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† Ross (oggi Rosscarbery), Irlanda, 590 circa
Vescovo e abate, egli seppe unire il rigore della contemplazione all'eccellenza nello studio, trasformando il suo insediamento in un crocevia internazionale noto come Ross Ailithir, ovvero 'Ross dei pellegrini'. Discepolo di grandi maestri del suo tempo, Fachtna dedicò la propria esistenza alla formazione di generazioni di monaci e chierici, ponendo le basi per una diocesi che avrebbe mantenuto la propria identità per secoli. Sebbene le fonti agiografiche abbiano intrecciato la sua storia con eventi miracolosi e leggende tribali, il nucleo documentato della sua vita restituisce il ritratto di un instancabile organizzatore ecclesiastico e di un intellettuale profondamente radicato nel tessuto sociale del Munster. La sua memoria è fissata al 14 agosto.
Emblema: Pastorale, libro (o rotolo), abito monastico insulare, talvolta raffigurato con una folta capigliatura
Martirologio Romano: A Ross in Irlanda, san Fachanano, vescovo e abate, che fondò in questo luogo un monastero, celebre per l’insegnamento delle scienze sacre e umane.
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Le notizie sulle prime fasi della vita di Fachtna provengono principalmente dalle tradizioni monastiche irlandesi e dai martirologi medievali, testi che spesso mescolano dati storici e topoi agiografici. Secondo le fonti, egli nacque nel VI secolo a Tulachteann, una località situata nell'attuale contea di Cork. L'ambiente in cui crebbe era fortemente permeato dalla nascente rete monastica del Munster, vera fucina di santità e cultura per l'Europa altomedievale. La sua formazione fu affidata a due delle figure più eminenti del cristianesimo irlandese. Dapprima fu allievo di santa Ita di Killeedy, venerata come la 'Brigida del Munster', dalla quale apprese i fondamenti della vita ascetica e l'importanza dell'educazione spirituale. Successivamente, si trasferì presso il celebre eremo di Loch Eirche (l'attuale Gougane Barra) per studiare sotto la guida di san Finbarr, futuro fondatore e patrono di Cork. Questo doppio percorso formativo garantì a Fachtna una preparazione teologica e monastica di prim'ordine, fornendogli gli strumenti necessari per intraprendere un'opera di evangelizzazione e organizzazione territoriale. Prima di stabilirsi definitivamente a Ross, le tradizioni lo indicano anche come abate del monastero di Molana, situato vicino a Youghal, un'esperienza che gli permise di affinare le proprie doti di governo comunitario.
La fondazione di Ross Ailithir L'opera principale di Fachtna fu senza dubbio la fondazione del monastero di Ross, un'impresa collocabile dagli storici e dagli antiquari in un periodo precedente al 570 d.C. L'insediamento sorgeva in un'area costiera strategica e ben presto si trasformò in uno dei centri intellettuali più rinomati d'Irlanda. La scuola di Ross non si limitava all'insegnamento delle Sacre Scritture, ma offriva un curriculum completo che abbracciava anche le scienze umane, il diritto e la letteratura latina, attirando studenti da ogni parte dell'isola e dal continente. Tale fu l'afflusso di monaci, studiosi e devoti che il luogo assunse il nome di Ross Ailithir, letteralmente 'Ross dei pellegrini'. In un'epoca in cui la struttura diocesana continentale faticava a imporsi in Irlanda, Fachtna incarnò perfettamente la figura del vescovo-abate, tipica del modello ecclesiastico celtico. Egli esercitava l'autorità episcopale su un vasto territorio, ma il suo centro di potere e di influenza rimaneva la comunità monastica, da lui guidata con saggezza e austerità. La sua reputazione di maestro e pastore contribuì a elevare Ross al rango di sede episcopale, destinata a sopravvivere per secoli come entità autonoma prima della riforma del XII secolo.
Gli ultimi anni e la morte Gli agiografi posteriori hanno tramandato alcuni aneddoti legati alla vecchiaia del santo, in particolare un episodio riguardante la perdita della vista. Si narra che, giunto in età avanzata, Fachtna divenne cieco a causa di una malattia. La tradizione devozionale attribuisce il recupero miracoloso della vista ai meriti di san Mochoemog. L'elemento agiograficamente singolare di questo racconto risiede nel fatto che Mochoemog, al momento del miracolo, non era ancora nato, ma si trovava nel grembo materno. Questo topos letterario serviva a sottolineare la santità intrinseca di Mochoemog e, al contempo, la profonda comunione spirituale che legava i santi irlandesi al di là del tempo e dello spazio fisico. Al di là delle leggende, la morte di Fachtna viene storicamente collocata intorno all'anno 590. Egli fu sepolto nel suo amato monastero di Ross, che continuò a prosperare sotto la guida dei suoi successori. La sua dipartita segnò la fine di un'epoca pionieristica, ma le istituzioni da lui create garantirono la sopravvivenza del suo carisma e della sua visione pastorale per le generazioni a venire.
L'epiteto 'Mac Mongach' e i Martirologi Nei registri irlandesi, Fachtna viene sovente indicato con l'epiteto 'Mac Mongach'. Il termine 'mongach' nell'antico irlandese significa 'capelluto' o 'pilosus'. Il Calendar of Cashel spiega questo appellativo notando che il santo nacque con il capo già ricoperto da una folta capigliatura: 'Fachtna, Mongach quia cum caesarie natus'. Questa caratteristica fisica, probabilmente ritenuta un segno di vigore, divenne parte integrante della sua identità. Tuttavia, nei secoli successivi, storici ed eruditi caddero talvolta in errore, interpretando 'Mac Mongach' come un reale patronimico, traducendolo impropriamente con 'figlio di Mongach'. La venerazione per Fachtna è solidamente attestata nei principali calendari liturgici dell'isola. Il Martirologio di Tallaght e il Martirologio di Donegal lo commemorano al 14 agosto, identificandolo come 'Fachtna mac Mongach o Ross Ailithir'. Anche il celebre Calendario metrico di Manus O'Gorman lo celebra nella stessa data, descrivendolo in versi come 'Fachtna il figlio liscio, bello e capelluto'. L'attuale Martirologio Romano mantiene la memoria al 14 agosto, ricordandolo come vescovo e abate, celebre per l'insegnamento delle scienze sacre e umane.
Il miracolo del libro e l'oratorio angelico Un'ulteriore tradizione popolare, tipica della sensibilità celtica verso la natura e gli esseri celesti, racconta un episodio legato alla vita quotidiana del santo. Fachtna aveva l'abitudine di ritirarsi in un luogo isolato sul fianco di una collina vicino al monastero per dedicarsi alla preghiera privata. Un giorno, distrattamente, vi lasciò il suo libro delle preghiere. Durante la notte si scatenò un violento temporale. Tuttavia, il mattino seguente, il libro fu ritrovato perfettamente asciutto. Secondo la leggenda, gli angeli avevano costruito una piccola cappella provvisoria sopra il volume per proteggerlo dalla pioggia. I resti di un antico oratorio in quella zona sono stati a lungo associati dalla popolazione locale a questo evento miracoloso, a testimonianza del profondo radicamento del culto di Fachtna nel paesaggio del Cork. Autore: Enrico Quiri
Discendente dalla stirpe principesca dei Corca Laighde, nacque, intorno alla metà del VI secolo, a Tulachteann, nel territorio di Corca Laighde, così chiamato dal nome della suddetta famiglia che vi regnava. Ricevuta la sua prima educazione da santa Ita, dalla quale ebbe quelle lezioni di pietà che dovevano poi produrre preziosi ed abbondanti frutti, si recò quindi a studiare nella famosa scuola monastica di Lough Eirce, nei pressi Cork, dove fu discepolo di san Finnbar.
Pochi anni dopo aver fondato il monastero di Molana, nella piccola isola di Dairinis, che sorge vicino a Youghal, alla foce del Blackwater, ritornò nella sua terra natia e vi fondò la scuola monastica di Ross, più comunemente detta Ross Ailithir (attuale Ross Carbery), che fu una delle più celebri d’Irlanda, situata su un promontorio tra due splendide baie del versante meridionale. La sua denominazione le derivò dal gran numero di studenti pellegrini (ailithir = pellegrino) provenienti non solo da ogni parte dell'Irlanda, ma da tutta l’Europa, per studiarvi la Sacra Scrittura e le arti liberali. La scuola di Ross durò sino al 972 (anno che sembra corrispondere al 991), allorché venne distrutta dai Danesi, per cui sparì, dopo quasi tre secoli di fervida attività, ogni traccia della benefica istituzione di san Fachtna, di cui tuttavia rimane menzione nel Libro del Leinster.
Fu nel periodo del suo insegnamento a Ross che Fachtna divenne quasi cieco, tanto da non poter più né leggere né studiare. Rivoltosi supplice al Signore per ottenere un rimedio al male da cui era stato afflitto, fu consigliato da un angelo di andare a bagnare gli occhi e il volto con il latte della moglie di Beoan l’artigiano, alla quale venne poi indirizzato da santa Ita, e che riuscì infine a trovare a Corcobaiscind nella contea di Clare, dopo un viaggio di cinque giorni; eseguito quanto gli era stato ordinato di fare, recuperò miracolosamente la vista.
Definito «vir sapiens et probus», Fachtna si rese famoso come predicatore, a quanto sembra, e fu anche un apprezzato maestro di eloquenza, come ci attesta il soprannone di Facundus, con il quale venne preferibilmente chiamato.
Eletto vescovo, fondò la diocesi di Ross, che occupa ancor oggi un posto eminente tra le sedi vescovili irlandesi. Morto santamente a quarantasei anni di età verso la fine del VI secolo, fu sepolto nella sua cattedrale di Ross.
I due Martirologi del Donegal e di Tallaght lo commemorano il 14 agosto.
Fachtna viene comunemente identificato con l’omonimo santo fondatore e patrono della diocesi di Kilfenora, cosa che può essere assai probabile dato che entrambe le diocesi celebrano la festa del loro rispettivo patrono sotto la stessa data (14 agosto) e che ambedue i santi appartennero alla medesima stirpe principesca dei Corca Laighde.
Autore: Niccolò Del Re
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