San Nathì (Nateo)
Vescovo e abate
Festa: 9 agosto
Nascita-morte: Luighne, Irlanda, circa 529 - Achonry, Irlanda, circa 610
Nascita - morte:
Luighne, Irlanda, circa 529 - Achonry, Irlanda, circa 610
Festa:
9 agosto
Etimologia:
Dal gaelico Cruimthir, che significa 'il sacerdote'. La forma Nateo rappresenta la latinizzazione medievale del nome, mentre Nathì o Nathy sono le varianti anglicizzate o gaeliche moderne.
Emblema:
Abito monastico celtico, bastone pastorale, libro delle Scritture.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera N
Calendario: I santi del 9 agosto
Martirologio Romano
In un trattato agiografico dell’inizio del XV secolo è identificato come il figlio di Conamail, il cui territorio patronimico era Luigne Connacht. Fonti indipendenti collocano la chiesa di Nathi in questo territorio, ad Acfad Conaire (odierno villaggio di Achonry nella contea di Sligo), che ha dato il nome all’attuale diocesi. La cronologia di Nathi è difficile da determinare. La leggenda fa di lui un contemporaneo e un associato di sant'Astratta, patrona secondaria della diocesi di Achonry, ma non si è potuto stabilire se questo santo appartiene al V, o al VI secolo. In una Vita irlandese medievale di san Finniano di Clonard si dice che Nathi era già prete qua io Finniano (morto nel 549) visitò Connacht qualche a io prima di morire. D’altra parte, la tradizione fa di Nathi il tutore di san Fechin di Fore che morì nel 665 o 668. La tradizione secondo cui fu Finniano di Clonard a fondare la chiesa di Achad Conaire ad insediarvi il prete locale Nathi, può essere respinta come una tarda invenzione destinata a giustificare l’acquisizione da parte di Clonard di alcune proprietà ecclesiastiche nel Connacht settentrionale durante l’VIII secolo. In tutte le fonti Nathi è definito cruimther (= prete), cosicché è improbabile sia mai divenuto vescovo. È citato al 9 agosto nei Martirologi di Oengus Tallaght, Gorman e del Donegal; a questa da a sua festa si celebra insieme a quella di san Feidlimid di Kilmore, mentre nella diocesi di Achorny è onorato come primo vescovo e patrono principale.
Biografia
A cura di Enrico Quiri
La fondazione di Achonry e il ministero episcopale
Completata la formazione, Nathì fu inviato a fondare una nuova comunità monastica, un compito tipico dei discepoli più promettenti di Clonard. Scelse il sito di Achonry, sempre nella contea di Sligo, dove stabilì un monastero che divenne rapidamente un punto di riferimento spirituale per tutta la regione del Connacht. La sua reputazione di santità, saggezza e prudenza era tale che la comunità lo acclamò vescovo, unendo così la guida spirituale dell'abate a quella pastorale del vescovo, secondo un modello organizzativo tipico del cristianesimo celtico delle origini, meno legato alle strutture diocesane romane e più incentrato sui grandi monasteri. Sotto la sua direzione, Achonry fiorì come centro di preghiera, studio e ospitalità per i pellegrini. Numerosi discepoli accorsero per imparare da lui, tra cui spicca la figura di san Féchín, che ricevette proprio ad Achonry i primi elementi della vita monastica prima di fondare a sua volta il celebre monastero di Fore.
Gli ultimi anni e l'eredità spirituale
Nathì governò la sua comunità con mitezza e fermezza per diversi decenni, mantenendo un equilibrio tra le esigenze della vita contemplativa e le necessità pastorali del territorio. Le cronache monastiche non riportano eventi straordinari o miracoli eclatanti, preferendo sottolineare la sua coerenza di vita, la dedizione instancabile alla preghiera e l'attenzione concreta per i poveri e gli ultimi. La sua morte è collocata dagli studiosi intorno all'anno 610, al termine di una vita interamente spesa per il Vangelo e per la costruzione del Regno di Dio in terra. La sua eredità non si limitò alla sola comunità di Achonry: il monastero sopravvisse per secoli come centro di cultura e fede, resistendo anche alle turbolenze storiche, e la sua memoria rimase viva nella liturgia locale, fino al riconoscimento ufficiale nel Martirologio Romano.
Il culto e le reliquie
Il culto di san Nathì è profondamente radicato nella diocesi di Achonry. La cattedrale diocesana, situata a Ballaghaderreen, è a lui dedicata e custodisce la memoria del suo antico ministero. Sebbene le vicende delle sue reliquie nel corso dei secoli siano state segnate dalle turbolenze storiche dell'Irlanda, la devozione popolare è rimasta costante. San Nathì è venerato come patrono della diocesi insieme a sant'Attracta, un'altra figura di spicco del monachesimo della regione.
La regola di vita
Non ci sono giunti scritti direttamente attribuibili a san Nathì. Tuttavia, la regola di vita che impose al suo monastero rifletteva i principi del monachesimo celtico: penitenza, studio, lavoro manuale e profonda vita di preghiera. La sua influenza si trasmise oralmente e attraverso l'esempio, plasmando generazioni di monaci che portarono il messaggio cristiano anche oltre i confini dell'Irlanda.
Curiosità
Il nome con cui è più spesso ricordato nelle fonti antiche, Crumnathy, deriva dal termine gaelico Cruimthir, che significa semplicemente 'il sacerdote'. Questo appellativo sottolinea come la sua identità fosse totalmente assorbita dalla sua funzione sacra, al punto che il nome proprio divenne secondario rispetto al suo ruolo di ministro di Dio.
