Nascita - morte:
Corinto, Grecia, I sec.
Festa:
4 ottobre
Etimologia:
Crispo = dai capelli ricci, dal latino.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera C
Calendario: I santi del 4 ottobre
E' una delle figure cristiane delle origini ricordate direttamente dal Nuovo Testamento. Giudeo residente a Corinto, ricopriva un ruolo di responsabilità nella sinagoga della città quando l'apostolo Paolo vi svolse la sua attività missionaria. Secondo gli Atti degli Apostoli, Crispo credette nel Signore insieme con tutta la sua casa; nella Prima lettera ai Corinzi Paolo lo ricorda inoltre tra le pochissime persone che egli stesso battezzò. La sua conversione assume particolare rilievo per la posizione che occupava nella comunità giudaica di Corinto. Dopo questi episodi, le fonti neotestamentarie non forniscono ulteriori notizie certe sulla sua vita. Una tradizione cristiana successiva identifica Crispo con il vescovo di Egina menzionato nelle Costituzioni apostoliche, ma l'identificazione non può essere considerata sicura. Il Martirologio Romano ne celebra la memoria insieme con san Caio il 4 ottobre, a Corinto, senza fornire dettagli sulle circostanze della sua morte.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le prime e più solide notizie su Crispo provengono dal Nuovo Testamento. Negli Atti degli Apostoli è presentato come archisynagogos, cioè capo o responsabile della sinagoga di Corinto. Durante la permanenza di Paolo nella città, Crispo aderì alla predicazione cristiana e credette nel Signore insieme con tutta la sua casa. Il racconto colloca la sua conversione nel periodo dell'attività missionaria di Paolo a Corinto, dove l'apostolo rimase per circa un anno e mezzo.
La Prima lettera ai Corinzi, attribuita a Paolo e generalmente collocata alla metà del I secolo, conferma indipendentemente il legame di Crispo con la prima comunità cristiana di Corinto. Paolo scrive infatti di avere battezzato personalmente Crispo e Gaio, ricordandoli tra le pochissime persone della comunità corinzia alle quali amministrò direttamente il battesimo. Il riferimento è particolarmente importante perché costituisce una testimonianza paolina diretta, mentre gli Atti identificano Crispo con il capo della sinagoga.
Il nome Crispo, di origine latina, non costituisce un'anomalia per un giudeo della diaspora. La presenza di nomi latini tra gli ebrei dell'Impero romano è infatti documentata. Il significato originario del nome è collegato all'idea di capelli ricci o crespi.
La conversione
La posizione di Crispo rende particolarmente significativo il racconto degli Atti. Egli non è presentato come un semplice ascoltatore occasionale, ma come il responsabile della sinagoga. Il suo passaggio alla fede cristiana avvenne nel contesto dell'attività missionaria di Paolo a Corinto e coinvolse anche la sua casa. Il testo degli Atti aggiunge che, dopo la conversione di Crispo, molti altri Corinzi ascoltarono, credettero e ricevettero il battesimo.
La relazione tra Crispo e Sostene è più problematica. Negli Atti, Sostene appare successivamente come capo della sinagoga e viene coinvolto nell'episodio dell'accusa contro Paolo davanti al proconsole Gallione. La successione di Sostene a Crispo è una ricostruzione plausibile, ma il testo non dichiara esplicitamente che Sostene abbia assunto l'incarico proprio dopo la conversione di Crispo. L'identificazione dei due personaggi come responsabili successivi della sinagoga è quindi da mantenere distinta dal dato certo della conversione di Crispo.
Le notizie successive
Dopo la conversione e il battesimo, le fonti del I secolo non conservano altre notizie biografiche sicure su Crispo. Non sono documentati la data e il luogo della sua nascita, l'anno della sua morte, l'eventuale attività missionaria successiva, né le circostanze precise della sua morte.
Una tradizione successiva identifica il Crispo di Corinto con il Crispo indicato nelle Costituzioni apostoliche come vescovo di Egina. Il testo delle Costituzioni apostoliche, opera compilata nel IV secolo, elenca infatti Crispo tra i responsabili della Chiesa di Egina. Gli Acta Sanctorum considerarono possibile l'identificazione, ma ne sottolinearono anche l'incertezza: il testo non consente di dimostrare che il vescovo di Egina fosse la stessa persona ricordata da Paolo a Corinto.
Non vi sono quindi basi sufficienti per attribuire a Crispo con certezza un episcopato a Egina. Ancora meno sicure sono le tradizioni posteriori che gli attribuiscono altre sedi episcopali, come Calcedonia, presenti in alcune tradizioni orientali tarde e non sostenute dalle fonti più antiche relative al Crispo corinzio.
Memoria liturgica
La memoria liturgica di Crispo è attestata il 4 ottobre insieme a quella di Caio di Corinto. Il Vetus Martirologio Romano lo ricordava a Corinto insieme a Caio, limitandosi a richiamare la testimonianza dell'apostolo Paolo nella Prima lettera ai Corinzi. Non vengono indicati né l'anno della morte né particolari relativi al suo eventuale martirio.
Anche gli Acta Sanctorum, nell'analisi del 4 ottobre, sottolineano che non è possibile stabilire con sicurezza né il giorno né l'anno della morte di Crispo e Caio. La loro appartenenza alla prima generazione cristiana è invece ricondotta alle testimonianze paoline e al periodo della permanenza di Paolo a Corinto.
Crispo e il ruolo di capo della sinagoga
Il termine utilizzato negli Atti degli Apostoli indica una funzione di responsabilità nella comunità sinagogale. La conversione di una persona che ricopriva tale incarico costituisce un elemento storicamente rilevante per comprendere la formazione della comunità cristiana di Corinto. Il dato è particolarmente significativo perché proviene da una fonte diversa dalla Prima lettera ai Corinzi, nella quale Paolo conferma invece il battesimo di Crispo.
La tradizione episcopale di Egina
Le Costituzioni apostoliche VII, 46 ricordano un Crispo come responsabile della Chiesa di Egina. L'opera è molto più tarda rispetto agli scritti neotestamentari e la sua attribuzione a Crispo di Corinto non è dimostrabile. Gli Acta Sanctorum considerano l'identificazione possibile, ma non certa. La tradizione episcopale di Egina appartiene quindi alla storia successiva della memoria di Crispo e non alla sua biografia documentata del I secolo.
Un'omonimia da non confondere
Crispo di Corinto non va confuso con Crispo, presbitero romano ricordato negli Acta Sanctorum il 18 agosto e associato a san Giovanni. Quest'ultimo appartiene a un diverso contesto storico e, secondo la tradizione raccolta dagli antichi repertori, sarebbe stato martirizzato a Roma durante la persecuzione di Diocleziano.
Curiosità
- Il nome Crispo è di origine latina, benché il personaggio appartenesse alla comunità giudaica di Corinto. Il termine crispus significa propriamente 'riccio' o 'crespo'.
- Crispo è uno dei pochissimi cristiani di Corinto che Paolo dichiara di avere battezzato personalmente. Nello stesso passo Paolo ricorda anche Gaio.
- La memoria liturgica del 4 ottobre associa Crispo e Caio, entrambi collegati alla prima comunità cristiana di Corinto e ricordati da Paolo.
Cronologia
- I secolo - Crispo esercita il ruolo di capo della sinagoga di Corinto.
- I secolo - Durante la permanenza di Paolo a Corinto, Crispo aderisce alla fede cristiana insieme con la sua casa.
- I secolo - Paolo battezza personalmente Crispo a Corinto.
- I secolo - Crispo muore a Corinto secondo la memoria liturgica successivamente trasmessa; l'anno e le circostanze della morte non sono documentati.
- IV secolo - Le Costituzioni apostoliche VII, 46 ricordano un Crispo come vescovo di Egina, senza fornire elementi sufficienti per dimostrarne l'identità con il convertito di Corinto.
- 04 ottobre - Memoria liturgica di san Crispo insieme a san Caio di Corinto nel Martirologio Romano.
Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Crispo come capo della sinagoga di Corinto e convertito al cristianesimo è solidamente attestata dagli Atti degli Apostoli e concorda con la testimonianza diretta di Paolo nella Prima lettera ai Corinzi.
- Il battesimo amministrato personalmente da Paolo costituisce il dato biografico più direttamente attestato nelle fonti del I secolo.
- La nascita di Crispo, i suoi genitori, la sua formazione e la sua vita prima dell'incontro con Paolo non sono documentati.
- Non sono documentati con certezza l'anno della morte, la causa della morte e le circostanze degli ultimi anni della sua vita. Gli Acta Sanctorum rilevano espressamente l'impossibilità di stabilire anno e giorno della morte.
- L'identificazione con il Crispo vescovo di Egina delle Costituzioni apostoliche è antica ma non dimostrata. Gli Acta Sanctorum la considerano possibile senza ritenerla certa.
- Le tradizioni che attribuiscono a Crispo altre sedi episcopali, in particolare Calcedonia, non trovano un sostegno comparabile nelle fonti più antiche relative al personaggio corinzio e non possono essere integrate nella sua biografia come dati certi.
- Crispo di Corinto deve essere distinto da altri omonimi, tra i quali il presbitero romano Crispo ricordato il 18 agosto.
Fonti e bibliografia essenziale
- Nuovo Testamento, Atti degli Apostoli 18,1-17 - fonte fondamentale per la presenza di Crispo a Corinto, il suo ruolo di capo della sinagoga e la sua conversione.
- Paolo, Prima lettera ai Corinzi 1,14-16 - testimonianza diretta del battesimo di Crispo da parte di Paolo.
- Acta Sanctorum, DIE QUARTA OCTOBRIS - analisi critica delle testimonianze su Crispo e Caio, della cronologia e della tradizione relativa al presunto episcopato di Egina.
- Constitutiones Apostolorum, VII, 46 - attestazione tarda di un Crispo associato alla Chiesa di Egina.
- BiblIndex, voce Crispus - repertorio delle occorrenze neotestamentarie e delle principali attestazioni patristiche relative al nome.
Biografia
A cura di Antonio Borrelli
Crispo era un giudeo che come tanti altri in quel tempo, portava un nome romano, ed era il capo della sinagoga di Corinto, quando nel 50-51 s. Paolo iniziò il suo apostolato in quella città.
Negli Atti degli Apostoli è scritto che Crispo convinto dalle argomentazioni di Paolo, si convertì e “credette in Gesù con tutta la sua casa”; come era consuetudine, infatti i familiari ed i dipendenti seguivano la religione del capo di famiglia.
Nella I lettera ai Corinti, è riportato che Crispo fu battezzato da s. Paolo come Gaio e la famiglia di Stefanas, (I Cor. 1, 14 sg.). Data la sua posizione in seno al giudaismo, la sua conversione, ebbe certamente una grande pubblicità ed efficacia, provocando la conversione di altri correligionari.
Venne deposto dalla carica che ricopriva nella sinagoga e sostituito da Sostene (Act. 18, 17), il quale seguì poi l’esempio di Crispo suo predecessore, convertendosi al cristianesimo e diventando uno dei compagni di s. Paolo, il quale nella I lettera ai Corinti lo chiama “fratello”.
Non si hanno notizie sulla vita successiva di Crispo; una tradizione posteriore lo dice vescovo di Egina nel golfo di Saronico.
Il ‘Martirologio Romano’ lo associa nella celebrazione insieme a Gaio, al 4 ottobre e lo considera morto a Corinto.
