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Sant' Isarno di Marsiglia Abate di San Vittore

Festa: 24 settembre

† 24 settembre 1043

Martirologio Romano: A Marsiglia in Provenza, sant’Isarno, abate, che, severo con se stesso, ma mite e pacifico con gli altri, rinnovò la disciplina regolare nel monastero di San Vittore.


Poco si sa sulla vita di Sant’Isarno, abate di S. Vittore di Marsiglia.
Non conosciamo la data della sua nascita, mentre ci è stata tramandata come data della sua morte, il giorno 24 settembre 1043.
Originario di Tolosa, è stato educato presso i canonici di S. Antonio di Pamiers.
Ricevette l’abito monastico, durante la sua permanenza a Agde, dalle mani di Stefano II vescovo della città.
Singolare è la sua nomina ad Abate del monastero di S. Vittore.
Alla morte dell’abate Goffredo, nel 1021, i monaci non riuscirono a raggiungere un accordo sulla nomina del successore.
Durante il capitolo, l’abate du Montmajour, presidente dell’assemblea chiese al più piccolo degli oblati di proporre un nome. L’oblato fece il nome di Isarno, che ricevette immediatamente la benedizione Abbaziale.
Sant’Isarno fu uomo di preghiera e durante il suo governo si distinte particolarmente per la sua generosità verso i poveri. Sant’Olidone di Cluny, suo amico, era solito enumerare le otto virtù praticate da Isarno: la castità, l’umiltà, la misericordia, la pazienza, l’inclinazione al digiuno, alle veglie, alle preghiere e il disprezzo per la vanagloria.
Sappiamo che Sant’Isarno si recò in Spagna per riscattare alcuni monaci della comunità di Lérins, che erano stati catturati dagli arabi, e che morì poco dopo il suo ritorno a Marsiglia.
Fu sepolto nella chiesa del monastero.
Nella seconda metà del quattordicesimo secolo, vennero traslate le sue reliquie alla presenza di Papa Urbano V. Su Sant’Isarno è rimasta stata scritta una biografia, che si presenta come l’opera di un anonimo pellegrino passato da S. Vittore di Marsiglia. Ma è molto probabile che sia stata scritta da un monaco dell’abbazia.
L’opera, in cui sono contenuti molti racconti edificanti su Sant’Isarno, è stata scritta in un periodo molto vicino agli avvenimenti narrati, per cui si ritiene che la trama storica corrisponda alla verità.
Anche se a memoria di Sant’Isarno è fissata al 25 settembre nella diocesi di Pamiers e al 26 in quella di Marsiglia, la sua festa è stata fissata nel giorno della sua morte, il 24 settembre.
 


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2017-07-15

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