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San Galattorio di Lescar Vescovo e martire

Festa: 27 luglio

VI sec.

E' il più antico vescovo dell'antica sede di Lescar, nella provincia del Béarn. Firmò gli Atti del concilio di Agde del 596: "Galactorius, episcopus de Bernardo". La leggenda lo fa morire sotto i colpi dei Visigoti mentre andava in soccorso dei Franchi. La sua festa è il 25 luglio ed è stato patrono della città di Lescar almeno fino al XVII secolo.

Martirologio Romano: Nella regione di BĂ©arn presso i Pirenei nella Guascogna francese, san Galattorio, onorato come vescovo di Lescar e martire.


San Galattorio (Galactorius o Galactoire), è il secondo vescovo dell'antica sede di Lescar, nella provincia del Béarn. Anche se sono incerte le origini della diocesi, secondo la tradizione, l’evangelizzatore e fondatore e primo vescovo sarebbe stato san Giuliano I, inviato nel Béarn da Leonzio di Trevirii, all’inizio del secolo V.
San Galattorio, nella lista dei vescovi figura dopo San Giuliano I e prima di Savino e Salvio.
Di questo santo vescovo sappiamo che firmò gli Atti del concilio di Agde del 506 con il nome: "Galactorius, episcopus de Bernardo” a fianco dei vescovi Graziano di Dax e Grato di Oloron. 
E’ tradizione ritenere che con Galattorio, la diocesi di Lescar era bene amministrata.
La leggenda improbabile, narrata nel Breviario di Lescar, del 1541, si racconta che Galattorio combatté, alla testa di un gruppo di cristiani, i Visigoti a Mimizan andando in soccorso a re Clodoveo I.
Nel 506, San Galattorio fu fatto prigioniero e fu martirizzato per essersi rifiutato di abiurare la fede cattolica.
Forse è più logico ritenere che San Galattorio trovandosi a Mimizan per incontrare il vescovo di Bordeaux intorno al 507, venne messo a morte dai soldati visigoti, usciti sconfitti per opera dei Franchi, ostili alla dottrina cattolica, e che si volevano vendicare qualche modo.
Le reliquie di Galattosio erano conservate fino all’epoca della Riforma in una cassa situata sull'altare principale della Cattedrale di Nostra Signora dell'Assunzione a Lescar.  Dopo la Riforma, le sue reliquie scomparvero, probabilmente perché distrutte o nascoste.
Nel VI secolo, in onore a San Galattorio era stata eretta una chiesa sul luogo del suo martirio.
Fino al XVII secolo, quale patrono della diocesi di Lescar, era festeggiato nel giorno il 25 luglio.
Il Martirologio Romano ha posto la festa e il ricordo per San Galattorio, vescovo e martire, nel giorno 27 luglio.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-06-05

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