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Colonia, inizi sec. IX - Hildesheim, 15 agosto 874
Monaco benedettino formatosi nella celebre abbazia di Fulda, fu nominato vescovo di Hildesheim intorno all'851, distinguendosi non soltanto come pastore e costruttore di chiese, ma anche come abile uomo di governo e mediatore politico. La sua opera si inserisce nel grande progetto di consolidamento della Chiesa nell'Europa centro-settentrionale promosso dai sovrani carolingi. A lui si deve la fondazione dell'abbazia femminile di Essen, destinata a diventare uno dei maggiori centri religiosi e culturali dell'Impero, nonché l'avvio della costruzione della cattedrale di Hildesheim dedicata all'Assunzione della Vergine Maria. Consigliere fidato del re Ludovico il Germanico, intervenne più volte per favorire la pace tra i membri della dinastia carolingia. Morì il 15 agosto 874.
Etimologia: Deriva dall'antico inglese Aelfraed, cioè consiglio degli elfi, oppure nobile consigliere.
Emblema: Pastorale, modello di chiesa o cattedrale, abito episcopale.
Martirologio Romano: A Hildesheim nella Sassonia in Germania, sant’Altfrido, vescovo, che costruì la cattedrale e favorì la costruzione di monasteri.
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Le notizie sulla giovinezza di Altfrido (Altfrido, Altfried, Altfrid) sono limitate e nessuna biografia contemporanea è giunta fino a noi. Gli studiosi ritengono che appartenesse a una nobile famiglia sassone o renana, probabilmente proprietaria di vaste terre tra Colonia ed Essen. Questa condizione gli consentì di ricevere una solida formazione religiosa e culturale. Entrò nell'Ordine di San Benedetto e si formò nella prestigiosa abbazia di Fulda, uno dei maggiori centri intellettuali dell'Europa carolingia. Qui assimilò la spiritualità benedettina e una notevole preparazione nelle Sacre Scritture, nella liturgia e nell'amministrazione ecclesiastica. Successivamente svolse il ministero sacerdotale presso Corvey, importante monastero missionario della Vestfalia.
Vescovo di Hildesheim Dopo la morte del vescovo Ebbone, Altfrido fu eletto alla guida della diocesi di Hildesheim intorno all'851. La diocesi era stata istituita solo pochi decenni prima e necessitava ancora di un'organizzazione stabile. Il nuovo vescovo si dedicò con energia alla formazione del clero, al consolidamento della disciplina ecclesiastica e allo sviluppo della rete delle chiese locali. Curò la liturgia, favorì la vita comune dei canonici e rafforzò l'organizzazione pastorale della diocesi, contribuendo alla piena integrazione della Sassonia nel mondo cristiano carolingio.
Fondatore dell'abbazia di Essen L'opera che rese maggiormente celebre Altfrido fu la fondazione, nell'852 circa, dell'abbazia femminile di Essen. Il monastero, destinato alle figlie della nobiltà sassone, divenne rapidamente un importante centro religioso, culturale ed economico. Nei secoli successivi esercitò un ruolo determinante nello sviluppo della città di Essen e nella diffusione della cultura cristiana nella regione. La fondazione fu sostenuta anche grazie ai beni personali del santo, segno della sua disponibilità a mettere il proprio patrimonio al servizio della Chiesa.
Costruttore della cattedrale Altfrido promosse inoltre la costruzione della nuova cattedrale di Hildesheim, dedicata all'Assunzione della Beata Vergine Maria. L'edificio, più volte ricostruito nei secoli successivi, rappresentò il centro spirituale della diocesi e costituì il nucleo da cui si sviluppò una delle più importanti sedi episcopali della Germania medievale. Accanto alla cattedrale favorì anche la nascita di comunità canonicali e di nuovi monasteri, convinto che la crescita della vita religiosa costituisse il fondamento della riforma morale della società.
Consigliere di Ludovico il Germanico Oltre al ministero pastorale, Altfrido svolse una significativa attività politica. Fu tra i consiglieri più ascoltati del re dei Franchi Orientali Ludovico il Germanico, che gli affidò delicate missioni diplomatiche durante le frequenti tensioni tra gli eredi dell'impero di Carlo Magno. Le fonti medievali ne sottolineano la prudenza, la capacità di mediazione e il costante impegno per evitare conflitti armati tra i sovrani carolingi. Questa attività diplomatica rappresenta uno degli aspetti più originali della sua figura storica.
Gli ultimi anni Negli ultimi anni di vita continuò a seguire personalmente le comunità religiose da lui fondate e a sostenere lo sviluppo della diocesi. Morì il 15 agosto 874, giorno della solennità dell'Assunzione della Vergine Maria, alla quale aveva dedicato la cattedrale di Hildesheim e nutriva particolare devozione. Fu sepolto nell'abbazia di Essen, dove la sua memoria rimase viva nei secoli successivi e diede origine al suo culto locale, successivamente accolto nel Martirologio Romano. Autore: Giampietro Cattini
Agli inizi del secolo nono, a Colonia, città della Germania occidentale, nacque da illustre e ricca famiglia, un fanciullo che nel battesimo conferitogli appena venuto al mondo, ricevette il nome di Alfredo. Questo nome può avere un duplice significato: secondo alcuni significa "consigliato dagli Elfi" (spiriti benefici della mitologia germanica) e quindi "buon consigliere"; secondo altri significa "'tutto pace" e quindi "l'oltremodo pacifico": l'uno e l'altro di questi significati illustrano la sua missione futura. Educato da "Ovo" padre buono, prudente e saggio e da "Riket" madre intelligente e pia, Alfredo, dai più teneri anni apprese a conoscere, amare e seguire Gesù nella pratica delle più belle virtù cristiane. Giovanissimo sentì la chiamata allo stato ecclesiastico e liberamente e gioiosamente vi rispose facendosi monaco benedettino. Attese alla sua formazione sacerdotale nell'abbazia di Fulda; diventato sacerdote esercitò il suo ministero a Corvey, presso Minden in Vestfalia, edificando con la predicazione e con l'esempio di una vita santamente vissuta, attaccando fortemente i vizi di cui era inquinata la società dei suoi tempi. Fatto Vescovo, nell'anno 850 fu mandato a reggere la Diocesi di Hildesheim nella Sassonia. Fu cura del nuovo vescovo creare chiese e conventi per dare alle anime opportunità di incontri con Dio in sedi degne della sua grandezza. La prima chiesa e il primo convento li fece costruire già nel secondo anno del suo episcopato, ad Essen, con mezzi propri in un campo di sua proprietà: è una bella basilica con annesso convento di Benedettine. Ad Hildesheim fece erigere il maestoso Duomo a tre navate, dedicandolo all'Assunta. Accanto al Duomo fece costruire un Convento che ospitava i sacerdoti addetti al servizio religioso del Duomo; questi vivevano in comune secondo la stretta regola di S. Benedetto. All'attività di costruttore di chiese e conventi accoppiò zelantemente quella di forgiatore di anime sacerdotali apostoliche e di Direttore spirituale del suo popolo. La storia civile aggiunge alle benemerenze di Alfredo un'altra testimonianza: lo ricorda come paciere, uomo di fiducia di Ludovico il Germanico che gli affidò delicati incarichi politici ed Alfredo, vero operaio evangelico, non conobbe riposo: nella lotta tra i membri della dinastia dei Carolingi con costante premura interpose i suoi buoni uffici perché si mantenesse la pace e ci riuscì, pur essendo l'impresa assai ardua. Morì ricco di meriti il 15 agosto dell'874 il giorno dell'Assunta di cui era tanto devoto. Al suo corpo fu data degna sepoltura ad Essen nella chiesa che egli stesso aveva fatto costruire.
Autore: Mons. Alfredo Vozzi
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