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San Fausto Martire a Milano
Festa:
7 agosto
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† Milano, intorno al 188
Il Martirologio Geronimiano al 7 agosto ha il seguente testo corrotto,
di non facile interpretazione: "...Ausenti (et Carpefori) Mediolano
Faustini...". Adone ed Usuardo nei loro Martirologi hanno fatto di
Faustino un martire sotto l'imperatore Commodo (180-192). Dai
martirologi sopra ricordati, Faustino passò nel Liber notitiae sanctorum
Mediolani, della fine del sec. XIII, con il nome di Fausto. Il suo
martirio sarebbe avvenuto nel 188, nel quinto anno del pontificato di
papa Eleuterio e nel secondo anno dell'episcopato del vescovo milanese
s. Mona. Egli sarebbe stato figlio di quel Filippo, ricco signore di
Milano, che fu uno dei primi e più grandi benefattori della primitiva
comunità cristiana milanese ai tempi del vescovo s. Caio e sarebbe stato
anche il fondatore di una delle più antiche chiese di Milano: la
basilica Fausta. Dal Liber notitiae sanctorum Mediolani la notizia è poi
passata nel Martirologio Romano. I libri liturgici milanesi, tuttavia,
hanno sempre ignorato questo santo: la qual cosa era già stata rilevata
dallo stesso autore del Liber notitiae sanctorum Mediolani. Il corpo di
Fausto sarebbe stato donato, insieme con la chiesa di S. Apollinare,
alle Clarisse stabilitesi a Milano, dall'arcivescovo Enrico da Settala,
nell'anno 1224 per intervento del card. Ugolino da Ostia. Tuttavia
documenti milanesi posteriori dichiarano di non conoscere il luogo in
cui si trova il corpo del santo.
Etimologia: Fausto = propizio, favorevole, dal latino
Emblema: Palma
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Il punto di partenza è rappresentato dal Martirologio Geronimiano, compilazione che conserva tradizioni molto antiche ma spesso trasmesse attraverso manoscritti corrotti. Alla data del 7 agosto compare una frase di difficile interpretazione nella quale sono citati Milano, Ausente, Carpoforo e Faustino. I martirologi medievali di Adone e Usuardo interpretarono quel passo identificando Faustino come un martire vissuto sotto l'imperatore Commodo. Alla fine del XIII secolo Goffredo da Bussero, autore del Liber notitiae sanctorum Mediolani, trasformò quel Faustino nel martire Fausto, arricchendone la biografia con particolari riguardanti la famiglia, il martirio e il culto.
Il contesto storico Secondo la tradizione il martirio sarebbe avvenuto intorno al 188, durante il regno dell'imperatore Commodo. Milano era ormai uno dei principali centri dell'Italia settentrionale. La comunità cristiana era ancora numericamente modesta ma sufficientemente organizzata da avere un proprio vescovo. Le persecuzioni in età commodiana non ebbero carattere generale, ma episodi locali contro i cristiani sono storicamente possibili. Tuttavia nessuna fonte contemporanea documenta il martirio di Fausto. Per questo motivo gli storici considerano cronologia e circostanze come elementi appartenenti alla tradizione piuttosto che dati storicamente dimostrati.
La tradizione medievale Il Liber notitiae sanctorum Mediolani presenta Fausto come figlio di Filippo, ricco cittadino milanese ricordato come uno dei maggiori benefattori della giovane comunità cristiana. Secondo il racconto, Filippo avrebbe anche fondato una delle più antiche basiliche cittadine, chiamata basilica Fausta. Fausto avrebbe ricevuto un'educazione cristiana e, durante la persecuzione, avrebbe testimoniato pubblicamente la propria fede fino al martirio. Questi elementi non trovano conferma nelle fonti più antiche e sono generalmente ritenuti elaborazioni della tradizione agiografica medievale.
Il martirio Nessuna antica Passio descrive il martirio di San Fausto. Le fonti medievali si limitano ad affermare che egli subì la morte per Cristo nel quinto anno del pontificato di papa Eleuterio e nel secondo anno dell'episcopato di san Mona. Mancano indicazioni sulle modalità dell'esecuzione, sul luogo preciso e sulle autorità responsabili. L'assenza di tali particolari distingue questa figura da molti altri martiri dell'antichità, le cui passioni, pur con elementi leggendari, risultano assai più articolate.
Il culto Il culto di San Fausto appare documentato solo in età medievale. Dal Liber notitiae sanctorum Mediolani la sua memoria passò nel Martirologio Romano. È però significativo che i libri liturgici della Chiesa ambrosiana non abbiano mai inserito la sua festa nel calendario ufficiale. Lo stesso Goffredo da Bussero osservava questa particolarità, segno che già nel XIII secolo la devozione non era universalmente condivisa nella diocesi di Milano.
Le reliquie La tradizione riferisce che il corpo del santo, insieme con la chiesa di Sant'Apollinare, sarebbe stato donato nel 1224 alle Clarisse di Milano dall'arcivescovo Enrico da Settala, con l'intervento del cardinale Ugolino di Ostia, futuro papa Gregorio IX. Documenti successivi, tuttavia, dichiarano di ignorare il luogo in cui le reliquie fossero conservate. Attualmente non è noto alcun sepolcro certo attribuibile a San Fausto.
Autore: Giampietro Cattini
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