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San Feidlimid (Fedlimino) Vescovo di Cillmor (Kilmore) Dithruib
Festa:
9 agosto
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Irlanda, VI sec.
Fiorito verso la metà del VI secolo, san Feidlimid è ritenuto, non si
sa però su quale fondamento, fratello di san Diarmaid di Inis Clothrann
(10 gennaio). A lui viene comunemente attribuita la fondazione della
sede di Kilmore nella contea di Cavan, di cui sarebbe stato quindi il
primo vescovo, benché manchino notizie che possano in qualche modo
collegarlo a tale località, e non si trovi menzione di un vescovo di
Kilmore (Triburnensis) anteriore al secolo XIII. Alcuni autori, poi, ritengono che la Kilmore in cui dovette vivere san
Feidlimid sia piuttosto quella sita nella contea di Roscommon, non molto
lontana dal fiume Shannon, con la quale identificano la località di
Gillmor Dithruib che nel Martirologio del Donegal trovasi unita al nome
del santo che viene qui commemorato il 10 agosto. Il Martirologio di
Tallaght, invece, anticipa al 3 dello stesso mese il giorno
commemorativo di san Feidlimid che viene indicato come Limmid Cilli
Mair, ossia Fethlimmid di Cilli Màr, l’attuale Kilmore, quantunque nel
medesimo Martirologio sia riportato al 9 agosto un Feidlimthe tra
diversi altri santi, dei quali è detto «hi omnes i Cill Móir Dithruib
quiescunt». E' tuttavia impossibile conoscere il motivo di tale
spostamento della commemorazione di Feidlimid, la cui festa, del resto,
viene ancora oggi celebrata in questo giorno nella diocesi di Kilmore.
Etimologia: Dall'irlandese antico Feidhlimidh, composto da elementi che indicano bontà o nobiltà, con il significato di colui che è misurato nella bontà o sempre buono.
Emblema: Abiti vescovili, bastone pastorale, libro dei Vangeli.
Martirologio Romano: A Kilmore sempre in Irlanda, san Fedlimino, vescovo.
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Le notizie biografiche su San Feidlimid (Fedlimino, Felim, Feidhlimidh) sono scarse e avvolte nella nebbia tipica delle agiografie irlandesi altomedievali. La sua attività si colloca nel VI secolo, un'epoca in cui l'Irlanda stava vivendo una profonda trasformazione religiosa e sociale. Dopo l'opera evangelizzatrice di San Patrizio, la Chiesa irlandese si stava organizzando attorno a grandi monasteri, i cui abati spesso detenevano anche il rango episcopale. Feidlimid emerse in questo contesto come una figura di riferimento spirituale, sebbene i dettagli sulla sua famiglia e sulla sua prima formazione rimangano sconosciuti. Alcuni genealogisti medievali tentarono di collegarlo a dinastie reali del Munster o del Connacht, ma tali connessioni appaiono più come tentativi di nobilitare la sua figura che come dati storici accertati.
La fondazione di Kilmore e il ministero episcopale La tradizione agiografica attribuisce a Feidlimid la fondazione della chiesa di Cill Mhór, letteralmente la grande chiesa, nell'attuale contea di Cavan. Questo insediamento monastico sarebbe diventato il nucleo originario della futura diocesi di Kilmore. Secondo le fonti, Feidlimid vi stabilì una comunità di monaci dediti alla preghiera, alla copia dei manoscritti e all'assistenza ai pellegrini. Tuttavia, gli storici moderni hanno sollevato dubbi su questa identificazione. Alcuni studiosi, basandosi sull'analisi dei martirologi e delle genealogie, suggeriscono che il santo possa aver operato in una località omonima, Kilmore Dithruib, situata nella contea di Roscommon. Questa ambiguità è dovuta al fatto che le prime menzioni documentali certe di un vescovo residente a Kilmore nel Cavan risalgono soltanto al XIII secolo. Nonostante questa incertezza topografica, il legame tra il santo e il territorio di Kilmore è rimasto saldo nella devozione popolare, che lo riconosce unanimemente come il primo pastore di quella sede.
Gli ultimi anni e la memoria storica Non si conoscono con precisione le circostanze della morte di San Feidlimid, né la data esatta. La sua memoria fu tuttavia preservata con fedeltà nei martirologi nazionali irlandesi, in particolare nel Martirologio di Tallaght e in quello di Donegal, che ne fissano la commemorazione al 9 agosto. Nel corso dei secoli, la sua figura fu talvolta confusa con altri omonimi, come San Feidlimid re del Munster, o altri santi vescovi, un fenomeno comune nell'agiografia celtica a causa della frequenza del nome. Tuttavia, la specificità del titolo Vescovo di Kilmore ha permesso di mantenere distinta la sua identità. La continuità del suo culto è testimoniata dalla dedicazione della cattedrale di Kilmore e dalla persistenza di tradizioni locali, come la venerazione di pozzi sacri a lui intitolati, tipici della spiritualità celtica che unisce la fede cristiana al rispetto per la creazione.
Il culto e la conferma pontificia Il culto di San Feidlimid è stato a lungo di natura puramente locale e diocesana. La sua inclusione nel Martirologio Romano rappresenta il riconoscimento ufficiale della sua santità da parte della Chiesa universale. Questo riconoscimento è avvenuto con il decreto di Papa Leone XIII del 19 giugno 1902, che ne confermò il culto con il titolo di santo, inserendolo nel calendario liturgico al 9 agosto.
Iconografia e tradizioni popolari Nell'arte sacra, San Feidlimid è raffigurato con gli attributi tipici dell'episcopato irlandese altomedievale: la mitria, il piviale e il bastone pastorale, spesso accompagnato da un libro dei Vangeli a simboleggiare il suo ruolo di maestro e fondatore. Nella contea di Cavan, la tradizione popolare ha conservato il ricordo di Tobar Phelim, il pozzo di Felim, un luogo di pellegrinaggio dove i fedeli si recavano per chiedere guarigioni, seguendo l'usanza celtica di associare i santi a fonti d'acqua benedetta.
Curiosità Il nome Kilmore, derivato dal gaelico Cill Mhór, significa letteralmente Grande Chiesa. Esistono diverse località con questo nome in Irlanda, il che ha generato nei secoli un acceso dibattito storiografico su quale di esse fosse l'effettiva sede del ministero di San Feidlimid, con la contea di Cavan che ha prevalso nella tradizione ufficiale della diocesi.
Autore: Enrico Quiri
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