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† Disentis, Svizzera, 2 ottobre 760
E' una figura dell'VIII secolo legata alla formazione del monastero di Disentis, nella Rezia, e alla storia della diocesi di Coira. Il suo profilo storico è meno definito di quanto lasci intendere la tradizione agiografica successiva. Una testimonianza medievale importante è costituita dal libro della confraternita di Reichenau, nel quale Ursicinus compare come episcopus alla testa della comunità monastica di Disentis, elemento che conferma il suo rilievo ecclesiastico e il suo rapporto con il monastero. L'identificazione con un vero e proprio vescovo residenziale di Coira è invece documentata più chiaramente da fonti posteriori, mentre gli elenchi episcopali medievali presentano notevoli incertezze cronologiche. La tradizione lo considera primo abate di Disentis e vescovo di Coira dal 754 circa, seguito dal ritiro nella solitudine. Il Martyrologium Romanum lo commemora il 2 ottobre come vescovo di Coira e primo abate del monastero di Disentis da lui fondato.
Etimologia: Dal latino Ursicinus, diminutivo di Ursus, 'orso', con il significato di 'orsetto' o 'piccolo orso'.
Martirologio Romano: Nel territorio dell’odierna Svizzera, sant’Ursicino, vescovo di Coira e primo abate del monastero di Disentis da lui fondato.
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Le notizie sulla nascita e sulla famiglia di Ursicino (Ursizin, Ursicin) sono sconosciute. Non sono documentati né il luogo né la data di nascita. Lo storico Carl Pfaff, nel Historisches Lexikon der Schweiz, lo considera probabilmente di origine retica. Il suo nome, di origine latina, apparteneva comunque alla tradizione onomastica dell'Europa cristiana tardoantica e altomedievale. La sua figura emerge nel contesto del monachesimo della Rezia dell'VIII secolo, caratterizzato dalla presenza di comunità ancora in fase di organizzazione e da abati che potevano esercitare anche funzioni episcopali. In questo ambiente si sviluppò il monastero di Disentis, nell'attuale comune di Disentis/Mustér, nel Cantone dei Grigioni.
Disentis La tradizione di fondazione di Disentis attribuisce a san Sigisberto, monaco di origine franca, la prima cella monastica sorta nella zona intorno al 700. La Passio Placidi, redatta nel XII secolo, collega inoltre le origini della comunità a san Placido. Questa tradizione è posteriore agli eventi e deve essere distinta dalle testimonianze documentarie più antiche. Il Historisches Lexikon der Schweiz colloca la trasformazione della comunità in un vero monastero intorno alla metà dell'VIII secolo, sotto l'abate Ursicinus. Ursicinus rappresenta quindi una figura centrale nella fase di organizzazione di Disentis. Una testimonianza particolarmente importante è il Liber confraternitatum dell'abbazia di Reichenau, compilato all'inizio del IX secolo a partire da liste precedenti. Nella lista relativa a Disentis Ursicinus compare con il titolo di episcopus alla testa della comunità. Questo documento costituisce una delle testimonianze più antiche sul personaggio e conferma almeno il suo legame con la comunità monastica e la sua dignità episcopale. La natura esatta della sua funzione episcopale rimane tuttavia oggetto di discussione. Gli studi storico-critici hanno osservato che nell'VIII secolo erano presenti nell'area alpina figure di abati-vescovi e vescovi itineranti, e che l'espressione episcopus riferita a Ursicinus non dimostra da sola che egli fosse il vescovo residenziale della diocesi di Coira.
Il rapporto con la diocesi di Coira La tradizione successiva identifica Ursicinus con un vescovo di Coira. Una testimonianza particolarmente significativa risale al 1154, quando una supplica del convento di Disentis all'imperatore Federico I presenta Ursicinus come vescovo di Coira e abate di Disentis. Alla fine del XIV secolo egli compare inoltre in un catalogo dei vescovi di Coira. Le liste episcopali posteriori lo collocano generalmente tra il vescovo Vigilio e Tello, ma non concordano sempre sulle date. La tradizione ecclesiastica più diffusa colloca il suo episcopato intorno al 754-758. Il registro storico delle liste episcopali conservato dall'Archivio episcopale di Coira mostra tuttavia che le diverse liste elaborate nel corso dei secoli hanno attribuito a Ursicinus cronologie differenti. Alcune lo collocano tra 754 e 758, altre ampliano il periodo fino a circa il 760. La figura di Ursicinus è dunque meglio documentata come abate-vescovo collegato a Disentis che come vescovo residenziale di Coira nel senso amministrativo moderno del termine.
Il ritiro Secondo la tradizione agiografica, Ursicinus rinunciò alla dignità episcopale e si ritirò nella solitudine. La sua morte viene generalmente collocata intorno al 760. Il Martyrologium Romanum non indica un giorno preciso dell'anno di morte, ma lo commemora il 2 ottobre. La tradizione del ritiro eremitico è coerente con il modello spirituale di alcuni abati-vescovi dell'epoca, ma i dettagli relativi agli ultimi anni della sua vita sono scarsamente documentati. Non sono note con sicurezza né la località precisa della morte né quella della sepoltura.
Il culto Il culto di Ursicinus non sembra appartenere alla fase più antica della storia di Disentis. Uno studio di Iso Müller sulle origini del monastero osserva che il breviario di Disentis del XII secolo non conosceva ancora una festa di Ursicinus. La sua identificazione come vescovo di Coira appare invece in una testimonianza del 1154, mentre il culto liturgico locale è documentato più tardi. Il Proprium Sanctorum Monasterii Disertinensis del 1690 gli assegna il 2 ottobre come giorno liturgico. La memoria di Ursicinus si consolidò successivamente nella tradizione ecclesiastica di Coira e Disentis. Il Martyrologium Romanum lo inserisce il 2 ottobre con la formula che lo presenta come vescovo di Coira e primo abate del monastero di Disentis da lui fondato.
Il monastero di Disentis Disentis costituisce il principale elemento storico legato a Ursicinus. Il monastero sorge nell'alta valle del Reno anteriore, nell'attuale Cantone dei Grigioni. Il Historisches Lexikon der Schweiz colloca la nascita della comunità intorno al 700 e la sua trasformazione in monastero vero e proprio intorno al 750, sotto Ursicinus. Il testamento del vescovo Tello del 765 documenta importanti donazioni alla comunità, contribuendo alla sua crescita economica e territoriale. Il libro della confraternita di Reichenau, riferibile all'inizio del IX secolo, conserva una lista della comunità di Disentis nella quale compaiono numerosi monaci. Il dato testimonia la rapida crescita del monastero e la sua composizione pluriregionale, con nomi di origine retica, alemanna, franca e longobarda.
Abate e vescovo La contemporanea presenza dei titoli di abate e vescovo ha generato interpretazioni differenti. La ricerca storica tende a collocare Ursicinus nel fenomeno degli abati-vescovi dell'VIII secolo, nel quale la dignità episcopale poteva essere associata alla guida di una comunità monastica. L'attribuzione a Ursicinus della sede episcopale di Coira è invece sostenuta dalla tradizione medievale e dalla successiva storiografia ecclesiastica.
Reliquie Non è documentata con certezza la sepoltura di Ursicinus. Uno studio dedicato alle origini di Disentis rilevava che non erano note testimonianze antiche né della sua tomba né delle sue reliquie. L'assenza di una documentazione antica impedisce di identificare con sicurezza un luogo di conservazione delle sue spoglie.
Curiosità - Il nome Ursicinus è attestato già nell'onomastica latina tardoantica come nome personale e diminutivo collegato a Ursus, 'orso'. - Nel Liber confraternitatum di Reichenau Ursicinus compare all'inizio della lista dei membri defunti collegati alla comunità di Disentis con il titolo episcopus. Questa è una delle testimonianze più antiche che permettono di collegare direttamente il personaggio alla comunità monastica. - Il culto liturgico specifico di Ursicinus a Disentis è posteriore alla più antica fase documentata della comunità monastica: il breviario del XII secolo non ne registra la festa, mentre il Proprium Sanctorum di Disentis del 1690 la fissa al 2 ottobre.
Cronologia - 700 circa - Secondo la tradizione della Passio Placidi, nella zona di Disentis viene costituita una prima cella monastica collegata a Sigisberto. - metà VIII secolo - Ursicinus compare nella storia di Disentis come abate e organizzatore della comunità monastica. - 754 circa - La tradizione episcopale di Coira colloca in questo periodo l'inizio dell'episcopato di Ursicinus. - 765 - Il testamento del vescovo Tello assegna importanti beni al monastero di Disentis. - fine VIII-inizio IX secolo - Il Liber confraternitatum di Reichenau conserva il nome di Ursicinus, indicato come episcopus, alla testa della lista della comunità di Disentis. - 1154 - Una supplica del convento di Disentis a Federico I identifica Ursicinus come vescovo di Coira e abate di Disentis. - fine XIV secolo - Ursicinus compare in un catalogo dei vescovi di Coira, senza una precisa indicazione cronologica. - 1690 - Il Proprium Sanctorum Monasterii Disertinensis assegna a Ursicinus la memoria liturgica del 2 ottobre. - 2004 - Il Martyrologium Romanum commemora il 2 ottobre sant'Ursicino, vescovo di Coira e primo abate del monastero di Disentis da lui fondato.
Valutazione storico-critica - Ursicinus è una figura storica dell'VIII secolo strettamente legata alla comunità monastica di Disentis. La sua presenza nella tradizione documentaria di Reichenau costituisce un elemento antico e significativo. - L'attribuzione a Ursicinus della funzione di abate di Disentis è fortemente radicata nella documentazione e nella storiografia del monastero. Il Historisches Lexikon der Schweiz lo presenta come responsabile della trasformazione della comunità in vero monastero intorno al 750. - Il titolo episcopale è attestato nel Liber confraternitatum di Reichenau, ma la sua interpretazione non è univoca. Gli studi storico-critici hanno collegato Ursicinus al fenomeno degli abati-vescovi e dei vescovi itineranti dell'VIII secolo. - L'identificazione di Ursicinus come vescovo residenziale di Coira è sostenuta da una tradizione medievale attestata almeno dal 1154 e dai successivi cataloghi episcopali, ma la cronologia dell'episcopato rimane incerta. Le liste episcopali conservate dall'Archivio episcopale di Coira mostrano infatti differenti ricostruzioni delle date. - La data 760 per la morte è tradizionale e largamente recepita, ma il giorno preciso non è documentato da una fonte contemporanea. Il 2 ottobre è invece la data della memoria liturgica attestata dal culto successivo e dal Martyrologium Romanum. - Le notizie sulla nascita, sulla famiglia, sulla formazione personale e sugli ultimi anni di Ursicinus sono scarsamente documentate. Le ricostruzioni dettagliate della sua vita appartengono in larga parte alla tradizione agiografica posteriore. - La storia del culto mostra uno sviluppo tardivo rispetto alle origini del monastero. Il breviario di Disentis del XII secolo non registra una festa di Ursicinus, mentre il culto liturgico locale è attestato chiaramente in età moderna. - Non sono documentati miracoli, apparizioni, modalità particolari della morte o altri episodi straordinari attribuibili con sicurezza al personaggio. - Non è documentata con certezza una sepoltura né una serie di reliquie autentificate. L'assenza di una testimonianza antica sulla tomba impedisce di stabilirne il luogo con sicurezza. - Il titolo di santo deriva dalla venerazione ecclesiastica e dalla tradizione liturgica; non risulta una canonizzazione formale documentata secondo le procedure moderne.
Fonti e bibliografia essenziale - Martyrologium Romanum, editio typica altera, Typis Vaticanis, 2004, memoria del 2 ottobre: 'In Rætia, sancti Ursicini, episcopi Curiensis et primi abbatis monasterii Disentinensis ad ipso fundati'. - Carl Pfaff, 'Ursicinus', in Historisches Lexikon der Schweiz, 2007, versione aggiornata 2013. Lo studio identifica Ursicinus come probabile retico e analizza la sua presenza nel Liber confraternitatum di Reichenau e il rapporto fra dignità episcopale e funzione abbaziale. - Daniel Schönbächler, 'Disentis', in Historisches Lexikon der Schweiz, versione aggiornata 2010. Ricostruzione delle origini del monastero, della tradizione relativa a Sigisberto e Placido e del ruolo di Ursicinus intorno alla metà dell'VIII secolo. - Iso Müller, Die Anfänge des Klosters Disentis: Quellenkritische Studien, Università di Friburgo in Svizzera, 1931. Studio storico-critico sulle fonti relative alle origini di Disentis e sulla tradizione riguardante Ursicinus. - Iso Müller, 'Die Anfänge des Klosters Disentis', Jahrbuch für Schweizerische Geschichte, 1931. Analisi delle testimonianze relative a Ursicinus, del catalogo dei vescovi di Coira e dell'evoluzione del suo culto a Disentis. - Archiv Bistum Chur, Bischofslisten für die Diözese Chur bis 1500. Raccolta comparativa delle diverse liste storiche dei vescovi di Coira e delle differenti cronologie attribuite a Ursicinus. Autore: Giampietro Cattini
Ursicino II è un santo vescovo di Coira che viene ricordato nella diocesi insieme al beato vescovo Algarotto II.
Non sappiamo quando e dove sia nato e pochi sono i dati certi su di lui.
Sant’Ursicino è stato educato nel monastero di San Lucio di Coira, in Svizzera, e dopo quel periodo, nel 721 è entrato tra i benedettini del monastero di Disentis, il cui primo nucleo monastico è stato eretto secondo la tradizione, intorno all’anno 700, da San Sigisberto.
Sant’Ursicino è stato eletto abate dell’abbazia di Disentis nel 730.
Nove anni dopo, intorno al 739, grazie all’aiuto dei vescovi, Vittore II e Vigilio, riuscì a ricostruire il monastero, e divenne l’artefice dell’erezione delle chiese di Santa Maria, San Martino e di San Pietro.
Nel 754, Sant’Ursicino è stato eletto vescovo di Coira (Chur) che governò solo per quattro anni.
Ursicino II non figura nelle cronotassi dei vescovi della diocesi, la cui lista in quel periodo mostra gravi lacune e dove dopo la menzione di Vigilio nel VIII secolo, è solo ricordato intorno al 759 il vescovo Tello.
Nel 758, Sant’Ursicino ormai anziano, rinunciò all’incarico ritirandosi quale semplice monaco nel monastero di Disentis, dove secondo alcuni morì il giorno 2 ottobre 760.
Inoltre, non sappiamo se e in quale periodo divenne monaco dell’importante abbazia di Reichenau, sul lago di Costanza, visto che il suo nome compare nel loro “Liber confraternitatum” in testa a tutti i monaci con la dicitura “Ursicinus episcopus”.
In tutta la Rezia Ursicino II godette grande di fama di santità.
Nella Diocesi di Coira è ricordato festeggiato insieme al beato Adalgotto II nel giorno 3 ottobre.
Sant’Ursicino vescovo è ricordato e festeggiato nel Necrologio di Reichenau, nel proprio di Disentis del 1690, e nel martirologio romano il giorno 2 ottobre.
Autore: Mauro Bonato
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