Roma, i sacerdoti cattolici furono progressivamente considerati nemici dello Stato. Numerose leggi rendevano illegale l'esercizio del ministero sacerdotale e punivano severamente chi offriva loro ospitalità o partecipava ai sacramenti celebrati clandestinamente.
In questo contesto il clero cattolico operava nella clandestinità, cambiando frequentemente rifugio e vivendo sotto la costante minaccia dell'arresto.

Il ministero sacerdotale
Le fonti conservano pochissimi dati sulla formazione e sulla giovinezza di Webster. È invece attestato che svolse il ministero sacerdotale per oltre vent'anni.
Il Martirologio Romano sottolinea un aspetto particolarmente significativo della sua attività: l'assistenza spirituale nelle carceri. Qui amministrava i sacramenti, sosteneva i detenuti cattolici e offriva conforto a persone spesso dimenticate dalla società. Questo ministero richiedeva grande prudenza e un continuo rischio personale.
La sua opera non si limitava alla celebrazione dei sacramenti, ma rappresentava un concreto sostegno umano e religioso in luoghi segnati dalla sofferenza.

L'arresto
Nel 1641, durante il regno di Carlo I, Guglielmo Webster fu arrestato su mandato del Parlamento. Le tensioni politiche e religiose erano ormai giunte a un livello estremamente elevato e il clero cattolico continuava a essere guardato con sospetto.
L'accusa fondamentale non riguardava delitti comuni, ma il semplice fatto di essere sacerdote cattolico e di esercitare il proprio ministero.

Il martirio a Tyburn
Condannato a morte, Webster venne condotto a Tyburn, il celebre luogo delle esecuzioni pubbliche di Londra, dove nei secoli subirono il supplizio numerosi martiri cattolici.
Il 26 luglio 1641 fu impiccato.
Per la Chiesa il suo martirio consiste precisamente nell'aver accettato la morte piuttosto che rinunciare al ministero sacerdotale e alla comunione con la Chiesa cattolica.

Il culto
La memoria di Guglielmo Webster rimase viva nelle comunità cattoliche inglesi, che conservarono il ricordo dei sacerdoti uccisi durante le persecuzioni.
Il 15 dicembre 1929 papa Pio XI lo proclamò beato insieme ad altri ottantacinque martiri d'Inghilterra e del Galles, riconoscendo ufficialmente il valore della loro testimonianza.
La sua memoria liturgica ricorre il 26 luglio.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-07-21

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